L’attacco funziona, la difesa no. Le pagelle di Vibonese-Foggia

Ottima prestazione del tridente offensivo che mette a referto due assist (di Maza) e i gol di Mazzeo e Chiricò. In difficoltà i due centrali difensivi

Fabio Mazzeo (ph. R. D'Agostino)

Sarà stata l’inattività di tre settimane, sarà stata la condizione di alcuni giocatori non ancora ottimale, sarà stato l’approccio sbagliato, sarà che spesso giocare contro squadre in difficoltà evidenti su tutti i fronti può indurre inconsciamente il più forte ad abbassare pericolosamente la guardia. Saranno stati un po’ tutti questi fattori messi insieme ad aver reso insidiosa la trasferta di Vibo Valentia, sulla carta la meno complicata della giornata. Invece ci è voluto un colpo di quelli pesanti, di quelli che solo i grandi incassatori riescono ad assorbire.

RUBIN, MAZZEO E CHIRICÒ FIRMANO LA RIMONTA ROSSONERA

Il Foggia ha incassato, sbandando, ci ha messo qualche minuto per riprendersi, per poi andare al contrattacco. Due gol in meno di venti minuti per ribaltare il risultato, messo in ghiaccio allo scoccare dell’ora di gioco. Praticità, cinismo e capacità di restare sul pezzo. Certo, i soliti esteti e cultori della critica preventiva storceranno il naso per le occasioni concesse e le difficoltà palesate. Ma in una gara così, non si può non dare al risultato l’importanza principale. Starà al mister e ai suoi giocatori riflettere in settimana su quanto accaduto al “Luigi Razza”, e fare tesoro degli errori, per ripresentarsi allo Zaccheria con ben altro approccio. E poi ci sono i lati positivi, eh. Tanti. Dal gol di Mazzeo, che si conferma giocatore prezioso tatticamente e lucido sotto porta, agli assist di Maza, passando per il risveglio di Chiricò. Mica male per ricominciare.

Le pagelle

Guarna 5,5 – Non si è perso, ed è una buona notizia. Ma la sua uscita a vuoto è errore da matita blu.

Loiacono 6 – Il Foggia soffre sugli esterni, lui ci rimette un giallo e il fiatone nel rincorrere Scapellato. Serve a Chiricò la palla del tris (19’st Gerbo 6 – Metà ripresa per riassaporare il campo dopo oltre un mese di stop. Un paio di sgroppate interessanti).

Coletti 6 – La solita amnesia che ormai è di default. Come tutta la squadra, sbanda, ma non va k.o. Ci prova anche su punizione, stavolta non centra lo specchio.

Martinelli 5,5 – Gli serve ancora del tempo per riprendersi. Di certo, giocare in una squadra che fa poco filtro non deve essere il massimo per un elemento a corto di fiducia in se stesso.

Rubin 6,5 – Voto che premia l’inserimento e il gol di pregevole fattura. Dietro però tanto spazio concesso alle incursioni di Cogliati.

Agazzi 6 – Si alterna a Vacca nella cura della regia. Conduce un paio di ripartenze potenzialmente letali, e nel complesso si fa apprezzare per il contributo in fase di interdizione.

Vacca 5,5 – Rischia nel primo tempo con un intervento che gli poteva costare il rosso. Perde palloni velenosi nel tentativo di nasconderlo agli avversari. Ma a nascondersi, da un paio di mesi è solo il vero Vacca.

Riverola 5,5 – Poco legato agli altri due centrocampisti, tanto da sembrare più trequartista in un ibrido 4-2-3-1. Alterna delle buone giocate alle solite pause. Ultima gara in rossonero? Chissà (32’st Sicurella s.v.).

Chiricò 7 – Voto che premia il gol e la grande vitalità. Riparte da dove aveva terminato, ovvero la buona prestazione col Siracusa. Più pratico e meno lezioso, anche se ogni tanto potrebbe indugiare di meno e passarla di più (27’st Di Piazza 6 – Ha tanta voglia, come testimonia il pressing furioso che va effettuare sul portiere avversario, appena entrato. I movimenti sono da attaccante di livello, e riesce ad andare due volte alla conclusione. Sulla prima si defila e impegna Russo, sulla seconda forse lo tradisce una zolla. Ma come inizio non c’è male).

Mazzeo 7 – Il lavoro di collante (è lui a cliccare il tasto ‘start’ sull’azione del pari) lo rende sempre più elemento imprescindibile per il reparto avanzato. Se poi continua a segnare con questa regolarità, Stroppa non potrà che esserne felice.

Sainz Maza 7 – Con quell’andatura quasi indolente, che però da un momento all’altro può tirar fuori qualcosa di magico. Premia l’inserimento di Rubin che fa 1-1, poi si inventa letteralmente il raddoppio di Mazzeo, con una percussione alla Perisic.

Stroppa 6,5 – La squadra mostra delle lacune, ma c’è tempo per lavorarci su. Intanto porta a casa tre punti vitali, restando attaccato al treno delle migliori, e raggiungendo la Juve Stabia.

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