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Foggia ingenuo e sfortunato, Catanzaro cinico: i rossoneri cadono allo 'Zac'

Finisce 2-0 l'anticipo della 23^ giornata. Gara equilibrata fino al 30', quando un errore della retroguardia rossonera spiana la strada al gol di Di Massimo. Al 37' il rigore di Carlini, provocato da un fallo di Fumagalli (espulso). I rossoneri scivolano al sesto posto

Sei punti in due partite e Calabro sfata il tabu Foggia che nel passato più o meno recente gli aveva inflitto più di una delusione. Il 2-0 dello ‘Zac’ è meno netto del 2-1 del ‘Ceravolo’, poco importerà ai calabresi che con questi tre punti vitali superano proprio i rossoneri e si impadroniscono della quarta piazza. Una vittoria legittima, ma il cui punteggio forse punisce oltremodo la squadra di Marchionni, senza attacco tra infortuni, squalifiche e calciatori non al top e col solo Balde (bene nel primo tempo, maluccio nella ripresa) a battagliare con il navigato trio difensivo ospite. A deciderla è stato proprio il più ampio ventaglio di alternative a disposizione di Calabro, che dalla panchina ha pescato l’immarcescibile Felice Evacuo, protagonista in entrambe le marcature. Prima con una sponda che manda fuori giri la difesa rossonera, poi beneficiando di una topica di Fumagalli, poi espulso nel tentativo di negargli la deviazione sotto rete. Per Marchionni, la semplice consolazione di aver rivisto Rocca e Curcio in campo e la buona prestazione della squadra, in partita fino al 75’. Ma per il trittico di gare all’orizzonte, servirà qualcosa di più.

EMERGENZA – Marchionni perde anche D’Andrea, infortunato dell’ultim’ora che si aggiunge allo squalificato Dell’Agnello e al recuperato – ma non al top – Curcio. Attacco di fatto decimato e chance dal 1’ per Balde. Marchionni gli affianca Garofalo nell’insolita posizione di mezzapunta. In panchina si rivede Rocca, mentre Germinio viene piazzato sul centrosinistra nel terzetto arretrato. Fa freddo allo ‘Zac’, così si spiega, forse, la decisione di rinunciare anche a Del Prete. Calabro si affida al collaudato 3-5-2, che si poggia sulle geometrie di Corapi, gli inserimenti di Risolo e le invenzioni di Carlini, senza disdegnare la ricerca del fondo attraverso il coinvolgimento dei quinti Casoli e Contessa. Marchionni non rinuncia il fraseggio palla a terra come conferma la fiducia a Morrone – affiancato a Salvi in mediana –, ma la mancanza di attaccanti determina un cambio di strategia e una ricerca maggiore della verticalità che esalta le buone qualità di Balde nel gioco spalle alla porta. Ed è proprio qui che si avverte la necessità di un altro attaccante, per ottimizzare il lavoro del fratello d’arte. È una partita gradevole, almeno nella prima parte, durante la quale si vedono anche le migliori occasioni. Al 17’ la più ghiotta del Catanzaro, che giunge attraverso una manovra avvolgente che coinvolge la mediana, i quinti e i due attaccanti. Alla fine, la palla giunge a Risolo, che da buonissima posizione fallisce un mezzo rigore in movimento calciando debolmente. Fumagalli ringrazia. Lo stesso farà il collega Di Gennaro due minuti più tardi, prima stupendo sulla conclusione di Balde, ben servito da Kalombo, e poi graziato dal ciabattato tap in di Di Jenno. L’esterno mancino rossonero ha meno colpe al 23’, quando da posizione defilata conclude debolmente.

SECONDO TEMPO – Se il primo tempo era stato gradevole, lo stesso giudizio non può essere dispensato per la seconda frazione, nonostante gli episodi finali. Perché le idee e le apprezzabili trame dei primi trequarti d’ora si riducono progressivamente a vantaggio di un gioco più maschio. Moriconi deve ricorrere in più di un’occasione al cartellino per stemperare il nervosismo crescente. Tuttavia, resta viva in entrambi gli undici la voglia di provare a vincerla. Marchionni si affida a Curcio per Vitale, riproponendo il 3-5-2. Poco prima, Calabro si era affidato a Porcino e, soprattutto, a Felice Evacuo. L’attaccante ex Trapani, già castigatore del Foggia all’andata, trova il modo per rivelarsi ancora decisivo anche senza segnare. È lui a ‘fomentare’ il dai e vai con Carlini che trova una voragine sulla destra – grazie anche al mal posizionamento di mezza difesa rossonera – per mandare in porta Di Massimo. Uno a zero e gara che si spacca. Marchionni getta nella mischia anche Rocca per l’ottimo Morrone, ma l’illusione di poterla riacciuffare dura poco più di cinque minuti. Fumagalli veste, per una volta, i panni dell’antieroe, prima facendosi scappare una innocua in presa alta, poi abbracciando il solito Evacuo pronto a appoggiarla a porta vuota. Rigore e rosso. Dentro Jorio che battezza l'esordio in rossonero raccogliendo subito un pallone finito in fondo al sacco. Gioisce Carlini e con lui il Catanzaro. L’epilogo amaro di un lunch match piuttosto indigesto.

Foggia-Catanzaro 0-2

FOGGIA (3-5-1-1) Fumagalli; Galeotafiore (36’st Jorio), Gavazzi, Germinio; Kalombo, Vitale (26’st Curcio), Salvi, Morrone (31’st Rocca), Di Jenno; Garofalo; Balde (36’st Nivokazi). A disposizione: Jorio, Said, Agostinone, Del Prete, Moreschini, Iurato, Pompa, Cardamone, Turi. All. Marchionni

CATANZARO (3-5-2) Di Gennaro; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Casoli, Risolo (46’st Verna), Corapi, Carlini (46’st Baldassin), Contessa (15’st Porcino); Curiale (15’st Evacuo), Di Massimo (46’st Di Massimo). A disposizione: Branduani, Jefferson, Parlati, Gatti, Riccardi, Grillo, Garufo. All. Calabro

Arbitro: Moriconi di Roma 2; Assistenti: Di Giacinto di Teramo – Rizzotto di Roma 2

Marcatori: 30’st Di Massimo (C), 37’st rig. Carlini (C)

Ammoniti: Scognamillo (C), Martinelli (C), Contessa (C), Vitale (F), Balde (F), Rocca (F)

Espulsi: 35’st Fumagalli (F) per fallo intenzionale

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