Incendio ecoballe, l'Arpa c'era e rassicura i cittadini: "Direzione del vento non verso Foggia"

Interpellanza urgente del consigliere della Lega Antonio Vigiano. L'Arpa procederà ora con i campionamenti per verificare le ricadute sottovento nei campi. Perché si interviene sempre dopo e non si previene il pericolo?

L'incendio in via del Mare

L’ennesimo incendio di ecoballe bruciate sabato scorso alla periferia della città, in una traversa di via del Mare, finisce in Consiglio comunale per iniziativa del consigliere comunale Lega Antonio Vigiano, firmatario di una interpellanza urgente che, “in mancanza di risposte”, si riserva di trasformare in mozione. “In particolare – scrive il consigliere, sul posto sin da subito nella circostanza- sono andate a fuoco un numero consistente di ecoballe presenti nel sito, da tempo poste sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, che hanno sprigionato per ore fumo nero che si è riversato in un primo momento verso la città e successivamente, a causa del cambio della direzione del vento, verso le campagne della vicina Tavernola; a seguito del detto incendio, il Sindaco di Foggia Dott. Franco Landella, il giorno seguente, ha emanato l'ordinanza sindacale n. 29 del 22.07.2018, prontamente notificata agli interessati, con cui, in attesa delle matrici ambientali dell'ARPA di Foggia, ha ordinato ai "residenti nel raggio di 400 metri dall'area interessata dall'incendio di tenere chiuse porte e finestre, non sostare all'aperto, evitare raccolta e vendita e consumo dei prodotti ortofrutticoli coltivati nella zona interessata, evitare il pascolo degli animali all'aria aperta, evitare di far mangiare il foraggio agli animali e provvedere a mantenere in locali chiusi gli animali da cortile, evitando il razzolamento ai fini precauzionali, a tutela della salute pubblica".

Ora, scrive Vigiano, “a prescindere dalla valenza della detta ordinanza sindacale, soprattutto in considerazione della esigua zona interessata dalla stessa, sta di fatto che nei pressi del campo interessato dall'incendio vi è la cooperativa denominata "Futuragri", le cui lavorazioni sono fervide in questo periodo dell'anno, che meriterebbe un immediato controllo da parte del Sindaco di Foggia, quale responsabile della salute pubblica della città di Foggia, al fine di impedire che venga eventualmente lavorato un prodotto contaminato dalle esalazioni dell'incendio; ed ancora, la via del Mare pullula di campagne ove vengono coltivati prodotti ortofrutticoli che quotidianamente vengono venduti in città, in molti casi abusivamente da parte degli stessi produttori. Anche nei confronti delle dette campagne il Sindaco di Foggia, sempre quale responsabile della salute pubblica della città, ha il dovere di intervenire prontamente con dei controlli serrati affinché venga scongiurata la vendita di prodotti ortofrutticoli eventualmente contaminati dalle esalazioni nocive sprigionatesi dall'incendio; ulteriore aspetto da considerare, denunciato qualche tempo fa dall'esponente consigliere comunale dalle pagine di un noto quotidiano di informazione web, è che la traversa interna della via del Mare, ove si è verificato l'incendio del 21 c.m., è per tutta la sua lunghezza una discarica a cielo aperto ove vengono riversati rifiuti di ogni genere, soprattutto scarti di lavorazioni edili e pneumatici; la zona, pertanto, andrebbe urgentemente bonificata, anche per scongiurare altri incendi della stessa matrice, sicuramente dolosa, e andrebbero installate delle "fototrappole" al fine di individuare i responsabili degli scarichi abusivi. In ordine a ciò, si evidenzia che l'esponente  consigliere comunale, prontamente intervenuto sui luoghi dell'incendio del 21 c.m., restando in loco fino a notte fonda, parlando con il personale del consorzio di bonifica intervenuto, ha appreso che il consorzio di bonifica medesimo è in possesso di "fototrappole" e che se vi fosse una concertazione con il Comune di Foggia le stesse potrebbero essere installate in loco. Chiaramente la notizia è stata acquisita in maniera del tutto informale, ma meriterebbe un approfondimento al fine di rendere un servizio alla collettività non più procrastinabile. “Tanto premesso e ritenuto – conclude il consigliere-, si interpella il Sindaco di Foggia affinché lo stesso, quale responsabile della salute pubblica della città, riferisca urgentemente cosa intende fare per rendere effettiva l'ordinanza sindacale n. 29 dallo stesso emanata il 22.07.2018, in particolar modo come intende procedere con i controlli alla cooperativa "Futuragri", nonché alle numerose campagne presenti sulla via del Mare. Ed ancora, affinché lo stesso riferisca sempre urgentemente cosa intende fare per bonificare la strada interna della via del Mare, interessata dall'incendio del 21 c.m., oramai una discarica a cielo aperto per tutta la sua lunghezza, e per esercitare validi controlli per l'individuazione dei responsabili degli scarichi abusivi”.

