Vieste sconfitto in casa dal Molfetta: si dimette mister Terracenere

Il tre a uno costringe l'allenatore dell'Atletico a rassegnare le dimissioni. Il Vieste gioca e la Libertas vince. Augelli sbaglia un rigore e gli ospiti terminano la gara in otto

Mister Angelo Terracenere

Se si fosse trattato di un incontro di boxe ci sarebbe stato sicuramente un verdetto diverso, ma il calcio è quello sport che permette alla Libertas Molfetta di vincere per 3-1 nonostante sia stata schiacciata nella propria area di rigore per gran parte del match.

CRONACA DELLA GARA | Partivano meglio gli ospiti che al 14mo sfioravano il vantaggio con un tiro da lontano di Demaj finito a pochi centimetri dalla porta difesa da Orlandino, preferito a Bua da mister Terracenere per poter schierare in attacco Domenico Longo. Sessanta secondi e il risultato cambiava grazie alla precisa battuta di un calcio di punizione di Loseto che sorprendeva il giovane portiere viestano in grado solo di smanacciare la sfera contro il palo ma non fuori dello specchio.

Subito il gol, l'Atletico Vieste timidamente cercava di uscire dal torpore con cui aveva iniziato la gara, e con Longo al 24mo tentava la conclusione dall'interno dell'area, ma il pallone finiva di poco oltre la traversa. Proprio quando aumentava l'intensità della manovra viestana, giungeva il raddoppio degli ospiti: il rilancio del portiere Di Candia veniva girato di testa da Petruzzella a beneficio di Loseto (in netta posizione di fuorigioco al limite dell'area) che indisturbato controllava e insaccava alle spalle dell'incolpevole Orlandino. Per l'attaccante della Libertas si trattava della settima segnatura in questo inizio di stagione.

Dal momento del raddoppio e fino al 95mo il Molfetta non tirerà più in porta, lasciando il palcoscenico della partita esclusivamente agli attacchi dell'Atletico Vieste, giunti soprattutto dall'inizio della ripresa. Servivano, infatti, solo due minuti del secondo tempo ai padroni di casa per accorciare le distanze grazie alla perfetta girata di testa di Sollitto che capitalizzava al massimo il lancio dalla bandierina di destra di Colella.

Da quel momento diventava difficile contare le palle gol che l'Atletico riusciva a costruire: con Rocco Augelli che sfiorava il palo da ottima posizione, Gentile (subentrato a Pasquariello ad inizio ripresa) che non riusciva ad indirizzare nello specchio una palla vagante in area, Grieco che costringeva Di Candia alla parata della domenica su calcio di punizione, Longo il cui tiro destinato verso il fondo della rete veniva rimpallato col corpo da un difensore in scivolata alla disperata, e Sollitto che colpiva il palo di testa.

L'occasione più ghiotta per riagguantare il pari giungeva al 37mo quando l'arbitro Binetti di Barletta assegnava un calcio di rigore per atterramento in area di Rocco Augelli. Lo stesso Rocco dal dischetto calciava debolmente e poco angolato, consentendo a Di Candia di bloccare in due tempi. Nemmeno le funamboliche iniziative sulla fascia di Compierchio riuscivano nell'intento di realizzare la seconda rete. Il tutto mentre i molfettesi erano costretti a giocare in 8 contro 11 per le espulsioni di Loseto, Messina e Millone (entrato da pochi minuti al posto di Favia).

La voglia di giungere al pareggio, però, andava a cozzare con l'assenza di quella lucidità che non dovrebbe mancare nella gestione di fasi di gioco così delicate, che svaniva sempre più man mano che il cronometro si avvicinava al momento del triplice fischio. In pieno recupero, con il risultato ormai segnato, tutta la squadra viestana era stabilmente nella metà campo avversaria consentendo una rapida ripartenza condotta da Tenzone e Petruzzella che permetteva a Colella di siglare la rete che fissava il risultato sul 3-1.

