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Zeman perchè certi amori non finiscono mai

Zeman allenatore del Foggia sì o no? Non c'è l'ufficialità, ma una foto con Canonino e Pintus: "Ci vediamo a Foggia". Il 25 giugno scenderanno in campo le leggende dei satanelli

Foggia non sta più nella pelle. C’è chi vede Zdenek Zeman dappertutto, chi giura di averlo intravisto in piazzetta, al mercato Rosati o davanti al Cicolella. Chi guarda e riguarda quella foto che lo ritrae con Canonico (alla sua destra) e Pintus (alla sua sinistra). Chi "Ci vediamo a Foggia" perché 'Certi amori non finiscono mai’; chi esprime disappunto per il presunto benservito a Marchionni: “Come rovinare il lavoro fatto”.

Il ritorno del gigante Zeman non è più una suggestione, ma il condizionale è d'obbligo. Non è del tutta esclusa l'ipotesi che il 74enne di Praga possa ricoprire un ruolo diverso all'interno della società. 

Di fronte al ‘muto’, alla sua storia e a quelle tre parentesi legate ai rossoneri, agli anni calcistici più belli mai trascorsi in città, la gente si inchina e ricorda ad esempio quando allo Zaccheria dovette arrendersi finanche la Juventus del divin codino Roberto Baggio.

E non dimentica il sogno accarezzato, poi svanito nello scontro diretto perso in casa contro il Napoli, di portare il Foggia in Coppa Uefa per la prima volta.

Gli anni del trio Casillo, Zeman, Pavone potrebbero ritornare con Canonico nelle vesti di don Pasquale. La firma del diesse la prossima settimana, quella del boemo sul contratto di un anno sarebbe questione di ore. 

Quello scatto potrebbe essere anche una boutade, se è vero che il 25 giugno allo Zaccheria sono attesi i protagonisti di 101 anni di storia del Foggia. In quella occasione potrebbe ricevere il riconoscimento della cittadinanza onoraria conferitagli il 28 aprile di quest'anno. 

Intanto l’ex patron del Bisceglie ha dimostrato di avere le idee chiare: “Costruiremo qualcosa di serio e duraturo, voglio riprendere i Satanelli”. Manca la ciliegina sulla torta. E potrebbe essere davvero Zeman. “I tifosi devono stare tranquilli. Faremo le cose per bene, stiamo costruendo qualcosa di serio e di duraturo, ci sono le carte in regole per fare grandi cose qui a Foggia”.

"Non è importante quanto corri, ma dove corri e perchè corri"

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