La risposta dell'Arpa Puglia

La rispondenza, tuttavia, dell’ordinanza, all’incendio occorso è confermata in queste ore a Foggiatoday dall’Arpa che, a differenza di quel che si è fatto trapelare, sarebbe stata presente nel luogo dell’incendio “sin da subito e fino la mattina alle sei”. Lo dichiara a questa testata il dirigente responsabile del Centro regionale Aria dell’Arpa, Roberto Giua. “Sono arrivati prima quelli del dipartimento di Foggia, intorno alle 22, e poi anche noi della direzione regionale. Ovviamente arriviamo quando ci avvisano”.

“Sicuramente l’incendio è di dimensioni inferiori a quello che colpì Foggia in passato in via Castelluccio. Abbiamo da subito verificato la direzione del vento e misurato le zone di diffusione dei fumi, di tutto questo abbiamo già relazionato in tempo più o meno reale”. E cosa è emerso? “Di sicuro la direzione del vento non era verso Foggia, veniva da Sud Ovest e andava verso Nord Est; c’erano pochissimi agglomerati sottovento, interessata maggiormente Tavernola, che tuttavia è a 3 km dal sito, quindi distante”.

“L’incendio è stato controllato abbastanza rapidamente per cui quando abbiamo fatto le misure abbiamo trovato valori significativi soltanto a distanza di qualche decina di metri dall’incendio; già ad 800 metri non erano più significativi, a Tavernola non abbiamo rilevato alcunchè”.

Queste le rassicurazioni dell’Arpa, che procederà ora con i campionamenti per verificare le ricadute sottovento nei campi. Giua, poi, stigmatizza il fatto che “si sia a conoscenza di tali discariche, d’estate è un continuo pullulare di questo genere di incendi e non si comprende perché bisogna intervenire post, con le misurazioni del danno, anziché prima: ovviamente questo non spetta a noi dirlo ma è una perplessità fondata”.

Così come resta un grande punto interrogativo l’assenza di un centro di coordinamento in questi casi: accadde in occasione dell’incendio di via Castelluccio, si è replicato sabato scorso. Non esiste una istituzione che prenda le redini della situazione e si faccia centro di gestione e trasmissione dati. “Mi sembra un modo sbagliato di affrontare l’emergenza – dichiara il dirigente-, ovviamente non spetta a noi farlo”. "Sto inviando la richiesta di un tavolo tecnico per trattare proprio questa questione dell'assenza di coordinamento - gli fa eco il direttore f.f. Arpa Foggia, Rosaria Petruzzelli -. Sabato ci siamo trovati in una situazione surreale, abbiamo dovuto noi chiamare il sindaco e, tramite Polizia locale che ci ha fornito il contatto, avvisare l'Asl Fg. Non è possibile procedere così. Visto che questi eventi si ripetono, va costituita una cabina di regia per essere in rete e affrontare l'emergenza".

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