Al 'Lamberti' decidono i rigori: Fumagalli lo para, Curcio lo segna. Foggia corsaro a Cava de' Tirreni

Si decide tutto nei primi minuti della ripresa: al 6' Favasuli si fa ipnotizzare da Fumagalli, quattro minuti dopo il fantasista rossonero non fallisce l'occasione. Per i rossoneri il secondo successo esterno consecutivo

Una vittoria 'sporca', sofferta e pesante. Battere la Cavese era tutt'altro che semplice, malgrado le oggettive difficoltà vissute dalla formazione di casa. Ci è voluta anche la benevolenza della dea Eupalla. Perché è difficilmente immaginabile che il Foggia l'avrebbe vinta se Favasuli non si fosse fatto neutralizzare il penalty da Fumagalli. Molto più freddo, come sempre dall'inizio della stagione, è stato Alessio Curcio, che timbra ancora il cartellino dagli 11 metri e regala alla squadra di Marchionni tre punti pesanti come macigni. 

Le pagelle dei rossoneri

PRIMO TEMPO - Servirebbe un virtuoso dell'eloquio per poter spendere più di 100 battute nel raccontare il primo tempo di Cava. Zero tiri in porta da ambo le parti, ancor meno situazioni interessanti da commentare. Lo zero a zero è la più logica delle conseguenze. Ma quali sono le cause? In primis, c'è da fare una considerazione: credere di far un sol boccone di una squadra in difficoltà, tra classifica, cambi tecnici (il dimissionario Modica sostituito dal suo vice in attesa di Maiuri, ndr) e indisponibilità legate al Covid, è da sempre l'errore più grave da non commettere. E infatti, la sfida al 'Lamberti' si mostra sin da subito piuttosto complesso. Anche perché la Cavese sa stare bene in campo. Squadra corta e accorta, che mantiene i concetti di gioco del suo ex tecnico. La squadra prova a giocare sempre la palla. D'altro canto il Foggia, che Marchionni conferma per otto undicesimi la squadra che ha pareggiato con la Turris, rinunciando a Del Prete, Rocca e Gentile, si presenta nella sua versione involuta. Non crediamo sia un caso che la mancanza di idee e di qualità nel palleggio riemergano con l'assenza di Rocca. Il solo Salvi fa fatica a garantire una circolazione di palla fluida, preso com'è dalla pressione sistematica di almeno due uomini della Cavese, e non ottiene lo sperato supporto di Vitale e D'Andrea. Con buona pace dei due attaccanti, costretti a battagliare e sbattersi solo per accenni di palloni giocabili. 

SECONDO TEMPO - L'innesto immediato di Rocca per Dell'Agnello ha il sapore più del pentimento per il mancato impiego del primo che di una bocciatura per il secondo, ma tant'è. Fatto sta che l'innesto dell'ex Livorno e Samp, qualcosa di diverso lo determina. Epperò, serve un episodio di quelli clou per destare il Foggia. Il penalty concesso per l'ennesima ingenuità di Gavazzi (sgambetto a Montaperto) assomiglia a una secchiata di acqua fredda gettato in faccia a una persona alticcia e sonnecchiante. E funziona. Tra i due esperti, è Fumagalli a festeggiare e Favasuli a deprimersi per il rigore fallito e calciato veramente male. È il 6' e quattro minuti dopo il Foggia passa. Sugli sviluppi di un corner franano due calciatori rossoneri. Per Ubaldi c'è dolo, Curcio emette la sua sentenza e spiana la strada al Foggia. A quel punto Marchionni ripropone Del Prete e poi Gentile con Balde. A mister Facciolo non resta che puntare sull'inizialmente escluso Russotto. Non inciderà più di tanto, anche perché il doppio penalty ha fiaccato lo spirito battagliero della Cavese, che prova ad agire più per inerzia che per reale convinzione. Il Foggia avrebbe anche una doppia chance per chiuderla, e se D'Andrea per l'ennesima volta dimostra di non avere un gran feeling con la porta, la tempestiva uscita di Russo è determinante per stoppare il tentato lob con cui Balde chiosa una straordinaria cavalcata iniziata dalla propria trequarti. Ma basta il gol di Curcio per portare a casa i tre punti. Brutti, sporchi, ma meravigliosamente pesanti. E le classifiche si determinano anche così. 

Cavese-Foggia 0-1

CAVESE (4-3-3) Russo; Cannistrà (30’st Tazza), Matino, De Franco, Semeraro; Cuccurullo, Esposito, Favasuli (21’st Pompetti); Onisa (11’st Russotto), Montaperto (21’st De Paoli), Senesi. A disposizione: Bisogno, Ricchi, Marzupio, De Luca, Oviszach, Forte, Zedadka, Vivacqua. All. Facciolo

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli; Anelli (16’st Del Prete), Gavazzi, Germinio; Kalombo, Vitale (28’st Balde), Salvi (28’st Gentile), D’Andrea, Di Jenno; Curcio (42’st Aramini), Dell’Agnello (1’st Rocca). A disposizione: Vitali, Ndiaye, Raggio Garibaldi, Garofalo, Lucarelli, Pompa, Regoli. All. Marchionni

Arbitro: Ubaldi di Roma 1 – Assistenti: Bartolomucci (Ciampino), Regattieri (Finale Emilia)

Marcatori: 10’st rig. Curcio (F)

Ammoniti: Anelli (F), Favasuli (C), Russo (C), Germinio (F), Esposito (C), Aramini (F)

Note: al 6’st Fumagalli (F) respinge un rigore a Favasuli

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