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Immagine d'archivio

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Dalla miniera verde del legno nuovi posti di lavoro sul Gargano

Raffaele Piemontese: "Dal nostro progetto, l'impatto occupazionale varierà dalle 10 alle 50 unità a seconda degli esiti della sperimentazione"

Un progetto pilota per la realizzazione di una filiera del bosco-legno-energia su una superficie forestale di 1000 ettari del Gargano di proprietà regionale. Ieri, nella sede del Parco di Monte Sant’Angelo, Leo Di Gioia e Raffaele Piemontese hanno fatto il punto con il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano e l’Agenzia Regionale per le Attività irrigue Forestali

Evidenzia l’assessore regionale al Bilancio: “Proprio lunedì 21 novembre scorso, in occasione della Giornata nazionale degli Alberi, è stata sottolineata l’autentica “miniera verde” costituita dal patrimonio boschivo italiano: l’Italia non è mai stata così ricca di boschi come in questo momento; il settore della filiera bosco-legno sarebbe in grado di generare 35 mila posti di lavoro in un Paese come l’Italia che importa l’80% del legno che utilizza”

Prosegue e conclude Raffaele Piemontese: “Dal nostro progetto, l’impatto occupazionale varierà dalle 10 alle 50 unità a seconda degli esiti della sperimentazione. Una sperimentazione che si inscrive in una cornice nazionale: la Regione Puglia è, infatti, coinvolta nel Tavolo nazionale per la Filiera Legno insieme a sole altre 6 regioni italiane (Basilicata, Lombardia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto).

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