Scoperta truffa dell'oro giallo sull'asse Cerignola-Germania: stroncato business a sei cifre, 24 persone arrestate

Si tratta di una più rilevanti indagini svolte negli ultimi anni a contrasto di fenomeni criminali operanti nella produzione e commercializzazione di olio evo sofisticato e contraffatto, perpetrati anche con proiezione transnazionale

Immagine di repertorio

Lo ‘spacciavano’ per olio evo, in realtà era olio di semi (di soia o di girasole) addizionato a clorofilla per conferirgli il caratteristico colore giallo-verde, tipico dell’olio extravergine di oliva.

E’ quanto scoperto nell’ambito della complessa indagine “Oro Giallo”, condotta dal NAS di Foggia e coordinata dalla Procura dauna, in cooperazione continua con Eurojust (Agenzia dell'Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale) e con Europol per gli aspetti operativi transnazionali. Nel complesso, sono eseguite 24 misure cautelari (in carcere e ai domiciliari), la maggior parte delle quali a Cerignola (dove avveniva la ‘correzione’ dell’olio di semi) e in altre città italiane ed estere. In particolare, è stato accertato un canale preferenziale con la Germania, dove veniva rivenduto gran parte del prodotto realizzato.

I nomi degli arrestati

L’olio ottenuto a seguito della sofisticazione veniva infatti venduto - a prezzi concorrenziali rispetto al vero olio evo, generando profitti a sei zeri - in tutt’Italia e anche all’estero, soprattutto in Germania, finendo sulle tavole di importanti ristoranti oltre che nella grande distribuzione.

Dal frantoio cerignolano, è emerso, partivano grossi quantitativi di olio già corretto, oppure di semilavorati da sofisticare in proprio. La base di olio di semi sulla quale lavorare veniva fornita da una multinazionale del Nord Italia, che trasferiva grossi quantitativi di prodotto, con cadenza regolare, nel basso Tavoliere.

L’olio trasformato veniva poi rispedito nel nord Italia (in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna), oppure inviato con grossi carichi (oltre 20mila litri per viaggio) in Germania, dove l’organizzazione poteva contare su appoggi e aiuti logistici di alcuni degli indagati. Nel corso dell’indagine non sono mancati sequestri, a riprova del traffico in atto sull’asse Cerignola – Germania: sequestrati i carichi di 6 autotreni carichi di olio contraffatto diretti in Germania e numerosi altri sequestri sono stati effettuati dai Nas di otto regioni italiane.

Si tratta, hanno rimarcato gli inquirenti, di una più rilevanti indagini svolte negli ultimi anni a contrasto di fenomeni criminali operanti nella produzione e commercializzazione di olio extravergine di oliva sofisticato e contraffatto, perpetrati anche con proiezione transnazionale in Paesi dell'Unione europea (per questo il coinvolgimento di forze di polizia di altri paesi). Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti di frode nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari genuine come non genuine, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ricettazione.

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