Luca Pompilio: Rooney di Capitanata, da promessa del calcio all’arresto

Fenomenali furono le sue prestazioni nel torneo di Viareggio del 2011. Fece parte della nazionale under 20 allenata da Di Biagio. Con la maglia rossonera ha collezionato nove presenze e due gol

Luca Pompilio

Dalle prodezze con la maglia del Varese Primavera, con la quale si guadagnò gli interessamenti di Inter, Parma e Juve, agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale
 

Soltanto un anno fa il nome di Luca Pompilio campeggiava in articoli pregni di lodi, dove erano leciti soltanto le belle parole e i complimenti.

Nato a Foggia il 16 marzo di vent'anni fa, passò presto nelle giovanili del Lecce dove sin dalle prime apparizioni diede prova delle sue capacità tecniche. Un metro e settanta, grande robustezza mista ad una innata capacità di saltare l'uomo, e un sinistro delizioso. Una perfetta simbiosi di potenza e tecnica che, complice anche una somiglianza nel volto, gli fecero presto guadagnare il paragone con Wayne Rooney.

L'ascesa si interruppe bruscamente nel 2009 quando il Lecce non gli rinnovò il contratto. Dopo aver anche meditato il ritiro, fu ingaggiato dal Varese dell'allora diesse Sean Sogliano, dove riprese la sua rincorsa verso la gloria collezionando prodezze nelle formazioni giovanili e riscuotendo consensi tra i talent scout.

Le successive convocazioni in Under 19 furono la logica conseguenza, mentre la 'prima' in B con il Varese il meritato riconoscimento. Il 2011 resterà l'anno più denso di soddisfazioni: le fenomenali prestazioni nel torneo di Viareggio (terzo nella classifica cannonieri della manifestazione) contro Milan, Inter e Juve e la finale di campionato conquistata contro la Roma (segnò una delle due reti del Varese nella gara persa 3 a 2 contro la Roma, ndr) i momenti più significativi della sua magica stagione.

In un anno, Pompilio era riuscito a conquistare col suo limpido talento le attenzioni degli esperti che lo avevano a ragione inserito nella graduatoria dei giovani calciatori più promettenti nel panorama nazionale.

IL LEGALE DI POMPILIO E PAVONE

Nel gennaio del  2012 il ritorno nella città che lo aveva visto nascere e tirare i primi calci ad un pallone. Pompilio è forse il colpo più importante segnato da Pavone nel mercato di gennaio; arriva in prestito con diritto di riscatto della metà. Per lui 9 presenze e due gol, poche apparizioni per mostrare le sue qualità nell'insipido campionato rossonero, ma sufficienti per conquistare la convocazione di mister Di Biagio nella nazionale Under 20 dove esordisce proprio nella sua città contro i pari età tedeschi il 29 febbraio.

Poco meno di due mesi dopo arriva anche la prima rete in azzurro nella vittoriosa trasferta contro la Danimarca. L'ultimo evento da ricordare per il giovane Rooney di Capitanata, prima che un infortunio ne interrompesse anticipatamente la stagione. Poi la notizia di oggi dell'arresto, triste acme del suo personale climax discendente.

"Promesse? No, non ne faccio perché preferisco dimostrare sul campo il mio valore...le chiacchiere se le porta via il vento" furono le sue dichiarazioni durante la presentazione lo scorso gennaio.

Mai parole furono tanto sagge, e forse ora, più che mai, è il caso che si affidi al campo e al suo talento, perché questo episodio venga presto messo in archivio e non si parli di Pompilio come l'ennesimo talento nostrano bruciato per ragioni che con il calcio hanno poco a che fare.

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