Alla gioia dei giocatori della Libertas per la vittoria ottenuta e per aver raggiunto la vetta della classifica (complice la contemporanea sconfitta del San Severo al Monterisi di Cerignola) faceva da contraltare la delusione in casa viestana, in primis quella di mister Terracenere che appena giunto nell'area tecnica comunicava al presidente Lorenzo Spina Diana la decisione di rassegnare le proprie dimissioni. Sulle sorti della panchina viestana il presidente ha preso tempo, rimandando la decisione sul da farsi al termine di un confronto con i giocatori che si terrà martedì pomeriggio alla ripresa degli allenamenti. Ci andrà anche Angelo Terracenere?

I TABELLINI | Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-3

Atletico Vieste: Orlandino, P. Augelli, Sollitto, Pasquariello (1st Gentile), Grieco, Ricucci, R. Augelli, Perlangeli (32pt Cignarale – 43st Devita), Longo, Colella, Compierchio. A disposizione Bua, Silvestri, Pelusi, Nanni. Allenatore Angelo Terracenere

Libertas Molfetta: Di Candia, Messina, Colella, Favia (29st Milloni), Cantatore, Rubini (17st Tenzone), Giuliani (8st Daddario), De Santis, Petruzzella, Loseto, Demaj. A disposizione D'Elia, Avantaggiati, De Gennaro, Romito. Allenatore Angelo Sisto

Arbitro Sergio Binetti di Barletta, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Taurino di Lecce

Reti: 15pt, 25pt Loseto (M), 2st Sollitto (V), 50st Colella (M)

Ammoniti: Ricucci (V), Petruzzella, Cantatore, Favia, Di Candia (M)

Espulsi: Loseto, Messina, Milloni (M)

LE DIMISSIONI | "Mi dimetto". Angelo Terracenere ha lasciato così il "Riccardo Spina" al termine della gara interna persa con la Libertas Molfetta, che è costata la quarta sconfitta stagionale su 7 partite per l'Atletico Vieste.

I sentori che mister Terracenere fosse deluso dalla prestazione della squadra erano giunti fino in tribuna ad inizio ripresa in occasione del gol con cui i padroni di casa si erano portati sull'1-2: dopo la testata vincente di Sollitto, Terracenere era rimasto seduto in panchina senza gioire come il resto della squadra, restando immobile anche all'arrivo del capitano pronto ad abbracciarlo. La reazione dell'Atletico Vieste vista nella ripresa non ha fatto cambiare al mister la decisione maturata nei primi quarantacinque minuti: dimissioni. La molla che ha fatto scattare questa reazione è legata allo scarso impegno che il mister ha visto nei suoi giocatori che ha permesso al Molfetta di entrare negli spogliatoi con il doppio vantaggio maturato con le reti di Loseto.

Anche l'incapacità di saper approfittare della superiorità numerica (la gara si è conclusa in 11 contro 8) ha portato mister Terracenere a tener fede a quanto aveva deciso prima dell'intervallo, comunicando a fine gara di voler abbandonare la conduzione tecnica della squadra viestana.

Il presidente Lorenzo Spina Diana ha prontamente chiesto all'allenatore di ritornare sui propri passi e di non abbandonare il ruolo affidatogli ad inizio stagione, convocando per martedì un incontro con tutta la squadra, magari alla presenza dello stesso tecnico. "Spero che il mister riveda la sua decisione e torni ad occupare il ruolo per cui lo abbiamo scelto - ha dichiarato il presidente della squadra viestana - ma se Terracenere non dovesse rientrare, la squadra farà autogestione. Serve uno scossone allo spogliatoio, e se non siamo stati bravi a darlo noi vediamo se riuscite a darvelo da soli!" ha tuonato Spina Diana al termine di un incontro informale con alcuni tra i giocatori più rappresentativi avuto nell'immediato dopo-partita.

Da par loro (in testa capitan Sollitto, Campanella e Gentile) si augurano che mister Terracenere decida di restare sulla panchina dell'Atletico Vieste, impegnandosi (a nome di tutta la squadra) a giungere al confronto di martedì dopo una seria autocritica da parte di ogni giocatore.

 

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