Prestava denaro a tassi usurari e se li riprendeva con le minacce: arrestato 55enne

Vittima una casalinga 61enne. Dalle registrazioni audio è emersa una condotta estorsiva che ha fatto scattare l’arresto. In manette è finito Costantino Petrone, operante nel settore immobiliare e dell’edilizia

Nella foto Costantino Petrone

Prestava denaro a tassi usurari, li riprendeva con le minacce: arrestato 55enne. Per questo motivo i carabinieri di Foggia hanno arrestato Costantino Petrone. I fatti risalgono alla metà del mese di novembre. Vittima una casalinga di 61 anni. L’uomo, operante nel settore immobiliare e dell’edilizia, è ritenuto responsabile di estorsione, mentre si indaga sulla condotta usuraria.

A riscuotere i soldi, sarebbe stato sempre e solo lui. Stando a quanto riferito dalla vittima ai militari, l’uomo lo contattava ogni giorno con insistenza, ricevendo incontri anche due volte a settimana, che avvenivano quasi sempre all’interno dell’autovettura della donna. Dalle prime dichiarazioni sembrerebbe che la vittima, dopo aver ottenuto due prestiti in un momento di difficoltà, prima nel 2009 di 20mila euro e poi nel 2011 di 100mila, era stata spinta a restituire, fino ad oggi, 350mila euro in contanti e bonifici, oltre a firmare scritture private in cui ipotecava la sua abitazione di proprietà.

La donna riferiva di aver firmato assegni con beneficiario il Petrone per un totale superiore ai 200mila euro. L’uomo, conosciuto per via dei lavori effettuati nella villa della vittima, le aveva subito prestato le somme senza concordare interessi. Poco dopo aveva però dato vita al piano criminale, chiedendo la firma di cambiali e la consegna di assegni e denaro con interessi del 10% mensile, fino al 180 % annuo.

La donna ha resistito fino a novembre, poi ha raccontato tutto ai carabinieri, consegnando anche alcune registrazioni audio degli incontri tra lei e l’arrestato. Dai colloqui è emersa una condotta estorsiva che ha fatto scattare l’arresto: l’uomo, indispettito dai ritardi nei pagamenti era solito intimorire la vittima riferendole di essere l’intermediario con alcuni membri di famiglie malavitose foggiane, che le avrebbero bruciato l’auto o fatto del male a lei ed ai suoi familiari, se non avesse continuato a pagare gli interessi richiesti.

Le indagini hanno chiarito però che l’arrestato agiva da solo, faceva riferimento alla malavita locale e agli ultimi atti intimidatori avvenuti nel capoluogo al solo fine di terrorizzare la 61enne. L’arresto operato dai carabinieri è stato convalidato. Il Petrone rimane associato al carcere di Foggia.

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