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Curcio fallisce un penalty, il Foggia si impantana a Bisceglie: al 'Ventura' è pari a reti bianche

Finisce 0-0 il derby valido per la prima gara del girone di ritorno. Partita avara di emozioni e fortemente condizionata dalle condizioni precarie del terreno di gioco. Nel primo tempo le occasioni migliori per i satanelli: Russo prima dice no a D'Andrea, poi respinge il rigore di Curcio

Un punto giusto, seppur ai rossoneri non mancheranno le occasioni per recriminare. A Bisceglie il Foggia non va oltre lo 0-0 dovendo rinviare ancora una volta l'appuntamento con la vittoria nel nuovo anno. Una partita bruttina, avara di occasioni anche per le condizioni fortemente precarie del terreno di gioco del 'Ventura'. Su un concentrato di erba e fango ambire a un calcio di estrema qualità sarebbe oltremodo pretenzioso. E infatti di qualità se n'è vista ben poca. Vuoi per la modestia tecnica del Bisceglie di Bucaro, alla disperata caccia di punti per risalire la classifica, vuoi per le assenze in casa Foggia, la cui manovra non può prescindere dagli spunti e dalle intuizioni di Michele Rocca. 

Se poi anche il capocannoniere rossonero, Alessio Curcio, stecca lì dove non aveva mai fallito un colpo - dagli undici metri - trovare altre soluzioni per strappare la piena posta in palio rasenta l'impossibile. Le migliori cose del Foggia si vedono tutte nella prima frazione. La squadra di Marchionni agisce soprattutto di rimessa, beneficiando delle difficoltà della formazione di Bucaro nella prima fase di possesso. Nella mediana in cui si rivede Vitale e Garofalo viene confermato al posto di Rocca, è proprio l'ex Sorrento ad alzare - o almeno tentare di farlo - il livello con un paio di percussioni palla al piede. Sarà proprio lui a procurarsi il penalty alla fine del primo tempo.

In avanti Curcio e D’Andrea si cercano anche se non con molta frequenza. Epperò, quando la combinazione riesce, si assiste a una delle più ghiotte occasioni. Al 12’ serve un volto dell’estremo difensore Russo per smanacciare il perfido lob di D’Andrea. Lo stesso estremo difensore è attento cinque minuti dopo sulla conclusione di Curcio. Più determinante è l’intervento compiuto al 39’: Curcio non incrocia dagli undici metri, ma sceglie il lato alla sinistra di Russo, che intuisce e respinge.

La gara del Foggia, di fatto, finisce lì, almeno per quanto riguarda la produzione offensiva. In avvio di ripresa Marchionni si gioca anche la carta Balde, ma la gara si imbruttisce sempre di più. La girandola dei cambi da ambo le parti è più utile alle statistiche. Il Bisceglie si fa apprezzare per una maggiore intraprendenza, ma alla squadra di Bucaro manca un po’ di qualità sui rifornimenti e, soprattutto, cecchini d’area in grado di impensierire il terzetto difensivo rossonero. Finisce 0-0. Tutto sommato, un buon punto per entrambe, ma è sicuramente il Foggia a poter e dover recriminare.

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