Curcio di rigore, il Foggia doma il Bari e fa suo il derby

Grande prestazione della squadra di Marchionni che vince 1-0 contro la squadra di Auteri e interrompe la striscia di sconfitte consecutive. Decide un rigore di Curcio a fine primo tempo

Con una bellissima prsestazione il Foggia ritrova la vittoria nella partita più importante dell'anno, il derby. Lo ha deciso un gol di Curcio su rigore, ma il punteggio non rende giustizia alla grande partita della squadra di Marchionni, superiore per tutto il match, respingendo i tentativi di assalto del Bari. Una vittoria che fa morale senz'altro e che ridona un po' di serenità ai rossoneri, dopo un periodo complicatissimo, dentro e fuori dal campo.

PRIMO TEMPO  Il miglior Foggia contro il peggior Bari. La sintesi perfetta per raccontare il primo tempo del derby allo Zac. Di fronte a una corazzata come quella di Auteri, i rossoneri fanno subito la voce grossa. Sin dall'ardito destro di Agostinone dopo pochi secondi, si intuisce quella che sarà la storia della prima frazione. Bene il Foggia, con il 3-5-2 che rispolvera il redivivo Di Jenno, piazzato come quinto a sinistra, e Salvi metodista. Mezzali più offensive, con l'ormai ex punta D'Andrea sul centrosinistra e (finalmente) Rocca. Nella giornata delle prime volte si registra anche l'esordio dal 1' di Naessens, partner designato per beneficiare delle invenzioni di Curcio. È un bel Foggia, dicevamo. Non è un caso che la ricerca del fraseggio corto e veloce, trovi una migliore esecuzione con Rocca in campo. E non è un caso che il gioco finisca per appoggiarsi di sovente sul versante destro dove opera l'ex Samp spesso in combinazione con un Kalombo ficcante in fase attiva, ma anche sul pezzo quando c'è da contenere. Le migliori cose sono di marca rossonera, dal destro debole di Naessens, ben ispirato sullo stretto da Curcio, alla rasoiata – potente, ma centrale – di Rocca. Poca cosa, invece, il Bari. Sofferente centralmente, dove Bianco e Maita faticano a tenere ordine e misure, e poco pungente sulle corsie. Epperò, la squadra di Auteri in avanti ha bocche di fuoco paurose. Lo conferma il palo che Antenucci centra alla mezz'ora, unico squillo, e che squillo, del primo tempo biancorosso. Neppure il temporaneo blackout che ferma il match tra il 39' e il 44' del primo tempo, lasciando al buio l'intero stadio, riesce a contenere il Foggia, che trova anche il modo per fare gol. È Curcio a realizzarlo su penalty, da lui stesso procurato, al termine di una percussione in area interrotta 'illegalmente' da Sabbione. 1-0 e 'caressiano' tè caldo. Tutto ineccepibile.

Le pagelle dei rossoneri

SECONDO TEMPO – Se nel primo tempo il Foggia si è fatto preferire per la qualità del gioco, nella ripresa il Bari ci mette poco a capire che in quella “Y” sbeffeggiata dai suoi supporter, c’è anche tanto cuore e capacità di tenere il campo fino alla fine. Auteri abbandona la difesa a tre, per inserire Candellone in appoggio ad Antenucci e Semenzato terzino a sinistra, in un 4-4-2 che ha più il sapore del 4-2-4. Il Foggia, però tiene bene proprio sulle corsie, dove Kalombo e un sontuoso Di Jenno, lasciano le briciole agli esterni baresi. Non che le cose vadano meglio per vie centrali. Fumagalli va raramente in sofferenza e sempre su azioni sporche prodotte più dalla spinta della disperazione che da pensieri di qualità. Sull’altra panchina c’è Marchionni che non fallisce una mossa, né nelle scelte né nella tempistica. Così, mette prima in campo Vitale, a ridar vigore a una mediana progressivamente in affanno, ma solo perché Rocca e D’Andrea vanno in riserva, poi Balde, Dell’Agnello e Raggio Garibaldi. Così il Foggia si ridesta e rialza il baricentro. Ecco, se si volesse eccedere nello zelo, l’unica colpa dei rossoneri è quella di non sferrare il colpo del k.o., quando il Bari si spezza in due tronconi e in mezzo non c’è più neppure l’idea del filtro. Peccati di lucidità e di qualità nell’ultimo passaggio graziano il Bari. Purtroppo per i biancorossi, la squadra di Marchionni dietro continua a non soffrire, e resta in piedi anche quando Salvi viene catechizzato dal direttore di gara con il secondo giallo che ne interrompe in anticipo la partita. I rossoneri soffrono più nel contare i minuti che precedono il fischio finale che nel contenere i disordinati attacchi biancorossi. Al 95’ si fa festa. Il Foggia riassapora una vittoria interna nel derby, a 29 anni dall’indimenticabile 4-1 firmato Baiano e Signori.

Foggia-Bari 1-0

FOGGIA (3-5-1-1) Fumagalli; Germinio, Gavazzi, Agostinone (37'pt Anelli); Kalombo, Rocca (31'st Raggio Garibaldi), Salvi, D'Andrea (19'st Vitale), Di Jenno; Curcio (31'st Balde); Naessens (31'st Dell'Agnello). A disposizione: Sarracino, Di Masi, Gentile, Garofalo, Lucarelli, Aramini, Pompa. All. Marchionni

BARI (3-4-3) Frattali; Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani (1'st Semenzato), Bianco (15'st Lollo), Maita (34'st Hamlili), D'Orazio (1'st Candellone); Marras, Antenucci, D'Ursi (15'st Citro). A disposizione: Marfella, Perrotta, Corsinelli, De Risio, Minelli. All. Auteri

Arbitro: Marcenaro – Assistenti: Niedda – D'Elia

Marcatori: 42'pt rig. Curcio

Ammoniti: Bianco (B), Sabbione (B), Germinio (F), Gavazzi (F), Salvi (F), Raggio Garibaldi (F), Marras (B), Dell'Agnello (F)

Espulsi: 44'st Salvi (F) per doppia ammonizione

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