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Ternana superba, Raicevic e Partipilo affossano il Foggia: terzo k.o. di fila per i rossoneri

Finisce 2-0 per le ‘fere’ che passeggiano allo ‘Zaccheria’ in una partita senza storia. La sblocca l’attaccante al 26’ del primo tempo; al 18’ della ripresa il raddoppio dell’esterno. Nel finale espulso Del Prete

Pretendere una vittoria contro una squadra che pochi giorni fa ne ha fatti cinque al Catania, sarebbe stato inopportuno. La Ternana ha vinto con merito e con una facilità che il punteggio non fa rispecchiare appieno. E fin qui, nessuno scandalo. Resta, tuttavia, il momento critico del Foggia, incapace di produrre un’azione offensiva di livello nelle ultime due partite e mezzo, se si include anche la ripresa con il Catanzaro. Troppo forte la Ternana, sì, ma troppo poco Foggia. 

PRIMO TEMPO - Non mancano le sorprese tra i rossoneri. Marchionni rinuncia a Di Jenno rilanciando Agostinone. In avanti riecco Curcio e D’Andrea con Rocca di nuovo sul centrosinistra nella mediana completata da Salvi e Garofalo. Anche Lucarelli fa qualche piccola rotazione: in avanti c’è Raicevic, con il solito trio di fantasisti alle spalle Partipilo-Falletti-Furlan. C’è poi Damian al posto di Proietti accanto al metronomo Palumbo. La resistenza del Foggia dura meno di mezz’ora. Al 26’ l’ex Bari purga Fumagalli con una leggera, ma decisiva deviazione sotto porta sull’ispirazione di Falletti. Azione che parte da una cattiva gestione di palla dei rossoneri, di D’Andrea nello specifico. Ed è proprio la qualità modesta del palleggio dei rossoneri, combinata a una certa apprensione che quelli della Ternana gioco forza generano, a incartare ulteriormente il Foggia. Già al 9’, per la verità, lo spauracchio Partipilo aveva graziato Fumagalli, una volta presentatosi in area dopo una pallaccia persa da Rocca. E al 36’ è Germinio a incartarsi col pallone spianando la strada alla premiata ditta Partipilo-Falletti-Raicevic, che scherzano in area prima di arrivare al tiro (di Raicevic) sul quale Fumagalli è super. Basta poco per capire perché la Ternana sia l’unica squadra in Italia a livello professionistico a non aver mai perso. La palla circola a velocità impensabili per il Foggia e con una qualità da categoria superiore. Il Foggia soffre terribilmente i cambi di gioco continui della formazione di Lucarelli, oltre alla rapidità dei due esterni alti, ben assistiti dai terzini, e alle pitagoriche giocate di Falletti. Né la scelta di impiegare Agostinone su Partipilo si rivela così lungimirante. L’esterno foggiano non si schioda dalla propria trequarti e ogni singolo passo trasuda paura, come quando getta in fallo laterale un pallone che poteva gestire comodamente non essendoci avversari nel raggio di venti metri. A livello offensivo il Foggia è pressoché nullo: qualcosa si prova costruire sul versante destro sull’asse Kalombo-Garofalo, ma il problema è sempre il solito: la qualità. Alla fine, l’unico sussulto lo si registra al 42’, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, che Del Prete traduce di poco a lato. 

SECONDO TEMPO - Il quadruplice cambio in avvio di ripresa effettuato da Marchionni la dice lunga su quanto visto nel primo tempo. Galeotafiore, Morrone, Di Jenno e Dell’Agnello i volti nuovi per provare quanto meno a migliorare la produzione offensiva. Velleità subito sedate dall’approccio della Ternana, che continua a dominare con una facilità quasi irrisoria. Stupenda, quanto inquietante per i padroni di casa, l’azione corale che al 12’ manda in porta Defendi, sul quale serve ancora un Fumagalli top per mantenere il punteggio a un livello umano. Sei minuti più tardi il gol arriva comunque e lo firma Partipilo sugli sviluppi di un corner. Marchionni getta nella mischia anche Nivokazi per un impalpabile D’Andrea. Cambia anche Lucarelli, con Suagher, Peralta, seguiti da Ferrante, Laverone e Salzano. Tutti giocatori che sarebbero titolari nel Foggia. Poco da aggiungere. Nel finale di gara si apprezza solo qualche tentativo di percussione di Rocca, novello Davide, solo che i Golia sono undici. Difficile ripetere l’impresa biblica. C’è invece tempo per l’ultima parata del match di Fumagalli, sull’inzuccata di Ferrante e per il rosso (doppia ammonizione) rimediato da Del Prete nel tentativo di affossare un immarcabile Falletti, che gli costerà il derby. L’amaro epilogo di un pomeriggio senza storia.

Foggia-Ternana 0-2

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli; Germinio, Gavazzi (1’st Galeotafiore), Del Prete; Kalombo, Garofalo, Salvi (1’st Morrone), Rocca, Agostinone (1’st Di Jenno); Curcio (1’st Dell’Agnello), D’Andrea (20’st Nivokazi). A disposizione: Di Stasio, Vitale, Anell, Moreschini, Iurato, Pompa, Cardamone. All. Marchionni
TERNANA (4-2-3-1) Iannarilli; Defendi (31’st Laverone), Boben (21’st Suagher), Kontek, Frascatore; Damian, Palumbo (36’st Salzano), Partipilo (21’st Peralta), Falletti, Furlan; Raicevic (31’st Ferrante) A disposizione: Vitali, Celli, Mammarella, Vantaggiato, Torromino, Russo, Paghera. All. Lucarelli
Arbitro: Rutella di Enna. Assistenti: Niedda di Ozieri - D’Elia di Ozieri
Marcatori: 26’pt Falletti (T), 18’st Partipilo (T)
Ammoniti: Boben (T), Del Prete (F), Agostinone (F), Morrone (F)
Espulsi: 48’st Del Prete (F) per doppia ammonizione

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