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"Le donne di Benevento" costano caro a Vacca: un mese di squalifica

Il centrocampista rossonero squalificato dal giudice Sportivo per le dichiarazioni post Foggia-Benevento. Secondo la Procura Federale avrebbe "alimentato un clima ostile tra le opposte tifoserie". Salterà le sfide di Tim Cup

Una decisione che ha del clamoroso, se non altro perché giunge a sei mesi di distanza da quella famosa conferenza stampa post Foggia-Benevento dello scorso 30 gennaio. 

I gestacci rivolti al settore ospiti dopo la sostituzione, e l'alterco in sala stampa con alcuni giornalisti beneventani, sono costati un mese di squalifica per Antonio Junior Vacca, oltre a un'ammenda di 500 euro alla società rossonera per responsabilità oggettiva. 

Secondo la Procura Federale, Vacca avrebbe "violato i principi di lealtà, correttezza e probità" del codice di giustizia sportiva alimentando un "clima ostile tra le opposte tifoserie", prima e dopo la sfida con le "Streghe". La squalifica, già scattata, impedirà al centrocampista rossonero di disputare la gara di domenica in Tim Cup con il Pontedera, gli eventuali turni successivi di agosto, nonché la prima giornata di campionato, che avrebbe saltato ugualmente perché squalificato per cumulo di ammonizioni rimediate nei playoff. 

Per le piccate risposte ai giornalisti "Sei di Benevento? Non ti rispondo", oltre alla celeberrima "Chiedilo alle donne di Benevento se sono un vero uomo", diventata un cult sui social e tra le pagine satiriche, ora Vacca paga un conto salatissimo. Tuttavia, non può non destare qualche perplessità, la distanza temporale tra i fatti e il provvedimento disciplinare inflitto dalla Figc. 

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