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Curcio ispira, D'Andrea realizza. Prima gioia dell'anno per il Foggia, Casertana k.o. allo Zac

Primo successo del 2021 per la squadra di Marchionni che supera la formazione di Guidi, tra le più in forma del campionato. Decide la rete del numero 11, su perfetto assist di Curcio

L’inzuccata di D’Andrea regala al Foggia la prima vittoria del 2021. I rossoneri di Marchionni portano a casa un successo pesante, sia per le dinamiche extracalcistiche verso le quali i calciatori non sempre possono mostrare totale indifferenza, sia per la caratura dell’avversario, reduce da quattro successi consecutivi. È bastato un gol del numero 11, ma il punteggio risicato non rende giustizia alla produzione offensiva dei rossoneri. Avella e un po’ di imprecisione sotto porta hanno tenuto a galla la Casertana che in pieno recupero ha addirittura sfiorato il pari (decisivo Fumagalli). Poco male: il Foggia risale la classifica, posizionandosi al quinto posto, in attesa di conoscere l’esito di Catania-Monopoli, ma allungando su Turris e Palermo.

PRIMO TEMPO – Un quarto d’ora: è il tempo che impiega il Foggia a prendere le misure della Casertana e a indirizzare la gara verso binari a sé favorevoli. Il gol di D’Andrea spezza l’equilibrio e anche le velleità di una Casertana che in avvio sorprende i rossoneri per aggressività e intensità del pressing. Tutt’altra roba rispetto alla formazione sconfitta con imbarazzante facilità all’andata. Nel suo camaleontico 4-3-3, Guidi rinuncia a Castaldo, affidando a Cuppone il compito di guidare l’attacco con il supporto di Icardi e Turchetta sulle corsie. A centrocampo tutto dipende da Santoro che per impostare spesso si stacca di venti metri dalle due mezzali affiancandosi ai due centrali difensivi. L’applicazione sistematica della ‘Salida LaVolpiana’ funziona, ma fino al gol di D’Andrea. Dopo, la manovra dei campani si incarta, perde fluidità: fioccano le palle perse che diventano un’arma potenzialmente devastante per la squadra di Marchionni. Ma ritorniamo al gol: lo segna D’Andrea, che Marchionni ripropone nel ruolo di mezzala assaltatrice con Curcio a gironzolare attorno a Dell’Agnello. Il sistema sembra funzionare, anche perché l’undici rossonero dà pochi riferimenti e trova sempre modo e tempo per attaccare lo spazio, come in occasione del gol. Curcio da destra pennella alla perfezione, D’Andrea stacca perfettamente, Avella resta a metà strada, 1-0. La parziale assoluzione l’estremo difensore se la guadagna nei minuti successivi negando il raddoppio prima a Curcio al 31’ (conclusione dalla distanza), poi al 40’ quando col piedone strozza i sogni di gloria di Dell’Agnello, al termine di una perfetta transizione azionata dall’ennesima palla rubata a metà campo da Salvi.

SECONDO TEMPO – A giudicare dall’incipit, il secondo tempo sembra più una prosecuzione del primo atto: ennesima palla rubata a centrocampo e veloce transizione offensiva, con conclusione finale di D’Andrea, troppo tenera per impensierire Avella. Il Foggia è padrone del campo, ma la mancanza di killer instinct fa crescere i timori della beffa alimentando le speranze degli ospiti. Ma la formazione di Guidi raramente trova delle argomentazioni solide per angustiare Fumagalli. Marchionni prudentemente decide di richiamare D’Andrea, ritornando al 3-5-2. Scelta saggia, perché il Foggia mantiene gli equilibri e la corretta distanza tra i reparti. Garofalo avrebbe anche una mezza occasione per chiuderla, tanto per cambiare, in contropiede. Altrettanto saggia è la mossa di richiamare Curcio per puntare sugli strappi in campo aperto di Balde. Rosso e Polito sono gli uomini a cui si affida Guidi per aumentare la pericolosità offensiva della Casertana, auspici che non troveranno riscontri concreti. L’unico rimpianto vero della Casertana si consuma in pieno recupero, quando sugli sviluppi di una rimessa laterale, Turchetta trova la zampata giusta, ma anche la felina risposta di Fumagalli. L’infausto pomeriggio degli ospiti si chiude con il rosso a Buschiazzo per gioco violento. Festeggia il Foggia, che ritrova la vittoria e, per qualche giorno, un pizzico di serenità.

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli; Galeotafiore, Gavazzi, Germinio; Kalombo, Vitale (26’st Morrone), Salvi, D’Andrea (8’st Garofalo), Di Jenno (37’st Agostinone); Curcio (26’st Balde), Dell’Agnello. A disposizione: Jorio, Di Masi, Raggio Garibaldi, Agostinone, Moreschini, Morrone, Pompa, Cardamone, Tomassini, Turi. All. Marchionni

CASERTANA (4-3-3) Avella; Hadziosmanovic (15’st Rosso), Buschiazzo, Carillo, Del Grosso; Matese (15’st Polito), Santoro, Varesanovic (40’st Longo); Icardi, Cuppone, Turchetta. A disposizione: Dekic, Zivkovic, Castaldo, De Vivo, De Lucia, Rillo, Longo. All. Guidi

Arbitro: Fontani di Siena; Assistenti: Bahri di Sassari – Piazzini di Prato

Marcatori: 15’pt D’Andrea (F)                            

Ammoniti: D’Andrea (F), Curcio (F), Vitale (F), Icardi (C), Carillo (C)

Espulsi: 48’st Buschiazzo (C) per gioco violento

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