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Il palo ferma Curcio, il Foggia non si sblocca: allo 'Zaccheria' la Vibonese strappa un punto

Termina a reti bianche la sfida contro la formazione calabrese. Rossoneri contratti nella prima frazione, più intraprendenti nella ripresa, quando Curcio ha colpito un palo clamoroso su punizione. Nel finale espulso Dell'Agnello

La risposta che ci si aspettava è arrivata solo parzialmente. Non si può dire che il Foggia non ci abbia provato - la ripresa interamente giocata nella metà campo avversaria lo testimonia - né che non abbia motivi per recriminare. Epperò, per sconfiggere la Vibonese ci sarebbe voluto qualcosa in più. A voler fare uno sforzo nel ricercare elementi positivi, la squadra di Marchionni ha interrotto la striscia di sconfitte consecutive. Ma il bicchiere si svuota decisamente quando si evidenzia lo zero nella casella dei gol realizzati per la quinta gara di fila. Non è stato di certo il Foggia inguardabile delle ultime settimane, ma neppure la formazione sorprendente che solo un mese fa accarezzava l'idea di arrivare i playoff da quarta in classifica.

Sorride la Vibonese, che strappa un altro punto prezioso in ottica salvezza, nonostante la coraggiosa scelta del tecnico Roselli di rinunciare dall'inizio al suo attaccante più prolifico, Plescia. Ma il suo accorto e organizzato 3-5-2 ha resistito agli assalti della squadra di Marchionni, riuscendo peraltro a concedere davvero poco in relazione alla mole di gioco prodotta dai rossoneri e alla percentuale di possesso palla. 

A conti fatti ai rossoneri è mancata la qualità (e non è la prima volta), soprattutto negli ultimi venti metri, perché la presenza di Morrone, alla prima dal 1’ come creatore di gioco, ha sicuramente migliorato la prima fase di costruzione, e restituito maggiore fluidità alla circolazione della palla. Il giovane classe 2000 pur non producendo giocate fantascientifiche, ha preso subito in mano la squadra con personalità, distribuendo una quantità industriale di palloni, affidandosi a un calcio semplice, ma ragionato. Massimo due tocchi e via, come si chiede a un regista moderno, vero. Dicevamo, è mancata la qualità nella rifinitura. Soprattutto perché sono mancati i migliori Rocca e Curcio. A corrente alternata la mezzala ex Livorno, peraltro uscito anzitempo per un nuovo problema muscolare, poco preciso il numero dieci, che può però recriminare per un palo colpito a metà ripresa su calcio di punizione.

Il timido primo tempo del Foggia si spiega tutto lì, oltre che negli affondi di Kalombo vanificati da cross ai limiti della censura, e nella preoccupante inconsistenza di D’Andrea, tornato quello di inizio stagione. L’unica vera azione significativa capita sui piedi di Garofalo, preferito sul centrodestra a Vitale, che al volo di destro spedisce di un nulla sul fondo un cross di Agostinone sporcato da Bachini.

La mezzala e l’esterno sinistro sono i primi “epurati” da Marchionni nell’intervallo, per aumentare la propulsione sulla sinistra – con Cardamone – e riempire maggiormente l’area di rigore con Dell’Agnello. Ed effettivamente il 3-4-1-2 produce i suoi effetti, perché il Foggia schiaccia la Vibonese nella propria trequarti per tutta la seconda frazione. L’attacco in massa però, si scontra con la solida muraglia eretta dalla formazione di Roselli, che sbanda solo in un paio di situazioni, tipo al 18’ (colpo di testa di D’Andrea di poco fuori) o al 23’, nell’azione che conduce al tiro di Curcio – dopo un’ottima sponda di Nivokazi, subentrato a D’Andrea – respinto da Marson. Due occasioni che si aggiungono a quella più clamorosa, ovvero il succitato palo di Curcio, sul quale si infrangono anche le residue speranze di stappare il momento di impasse. Non prima di vedere sventolare un rosso all’indirizzo di Dell’Agnello, per una manata illegale ai danni di un avversario. 

Foggia-Vibonese 0-0

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Del Prete; Kalombo (35’st Vitale), Garofalo (1’st Cardamone), Morrone, Rocca (9’st Salvi), Agostinone (1’st Dell’Agnello); Curcio, D’Andrea (18’st Nivokazi). A disposizione: Di Stasio, Galeotafiore, Germinio, Di Jenno, Iurato, Pompa, Balde. All. Marchionni

VIBONESE (3-5-2) Marson; Sciacca, Bachini, Redolfi, Ciotti, Laaribi, Tumbarello, Statella (25’st Ambro), Mahrous; Berardi (9’st Plescia), Parigi (25’st Cattaneo). A disposizione: Mengoni, Murati, La Ragione, Falla, Leone, Di Santo, Mancino, Fomov. All. Roselli

Arbitro: Turrini di Firenze. Assistenti: Spagnolo di Reggio Emilia – Maiorino di Nocera Inferiore

Ammoniti: Del Prete (F), Redolfi (V), Plescia (V), Vitale (F)

Espulsi: 49’st Dell’Agnello (F) per comportamento violento

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