Sport

Foggia brutto e sciupone, la Paganese (in dieci) sbanca lo 'Zaccheria': decide Mendicino

In superiorità per oltre un'ora, i rossoneri non vanno oltre il palo di Dell'Agnello in avvio di ripresa, per poi capitolare all'81' con il gol di Mendicino. Satanelli raggiunti dal Palermo (2-2 a Bari): settimo posto a rischio

Il Foggia più brutto della stagione, forse anche più di quello visto ad Avellino, dove comunque il livello dell'avversario era decisamente superiore. Nel tonfo interno con la Paganese le aggravanti sono molteplici: dal tasso tecnico della squadra di Di Napoli, peraltro reduce da tre k.o. consecutivi e in piena lotta per evitare i playout, alle situazioni di gioco che i satanelli sono stati incapaci di sfruttare (una su tutte, il rosso rimediato da Diop al 24' del primo tempo). Brutto Foggia, poco pratico, poco convinto, a tratti superficiale, perfettamente rappresentato dal pessimo approccio mostrato da Balde (nulla di personale) entrato alla mezz'ora del primo tempo e richiamato al 19' della ripresa all'ennesima giocata sbagliata. Una sconfitta che deve far riflettere e indurre a una maggiore attenzione: il Foggia è stato raggiunto dal Palermo (che però ha una gara in più) e rischia di essere superato anche dal Teramo. 

PRIMO TEMPO – Poche emozioni, tanta noia. La sintesi di un primo tempo incerto come il cielo che volge il suo sguardo sullo Zaccheria. Il ritorno tra le mura amiche dei rossoneri non è dei più scintillanti, almeno nei primi trequarti d’ora. Merito della Paganese, forse, ma balzano agli occhi più i demeriti dei padroni di casa. Anche perché c’è un episodio che stravolge la sceneggiatura del match, quando al 24’ Diop non accetta “l’abbraccio” in caduta di Fumagalli post respinta con i pugni, mollandogli un montante in pieno volto. Inevitabile il rosso. Paganese in dieci e Foggia che consolida un predominio del gioco già evidente sin dalle prime battute. Epperò, la patria potestà sul possesso resta fine a se stessa senza le opportune velocizzazioni e giocate determinanti lì dove conta. Scarseggiano anche le scelte felici, come quando Curcio a ridosso della mezz’ora spiana un’autostrada con un tacco geniale a Garofalo, che però vanifica tutto cercando la conclusione da posizione defilata piuttosto che il passaggio più comodo per Dell’Agnello. Il Foggia è ben descritto dalla dinamica di questa azione. Volenteroso, a volte anche bello, ma poco pratico. Alla fine per la Paganese difendere a oltranza diventa meno faticoso. Marchionni cerca anche di svoltare aumentando le presenze in avanti: dentro Balde per Kalombo, ma il fratello d’arte brilla per confusione e giocate infelici.

Le pagelle dei rossoneri 

SECONDO TEMPO – Il clamoroso palo centrato da Dell’Agnello al 9’ è solo una illusione. Il Foggia non cambia la sua fisionomia, mantenendo il suo dominio infruttuoso. La Paganese può solo ringraziare. Come detto, mancano le scelte giuste e in alcuni elementi anche l’atteggiamento idoneo. Ogni riferimento a Balde è puramente voluto: il fratellino di Keita sbaglia tutto lo sbagliabile, e dopo un cross sghimbescio da segnalare alla Gialappa's, viene richiamato in panchina da un Marchionni a dir poco indispettito. La Paganese attende, ma è tutt’altro che rinunciataria. Anche perché in uscita, spesso il Foggia affronta la situazione con una certa sufficienza, e i palloni persi crescono progressivamente. Al 23’ Zanini fallisce un clamoroso gol davanti a Fumagalli, sballando totalmente i tempi dell’inzuccata e bruciando l’ottimo traversone da destra di Volpicelli. Non è un episodio sporadico, ma una autentica avvisaglia. Marchionni le tenta tutte, affidandosi a Said e Nivokazi, che però entrano proprio qualche secondo prima della svolta. In negativo per i rossoneri. Vitale e Galeotafiore scherzano troppo al limite dell’area, Mendicino ne approfitta e purga Fumagalli. La beffa è servita. Sui dieci minuti successivi c’è poco da aggiungere, eccezion fatta per una inzuccata fuori misura di Nivokazi. Vince la Paganese, con merito.

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli; Galeotafiore, Gavazzi, Agostinone; Kalombo (33’pt Balde (19’st D’Andrea)), Vitale, Rocca, Garofalo (35’st Said), Di Jenno; Curcio, Dell’Agnello (35’st Nivokazi). A disposizione: Mascolo, Jorio, Moreschini, Iurato, Aramini, Turi. All.: Marchionni

PAGANESE (3-5-2) Baiocco; Onescu, Schiavino, Sirignano; Carotenuto (20’st Cernuto), Zanini, Bramati, Volpicelli (27’st Gaeta), Mattia; Diop, Raffini (10’st Mendicino). A disposizione: Campani, Bovenzi, Esposito, Gaeta, Bonavolontà, Scarpa, Cigagna, Guadagni, Curci. All.: Di Napoli

Arbitro: Frascaro di Firenze

Assistenti: Toce di Firenze – Voytyuk di Ancona

Marcatori: 36’st Mendicino (F)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Foggia brutto e sciupone, la Paganese (in dieci) sbanca lo 'Zaccheria': decide Mendicino

FoggiaToday è in caricamento