Rapina, tentato furto ed estorsione: presi il 'signorotto' di Orta Nova e i suoi fedeli

Per i carabinieri, si tratta del 39enne Leonardo Russo, di Vincenzo Buonavita e Ruggiero Barbaro. Due gli episodi eclatanti a loro contestati, consumati in uno scenario di atti di prepotenza, minacce e soprusi

Lo scenario tratteggiato dai carabinieri è fatto di atti prepotenza e soprusi. Le risultanze delle indagini - “basate su chiare ed inequivocabili intercettazioni ambientali”, spiegano - raccontano di un paese in cui si conoscono tutti, Orta Nova, e di una ‘banda’, secondo i militari capeggiata dal 39enne Leonardo Russo e costituita dal 33enne Buonavita Vincenzo e Ruggiero Barbaro di appena 18 anni. Un gruppo variamente composto e dedito a reati di varia natura: dai furti alle estorsioni.

Tutti e tre sottoposti a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Foggia, che hanno eseguito la misura emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, poiché gravemente indiziati dei reati di rapina, lesioni, tentato furto e tentata estorsione.I provvedimenti restrittivi sono l’esito di un’accurata attività d’indagine dei carabinieri, condotta attraverso attività tecnica, raccolta di preziose testimonianze e documentazione medica, estrapolazione di immagini dai sistemi di videosorveglianza e vari servizi sul territorio.

I reati contestati fanno riferimento ad alcuni episodi registrati nel comune dei Cinque Reali Siti dal 17 marzo in poi. I tre fermati sono ritenuti responsabili di rapina e lesioni ai danni di un 84enne di Orta Nova, avvicinato dai tre malviventi mentre era seduto nella sua macchina parcheggiata in via Tommaso Fiore. I tre uomini hanno avvicinato e strattonato con violenza, poi rapinato del denaro della pensione, dallo stesso poco prima prelevato e custodito all’interno della tasca del giubbotto. I tre sono poi fuggiti a bordo di una Fiat Stilo, mentre l’anziano è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cerignola, per delle lesioni riportate ad una mano.

Nell’immediatezza del fatto, i militari sono riusciti ad identificare subito uno dei rapinatori nel più giovane del gruppo – Ruggero Barbaro – e ad arrestarlo poco dopo presso la sua abitazione. Gli approfondimenti investigativi hanno poi permesso ai carabinieri di risalire a Russo e Buonavita, arrestati con questo provvedimento restrittivo, e di scoprire che la vittima era da tempo bersagliata dal gruppo; stanca di continui furti e subiti in casa era praticamente costretta a vivere in auto, spostandosi per le varie zone del paese. Tutti episodi mai denunciati, prima dell’ultima rapina.

Ma non è questo l’unico episodio scoperto dai militari. I tre, infatti, si sono anche accaniti contro la famiglia di un uomo che aveva sorpreso nell’atto di mettere a segno un furto in un negozio di elettrodomestici del paese e aveva allertato il 112, mandando il colpo all’aria. Da questo episodio è iniziato l’inferno, sia per il ‘testimone scomodo’ che per la sua famiglia: i tre hanno deciso di estorcere loro la somma di  10.000 euro (il bottino stimato del furto mandato all’aria).

Tutto questo mediante minacce e violenza, come una vera e propria aggressione in un bar di Orta Nova. A delineare quest’ultima vicenda, oltre all’attività tecnica, ci sono anche alcune testimonianze e le immagini del sistema di video sorveglianza dell’esercizio pubblico. I tre soggetti sono stati tutti associati al carcere di Foggia. All’atto del fermo, i carabinieri hanno trovato nella disponibilità del 39enne una carta d’identità falsa. Non si esclude, al momento, che sentitosi braccato, l’uomo stesse cercando di lasciare il paese e far perdere, per un po’, le sue tracce.

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