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Appello del WWF: "L'Oasi Lago Salso abbandonata a sè stessa. Bisogna intervenire"

L'Oasi Lago Salso non parteciperà alla festa delle Oasi Wwf del 29 maggio: "Mancano i requisiti minimi per offrire una corretta fruizione ai visitatori"

Oasi Lago Salso (Immagine di repertorio)

L'Oasi Lago Salso non parteciperà alla festa delle Oasi Wwf di domenica 29 maggio. Lo hanno comunicato, in una circostanziata lettera indirizzata al presidente del Parco Nazionale del Gargano e al presidente della S.p.A. Oasi Lago Salso, il delegato del WWF Puglia Nicolò Carnimeo e Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia. Tutto questo perché “mancano i requisiti minimi per offrire una corretta fruizione ai visitatori”.

Nella comunicazione è stato evidenziato lo stato di degrado in cui da molti mesi versa l'Oasi Lago Salso a causa del blocco di tutte le sue attività che si protrae, ormai, da circa un anno. Lo scorso anno il WWF aveva accolto con favore la notizia della cessione delle quote di proprietà dell'Oasi dal comune di Manfredonia all'Ente Parco, intervenendo anche pubblicamente, insieme a numerose altre associazioni, per sollecitare il rapido compimento di questo passaggio, nella consapevolezza che l'iniziativa intrapresa avrebbe elevato enormemente il grado di tutela dell’area e nel contempo avrebbe posto le basi per un pieno coinvolgimento dell'Ente Parco nei piani di sviluppo ecosostenibile dell'oasi.

“Ad oggi, purtroppo, nonostante siano passati molti mesi dalla riorganizzazione societaria, nessuna iniziativa è stata intrapresa per invertire il corso degli eventi e la condizione dell'Oasi sta rapidamente degenerando. L'immagine che oggi l'Oasi offre al visitatore, infatti, è di un'area abbandonata a sé stessa, con gran parte dei sentieri impraticabili a causa della folta vegetazione, la totale assenza di strutture di osservazione, il degrado della segnaletica interna, la chiusura del centro fauna selvatica, l'abbandono del vivaio, la diffusa presenza di rifiuti e rottami di ogni genere nell'area retrostante al centro visite e adiacente al ristorante, la possibilità per chiunque di accedere all'interno dell'Oasi anche con mezzi motorizzati e senza alcun controllo”, spiegano.

“A ciò si aggiungono le ormai croniche problematiche che affliggono il centro visite, gestito direttamente dal WWF, già oggetto di precedenti segnalazioni e in questi anni affrontate solo in minima parte. Accanto a queste problematiche, che attengono alla fruizione dell'Oasi, i naturalisti del WWF hanno evidenziato nell'ultimo periodo anche una diminuzione della presenza di fauna selvatica sia nelle aree a pascolo che nelle zone umide, dovuta allo scarso pascolamento dei terreni asciutti e agli elevati livelli idrici degli specchi d'acqua, non giustificati dalle esigenze agronomiche dell'Oasi. Perdurando questa situazione, è evidente che l'Oasi Lago Salso non può partecipare alla prossima festa delle Oasi WWF. Le Oasi WWF, infatti, hanno lo scopo di mostrare concretamente come aree di elevato valore naturalistico possano essere gestite a fini educativi ed ecologico-conservazionistici e quindi un'area di fatto non gestita non può certamente essere additata ad esempio”.

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