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Strage di San Marco, il drammatico racconto del teste: "Ero nel casolare, ho sentito gli spari, poi ho visto i killer"

Il racconto della mattina del 9 agosto di due anni fa, secondo l'agricoltore Antonio Pazienza, uno degli ultimi teste chiamati a deporre nell'ambito del processo a Giovanni Caterino, presunto 'basista' della strage di San Marco.

 

Nella pioggia di proiettili, sono stati uccisi il boss Mario Luciano Romito e il cognato Matteo De Palma, insieme ai fratelli Luigi e Aurelio Luciani, agricoltori del posto, vittime innocenti della mattanza. 

Strage di San Marco, la vedova Luciani: "Pretendo giustizia!"

"Ero nel casolare, quando ho visto i killer sparare contro i Luciani", spiega il teste. "Erano 3 o 4 persone, si sono fermati sul posto per un paio di minuti. Ho chiamato i carabinieri, non sapevo che a pochi metri di distanza c'erano altre vittime". "E' stato bruttissimo", spiega ai microfoni di FoggiaToday il teste. "Nel mio percorso di vita quel giorno ha rappresentato un passaggio tra un prima e un dopo". E sui fratelli Luciani, assassinati, spiega: "Li conoscevo, ma in quel momento non li ho riconosciuti" | IL VIDEO

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