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Antonacci, Piemontese e Ottaviano

Antonacci, Piemontese e Ottaviano

“Il futuro di una comunità non può restare ‘appeso’ per ragioni di partito”

A due mesi dalla scadenza naturale del mandato di Stefano Pecorella, i giovani del comitato sul manifesto del Parco del Gargano chiedono subito la nomina del nuovo presidente al Ministro Galletti

“Intollerante”. La definiscono Domenico Antonacci, Domenico Ottaviano, Felice Piemontese, l’attesa in merito alla nomina del nuovo presidente del Parco Nazionale del Gargano, a due mesi ormai dalla scadenza naturale della presidenza Pecorella. Per il Comitato del Manifesto per il Buon Governo del Parco del Gargano “se si pensava che le elezioni dell'11 giugno potessero fungere da ago della bilancia, pare che invece, ancora oggi, l’iter per la nomina non sia nemmeno stato avviato”

Dopo la nomina del vicepresidente, già sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci, il ministro Galletti, stando ad alcune indiscrezioni, dovrebbe esprimersi a ottobre: “Il tempo passa nel silenzio totale ma tempo non abbiamo più” affermano i giovani del comitato costituitosi a inizio 2017. “Difatti, tra GAL e Parco fermi al palo, siamo senza una pianificazione dello sviluppo territoriale”. 

E ancora, proseguono Antonacci, Piemontese e Ottaviano, “sappiamo bene che tutto è fermo perché non si trova l’accordo partitico ma a Roma devono capire che queste dinamiche, certamente non nuove, sono viste dal territorio come segno di irresponsabilità verso le reali esigenze delle comunità, le stesse che ormai, dopo 20 anni di Parco, non possono permettersi più di aspettare”.

Nelle settimane precedenti i giovani del comitato hanno redatto un documento di azioni concrete, documento che verrà consegnato al prossimo presidente e, “si spera”, integrato nel Piano del Parco. “Il Gargano merita una pianificazione e una gestione determinata ed efficace, con degli obiettivi chiari e con forti segni di discontinuità rispetto al passato. Presidente Emiliano, Ministro Galletti il futuro non può attendere oltre. A questo territorio si deve l'attenzione che merita. E a noi giovani, che abbiamo deciso di investire il nostro tempo in questo Parco meraviglioso ma martoriato da gestioni autoreferenziali, bisogna dare una risposta veloce e all'altezza, aldilà dall'eventuale approvazione delle modifiche alla legge 394 e ai criteri di competenza della figura del presidente. Diversamente, questo territorio continuerà a fallire, e la colpa sarà in gran parte vostra”.

Allo stesso modo rinnoviamo l'invito ai sindaci, interessati da nuovi e importanti avvicendamenti, ad operare uniti e con spirito di responsabilità. Molte sono le cose che restano da fare, in primis l'approvazione del Piano del Parco e in questo momento di transizione possono operare appieno avendo la possibilità di imprimere una linea positiva alla gestione futura del Parco. Invitiamo, pertanto, i neo eletti a riaprire la discussione, firmare il manifesto per il Buon Governo del Parco Nazionale del Gargano e chiedere con forza al Ministro e a Emiliano la nomina del presidente”.

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