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Zullo, Banfi e la poesia dell’attore: “Chero Peppe, servi la borragine!”

‘Nonno Libero’ ospite del cuoco orsarese e gli ha dedicato alcune ‘rime veraci’. “Lino è un grande uomo, insieme abbiamo cucinato orecchiette con le cime di rapa”

Lino Banfi e Peppe Zullo

“Un amico, mentre ci scattava una foto in cucina, ci ha detto ‘Tu e Lino siete la Puglia verace’. Ecco, io credo che quell’amico abbia ragione”. E’ questo uno degli aneddoti con cui Peppe Zullo, il cuoco orsarese apprezzato in tutto il mondo, racconta la visita di Lino Banfi nel suo ristorante a Orsara di Puglia.

L’attore pugliese è stato ospite di Nuova Sala Paradiso per qualche giorno. “Lino Banfi è un uomo di grande cultura e con una rara e preziosa capacità di comunicare in modo diretto, empatico, come solo i bambini e i grandi uomini sanno fare”, aggiunge Peppe Zullo. “E’ stato qui da noi qualche giorno. Sta lavorando a un progetto che promuove le miniere nascoste dei tesori enogastronomici pugliesi”.

‘Nonno Libero’ ha dedicato una poesia a Peppe Zullo. L’ha scritta di suo pugno su un foglio bianco e l’ha consegnata al cuoco. Il titolo dello scritto è “Chero Peppe, servi la borragine!”. “E’ una poesia piena di ironia e di saggezza”, racconta lo chef orsarese. “Viva i Zullo, che usano prodotti della terra”, ha scritto Lino Banfi. “Altro che chilometrozero e corta filiera, questo allunga la mano e fa la spesa vera. Io e te – si legge ancora nel pensiero vergato da ‘Nonno Libero’ – dobbiamo trasmettere la Pugliesità e, come Caronte, traghettare la genuinità. La tua è una bella realtà, non è stupidaggine. Al posto delle ostriche, servi sempre la borragine”.

La foto di Peppe e Lino, in cucina, ha fatto il giro del mondo. Solo sulla pagina facebook ufficiale del cuoco, l’immagine è stata vista da oltre 40mila persone, con circa 900 like e centinaia di condivisioni. I Nostri certamente condividono la filosofia della semplicità. Banfi riesce ad arrivare con immediatezza al suo pubblico, grazie a un talento che l’attore è riuscito a far esplodere con lo studio, mettendosi continuamente in discussione con ruoli diversi e in contesti sempre differenti.

Zullo ha portato il suo “simple food for intelligent people” all’Expo di Milano e in tutto il mondo, credendoci dall’inizio, valorizzando i suoi piatti “dalla terra alla tavola” da quando, trent’anni fa, aprì il suo primo ristorante. Per due giorni, Peppe e Lino si sono divertiti davanti ai fornelli. Hanno preparato insieme le orecchiette con le “cime di repa”, rese celebri in tutto il mondo dall’attore pugliese che ne ha magnificato il gusto in film, trasmissioni televisive, interviste, spettacoli teatrali.

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“Se la cava bene anche in cucina”, spiega Zullo. “Gli piace accostare i colori degli ingredienti, oltre che sperimentare la complementarietà dei sapori. Gli ho fatto visitare l’orto di Villa Jamele. Ha grande curiosità e una incredibile capacità di ascoltare, anche se lui potrebbe parlare per ore raccontando dei suoi progetti presenti e futuri, delle tante e importanti esperienze artistiche maturate in Italia e all’estero. Lo ringrazio di cuore per avermi fatto l’onore di ospitarlo. Presto tornerà a trovarci e chissà che questa volta non sia io a dedicargli una poesia”.

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