Sport

Le pagelle di Venezia-Foggia: Mazzeo chiude a 25, Deli valore aggiunto

Il trionfo rossonero porta ancora una volta la firma del suo bomber, a segno anche al 'Penzo', che chiude la stagione con 25 reti. L'ex centrocampista della Paganese tra i simboli dell'entusiasmante 2017 rossonero. Vacca, che gol, Gerbo, che impatto!

Dalla possibile tripletta del Venezia a quella reale del Foggia. I rossoneri sbancano il ‘Penzo’ imponendo anche in Veneto la propria superiorità tecnico-tattica. E’ il secondo trofeo di una stagione trionfale, il terzo se si include la coppa Italia di Lega Pro conquistata la scorsa stagione. L’era dei Sannella, dopo solo due anni dall’insediamento di Franco e Fedele, è destinata a diventare tra le più gloriose della storia rossonera. Merito di tutti, dalla dirigenza ai calciatori, fino all’allenatore: Giovanni Stroppa, che fino all’ultimo match è stato in grado di mantenere intatte le motivazioni, facile da perdere per strada dopo il trionfo di un mese fa, i festeggiamenti ripetuti. E invece, ecco due vittorie contro le altre regine della categoria, schiantate senza appello.

Le pagelle

VENEZIA (4-3-3) Vicario 4,5; Zampano 5 Domizzi 6,5 Modolo 5 Garofalo 5,5; Falzerano 6 (36'st Fabris s.v.) Bentivoglio 5,5 Soligo 5 (13'st Fabiano 5,5); Marsura 5,5 Geijo 6,5 Moreo 6 (20'st Ferrari 6). A disposizione: Sambo, Tortori, Pellicanò, Stulac, Caccavallo, Acquadro, Cernuto, Galli, Camerlengo. All. Inzaghi 5,5

FOGGIA (4-3-3) Guarna 7,5; Loiacono 5,5 (22'st Gerbo 7) Martinelli 5,5 Coletti 5 Rubin 6; Agazzi 6,5 Vacca 7 Deli 7,5; Sarno 5,5 (27'st Figliomeni 6,5) Mazzeo 7,5 Sainz Maza 5,5 (19'st Di Piazza 6). A disposizione: Sanchez, Tucci, Angelo, Chiricò, Sicurella, Dinielli, Gerbo, Pompilio All. Stroppa 8

Guarna 7,5 – Capisce che per una volta deve fare gli straordinari, a causa dell’eccessiva allegria che rapisce i suoi compagni di reparto. Fortuna che capiti in una gara di fine maggio. Provvidenziale tre volte nel primo quarto d’ora. Sulla supercoppa i Ris troverebbero le sue impronte.

Loiacono 5,5 – Macchia una solida prestazione con un solo errore, ma letale. Domizzi lo anticipa con estrema comodità e riapre il match (22’st Gerbo 7 – Entra e dà una scossa alla squadra. Prima un recupero da terzino consumato, poi la percussione spacca difesa, con il delizioso tocco d’esterno che spiana la strada al quarto gol. Meglio pensarci su prima di avallare una sua cessione).

Martinelli 5,5 – Per una volta non può contare su un compagno affidabile. Coletti sembra già in vacanza, e a lui tocca battagliare e soffrire contro i marcantoni veneziani. Si arrangia come può.

Coletti 5 – Imperdonabile il modo in cui abbranca Geijo prima di lasciarlo andare a staccare per il gol dell’1-2. Tutta la gara è infarcita di disattenzioni potenzialmente fatali per la sua squadra. Mente, cuore e gambe già in vacanza.

Rubin 6 – Il primo quarto d’ora di marca veneta lo vede protagonista. Nel senso che sulla sua corsia gli argini sono un tantino fragili e il fiume veneziano può esondare senza problemi. Poi sale in cattedra quando la situazione si normalizza, con il consueto contributo alla fase offensiva.

Agazzi 6,5 – Gara solida, dove spiccano più le doti di recupera-palloni che quelle di direttore d’orchestra. E non è mica un dettaglio negativo.

Vacca 7 – Tocchi corti, regia elegante, forse a tratti un po’ lenta, ma efficace. E poi c’è il golazo, con quel destro dal limite che tormenterà i sogni di Vicario per un po’ di tempo.

Deli 7,5 – La catena sinistra è quella dove il gioco rossonero si sviluppa maggiormente, ma è anche quella più instabile in fase di non possesso. Le sue responsabilità sono limitate ma non inesistenti. Fortuna che nel contempo non dimentica di fare il Deli. Un gol sotto la nord invasa dai colori rossoneri (Grazie Vicario), e uno facile facile che chiude il match (grazie Mazzeo). È il simbolo dell’entusiasmante 2017 rossonero.

Sarno 5,5 – La palla che sottrae a Deli, e che costringe l’assistente a segnalare l’offside è l’emblema del suo pomeriggio. I soliti ghirigori, le solite giocate a effetto, ma sprovviste di concretezza. Ci si aspetta un altro Sarno per la B (27'st Figliomeni 6,5 – Poco più di un quarto d’ora per contrastare lo strapotere fisico degli attaccanti di Inzaghi. Il tempo di ‘procurare’ l’espulsione di Geijo). 

Mazzeo 7,5 – Il gol è facile, ma l’azione (da manuale del calcio) indovinate un po’ chi la avvia? Giocatore totale, regista occulto della manovra offensiva, con i suoi movimenti a uscire, le aperture e gli inserimenti improvvisi. 

Sainz Maza 5,5 – Se a sinistra c’è una perdita, la colpa è da condividere con tutti i giocatori deputati al presidio della fascia. Davanti mette in campo il solito campionario di ‘vorrei, ma non posso’. Una punizione spedita in curva archivia un pomeriggio non indimenticabile (19'st Di Piazza 6 – Pochi minuti da esterno, prima di tornare all’antico. Punta accanto a Mazzeo nel 3-5-2. E andrebbe in gol se Agazzi non tardasse nel passaggio e lui non partisse sul filo del fuorigioco con un attimo di anticipo).

All. Stroppa 8 – Sì, la palma di migliore in campo la merita lui. Strepitoso condottiero di una meravigliosa squadra. Un gioiello costruito con pazienza, abnegazione e tanta passione. Mantenere intatte concentrazione e motivazioni, nonostante l’obiettivo B fosse stato raggiunto già da tempo, è un altro piccolo capolavoro. Chapeau.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le pagelle di Venezia-Foggia: Mazzeo chiude a 25, Deli valore aggiunto

FoggiaToday è in caricamento