Vittoria di rigore... e di punizione. La perla di Stulac annulla quella di Mazzeo: il Venezia festeggia allo scadere

Una magistrale punizione del regista sloveno in pieno recupero regala i tre punti ai lagunari, un minuto dopo il pari del bomber rossonero. A fine primo tempo il primo vantaggio firmato da Litteri su rigore

Perla risponde a perla. Gol allo scadere risponde a gol allo scadere. Festeggia il Venezia, stavolta, dopo che per la seconda volta i rossoneri stavano per fare lo scherzetto, pareggiando in pieno recupero. Stavolta è andata bene a Inzaghi, che ringrazia il suo gioiellino e tiene in piedi la speranza di conquistare addirittura la promozione diretta. Per la conquista aritmetica dei playoff sarebbe bastato il pareggio.

Un pareggio meritato per il Foggia, dopo due legni, un prodigio di Audero, e un terzo palo 'annullato' dal tap in vincente di Mazzeo. Un Foggia costantemente proiettato in avanti nella ripresa, aggressivo e propositivo. Non è bastato, tuttavia, a portare a casa un risultato che sarebbe stato meritato. E magari anche importante in ottica classifica, per via del k.o. del Perugia in quel di Bari.

Alla fine sono due calci piazzati a mandare in paradiso il Venezia. Entrambi generati da due ingenuità dei difensori rossoneri. Ecco, le ingenuità. Aggiunge alla sfortuna (due pali) e alla ottima vena di Audero, hanno spinto la formazione di Inzaghi verso la gloria, forse troppo grande rispetto agli oggettivi meriti. Ma tant'è.

Partiamo dal gol di Litteri: un episodio. L'abbraccio di Tonucci a Domizzi va a rompere gli equilibri di un match che fino a quel punto non aveva decretato né vincitori né vinti. Gli assetti speculari, i duelli terminati pressoché in parità, han fatto sì che le due squadre non andassero oltre dei 'botta e risposta' sui piazzati. Tanti cross per il Foggia, più imbucate centrali per il Venezia, che la sua occasione migliore la costruisce grazie a un orrore in uscita di Noppert, cui pone rimedio il gluteo di Camporese.

Meglio la ripresa, soprattutto in casa Foggia. La squadra di Stroppa alza il baricentro, affonda il piede sull'acceleratore, forse anche perché da Bari giungono liete notizie (il Perugia perde, e perderà alla fine della partita). Tuttavia la porta di Audero resta stregata. E dove il promettentissimo portiere scuola Juve non ci arriva, ci pensano i legni a lasciare intonsa la porta veneta, prima su Agazzi - ben imbeccato da Mazzeo - poi sulla fucilata di Tonucci, che spacca la traversa e qualche coronaria dei tifosi di casa. Inzaghi cambia l'intera coppia offensiva, puntando su Zigoni e Geijo (che si divorerà un gol sotto porta), Stroppa decide di rispolverare Scaglia per Agnelli, poi rilancerà Rubin per il fratello brutto di Kragl. e Floriano. Rinunciando a una punta di peso. Un errore, in parte denunciato dal fatto che Tonucci nel finale vada a fare la punta di peso accanto a Mazzeo. E sarà proprio l'ex Bari a centrare il terzo legno, con una girata mancina sotto porta - dopo la sponda di Camporese - stavolta con la correzione vincente di Mazzeo. L'1-1 premia giustamente la squadra di Stroppa, più per l'onore e i meriti di un secondo tempo giocato perennemente in attacco, che per la classifica. Il resto è storia. Con la bella punizione di Stulac, sulla quale Noppert appare in leggero ritardo, e Inzaghi che fa festa e pensa anche alla promozione diretta.

VENEZIA-FOGGIA 2-1

VENEZIA (3-5-2) Audero; Cernuto, Modolo, Domizzi; Bruscagin, Falzerano, Stulac, Suciu (39'st Soligo), Garofalo; Litteri (24'st Geijo), Marsura (15'st Zigoni). A disposizione: Vicario, Russo, Cicagna, Bentivoglio, Fabriano, Firenze, Frey, Zampano, Del Grosso. All. Inzaghi

FOGGIA (3-5-2) Noppert; Tonucnci, Camporese, Calabresi; Zambelli, Agnelli (21'st Scaglia), Agazzi, Deli, Kragl (30'st Rubin); Nicastro, Mazzeo (30'st Floriano). Guarna, Sarri, Loiacono, Beretta, Martinelli, Gerbo, Celli, Ramè. All. Stroppa

Arbitro: Guccini di Albano Laziale

Marcatori: 41'pt rig. Litteri (V), 47'st Mazzeo (F), 49'st Stulac (V)

Ammoniti: Zambelli (F), Cernuto (V), Bruscagin (V)

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