Gang violenta in una comunità educativa, minacce ed estorsioni al responsabile: cinque arresti

E' accaduto a Cerignola, dove la polizia ha arrestato cinque ospiti della struttura per il reato di estorsione in concorso tra loro: con minacce e condotte violente pretendevano dai 60 agli 80 euro a settimana

La conferenza stampa

Avevano costituito una piccola “gang” all’interno di una comunità educativa per minori italiani e stranieri attiva a Cerignola. Dal novembre dello scorso anno, in cinque - quattro nativi del Gambia, l’altro del Mali – si erano coalizzati al fine di estorcere denaro al responsabile della struttura che ospitava loro, con minacce sempre più pesanti e pressanti. 

Così come un dipendente del centro, picchiato durante il servizio mensa, o un altro ospite del Centro minacciato di morte affinché aderisse alla “banda”. E’ quanto denunciato agli agenti del commissariato ofantino, diretto dalla dirigente Loreta Colasuonno, che per il fatto hanno arrestato cinque giovani (quattro maggiorenni ed un minore) per il reato di estorsione in concorso tra loro, e tre di loro sono anche stati denunciati per false attestazioni sulle proprie qualità personali. Ovvero, hanno mentito sulla propria età per godere dei benefit offerti dalla struttura.

ARRESTATI PER MINACCE ED ESTORSIONI: IL VIDEO

In particolare, i cinque avevano iniziato ad avanzare richieste di denaro a loro non spettanti - dai 60 agli 80 euro a settimana - minacciando e, in qualche caso, ponendo in essere atti di violenza nei confronti degli operatori della comunità e degli altri ospiti minori, oppure minacciando atti di autolesionismo. Per legge, il responsabile della struttura era tenuto a garantire loro vitto, alloggio ed integrazione (abbigliamento, piccoli lavoretti da svolgere in città); in più, la struttura fornisce pc, accesso al wifi libero e tutto ciò di cui gli ospiti hanno bisogno quotidianamente. Compreso un “pocket money” di 5 euro a settimana. Somma ritenuta insufficiente per i cinque, che hanno iniziato a pretendere ben altro.

Dopo una serie di episodi di minacce e violenze, la vittima - non avendo nessuna intenzione di cedere al ricatto dei cinque ospiti - ha denunciato tutto alla polizia. Tutte dichiarazioni puntualmente riscontrate nelle testimonianze rese dai collaboratori del centro, alcuni dei quali fatti oggetto diretto di atti di violenza e di minacce. I cinque sono stati sorpresi proprio mentre raggiungevano la vittima per avanzare richiesta di denaro. Gli arrestati sono stati condotti alla casa circondariale di Foggia e all’Istituto per minori “Fornelli” di Bari, a disposizione delle competenti Procure della Repubblica.

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