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La riconversione che non piace ai viestani: che ne sarà della salute di cittadini e turisti?

La consigliera comunale Rita Incoronata Cannarozzi esprime dubbi sulla riconversione dei P.P.I. in postazioni medicalizzate di 118 con personale a convenzione approvata disposta dalla giunta regionale

Vieste (foto di Francesca Scirpoli)

Sulla soppressione del Punto di Primo Intervento di Vieste e quindi sulla sua trasformazione in Primo Intervento Territoriale, Vieste vuole vederci chiaro. Per questo motivo Nobiletti e i colleghi sindaci del distretto sanitario dell’Alto Gargano stanno preparando un documento che invieranno al presidente con delega alla Sanità pugliese, Michele Emiliano. Documento in cui chiederanno di non smantellare il servizio ma di potenziarlo.

Sulla questione la consigliera comunale Rita Incoronata Cannarozzi, ha scritto al presidente del Consiglio comunale e al sindaco di Vieste, oltre che al segretario generale del Comune garganico. “Premesso che con deliberazione del Direttore Generale ASL Foggia n. 910 del 29.07.2016 veniva individuata Vieste come sede periferica per la commissione invalidi del Distretto di Vico del Gargano. Ad oggi i nostri concittadini continuano ad andare a Rodi Garganico per il riconoscimento dell'invalidità civile.

Con comunicazione del Direttore del Distretto di Vico del Gargano dott. Michele Carnevale del 29.11.2016 si portava a conoscenza i sindaci del distretto del potenziamento della specialistica ambulatoriale. In passato, alla richiesta di potenziamento della specialistica ambulatoriale, con comunicazione ASL Foggia Registro Ufficiale Int. 0074564 del 26.07.2016 il direttore del distretto n. 53 rispondeva che non vi sono medici specialisti disposti a venire a Vieste.

Con la stessa comunicazione del 29/11/2016 si portava a conoscenza i sindaci del Distretto della soppressione dei P.P.I. (Punto di Primo Intervento). Recependo il D.M. 70/2015 la G.R. Puglia con propria delibera dei primi di dicembre 2016 approva il riordino della rete ospedaliera e, alla voce rete dell'emergenza urgenza, definisce il ruolo dei P.P.I. In particolare stabilisce che gli attuali P.P.I. in cui opera personale medico dipendente, secondo un cronoprogramma predefinito e comunque entro settembre 2017, debbano essere riconvertiti in postazioni medicalizzate di 118 con personale a convenzione”.

Cannarozzi però evidenzia: “Ad oggi non è ancora chiaro cosa significhi riconversione del P.P.I. in 118: si lascia la struttura così com'è e si sostituiscono i medici dipendenti con medici a convenzione? Oppure si sopprime la struttura che verrà sostituita con un'ambulanza medicalizzata di 118 in aggiunta a quella già presente a Vieste?”

E sottolinea: “Si ritiene che un territorio disagiato come il nostro (particolare orografia, distanza dall'ospedale più vicino, precarietà dei servizi sanitari distrettuali, notevole afflusso di turisti nel periodo estivo) imponga una seria riflessione sulla riorganizzazione dei servizi sanitari con particolare riguardo ai servizi di emergenza territoriale. Il timore è che un'organizzazione che preveda solo la presenza di ambulanze di 118 si traduca nel semplice trasferimento dei pazienti in ospedale senza aver messo in atto quella necessaria azione di filtro al fine di evitare ricoveri impropri e disagio ai cittadini per patologie minori che attualmente sono risolte in loco dal P.P.I.”

Prosegue la consigliera comunale di maggioranza: “Si ritiene pertanto che il P.P.I. debba continuare ad essere un punto di riferimento per la popolazione viestana e anzi debba essere realmente potenziato nei servizi in linea con quanto previsto dal D.M. 70/2015 che prevede un servizio di emergenza territoriale tecnologicamente avanzato in grado di affrontare le emergenze-urgenze garantendo una reale continuità dell'assistenza nell'interesse della popolazione”.

Cannarozzi invita pertanto il Consiglio comunale, il sindaco e la Giunta, ad intraprendere tutte le iniziative democratiche utili e possibili e a coinvolgere tutti i livelli politici ed istituzionali “al fine di sollecitare l'ASL Foggia all'attuazione di quanto previsto nella deliberazione n. 910 del 29.07.2016 relativamente all'attivazione della sede periferica a Vieste della Commissione Invalidi”,  “impegnare i vertici della Regione Puglia e dell'ASL di Foggia a che il potenziamento della specialistica ambulatoriale previsto venga effettivamente assicurato e garantito”, “mantenere a Vieste tutte le prestazioni che ad oggi vengono svolte dal P.P.I.”

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