Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VIDEO | Morti in un terribile incidente, tornano a casa le salme di tre braccianti: l'ultimo saluto di amici e colleghi

 

Le salme di tre dei quattro braccianti morti il 4 agosto tornando da una giornata di duro lavoro nei campi, sono partite questa mattina dall’obitorio degli Ospedali Riuniti di Foggia per fare ritorno nelle loro terre d’origine.

A salutare Moussa Kande, 27 anni, Amadou Balde, 20 anni ed Ali Dembele, 30 anni, c’erano i loro compagni di lavoro e una delegazione dell’Unione Sindacale di Base guidata da Aboubakar Soumahoro

I feretri, in un’atmosfera di grande commozione, hanno preso la strada di Fiumicino, da dove giovedì 11 partiranno in aereo per il Mali (Ali Dembele) e la Guinea Bissau (gli altri due braccianti morti). Delle spese per il rientro in patria si è fatta interamente carico la Regione Puglia.

Le vittime persero la vita in un incidente stradale avvenuto il 4 agosto sulla provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri. Il furgone sul quale i braccianti rientravano nella zona dell'ex Gran Ghetto dopo una giornata trascorsa nei campi, si scontrò con un tir carico di pomodori. Il bilancio fu di 4 morti e 5 feriti.

Da quell’incidente, da quello quasi identico che il giorno dopo provocò una strage con 12 vittime,  nacquero lo sciopero dei braccianti e la marcia dei berretti rossi indetti per l’8 agosto da USB per rivendicare sicurezza, diritti e dignità. Parole d’ordine trasferite nel convegno nazionale sul lavoro agricolo organizzato da USB proprio a Foggia il 22 settembre scorso.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento