Blitz in una villetta di Peschici, trovati 1000 chili di marijuana sbarcata dall'Albania: arrestato 21enne

La polizia ha recuperato l'intero carico, suddiviso in grosse balle termosigillate, e ha arrestato il proprietario dell'immobile: si tratta di un 21enne del posto, Raffaele Di Noia, con piccoli pregiudizi di polizia

Parte della droga sequestrata

Oltre mille kg di marijuana sbarcati da poco sulle coste del Gargano e stipati in una villa in costruzione in agro di Peschici, il località ‘Buria’. E’ quanto scoperto e sequestrato dalla polizia, sul Gargano, a seguito di mirate attività condotte dagli agenti del commissariato sipontino, con i colleghi della squadra mobile di Foggia, che avevano appreso di un imminente sbarco di stupefacenti provenienti dalle coste albanesi.

Già lo scorso marzo, infatti, si era appreso che un emergente gruppo delinquenziale viestano era in contatto con personaggi malavitosi albanesi per l’approvvigionamento di un ingente quantitativo di marijuana, nell’ordine di diverse tonnellate e come confermato dalle operazioni recenti, sempre più evidente appariva la centralità nel traffico di droga, armi e clandestini delle zone balneari ad alta vocazione turistica del Gargano.

E’ stato quindi predisposto un capillare servizio di controllo del territorio - dove da mesi è stato costituito un gruppo di lavoro coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla di Foggia -  mirato all’individuazione del “deposito” della droga, individuato in una villetta di campagna in costruzione.

Al suo interno, la polizia ha recuperato il carico, suddiviso in grosse balle termosigillate, e ha arrestato il proprietario dell’immobile: si tratta di un 21enne del posto, Raffaele Di Noia, originario di Peschici, con piccoli pregiudizi di polizia non specifici, ma ritenuto vicino ad una famiglia malavitosa garganica: risponderà di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con altre due persone da ricercare.

Al momento dell’irruzione, infatti, nel casolare vi erano due custodi dello stupefacente, probabilmente di origini albanesi, che però sono riusciti a dileguarsi nella macchia mediterranea. Il giovane, nel tentativo di discolparsi circa la presenza del carico di marjuana nella casa di famiglia, ha dichiarato di aver trascorso gli ultimi giorni fuori città e per la precisione ad Andria, dove avrebbe assistito al funerale di un suo parente morto ammazzato: Matteo De Gennaro, di 25 anni, attinto da un colpo in testa nella notte tra sabato 10 e domenica 11 giugno, a Bisceglie.

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L’importanza dell’operazione, spiegano dal commissariato sipontino, “è da attribuirsi non solo all’ingente carico di stupefacente sequestrato ed al materiale al vaglio degli inquirenti, ma alla possibilità di futuri ed importanti sviluppi investigativi che consentirebbero di chiarire e rileggere gli attuali assetti dei gruppi criminali garganici”, per i quali il traffico di stupefacenti costituisce una delle principali fonti di guadagno. (GUARDA GALLERY)

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