Carpi-Foggia 0-2: le pagelle dei rossoneri

Iemmello e Noppert autentici protagonisti. La vittoria porta la loro firma. Mazzeo da sufficienza stiracchiata, Galano ancora sotto tono

Pietro Iemmello (Ph. R. D'Agostino)

La miglior maniera per ricominciare. A Carpi il Foggia festeggia ancora, e comincia al meglio il suo percorso di risalita. L’opera di costruzione di una nuova classifica non poteva avere un incipit migliore. Non tanto perché al ‘Cabassi’ si sia fatto spettacolo (anzi), ma perché vincere in quel modo, con l’atteggiamento più che con il gioco, con la grinta più che con le finezze, e per una volta anche con gli episodi a favore, può darti la spinta giusta per affrontare al meglio i prossimi impegni. Vincere al ‘Cabassi’ è stato di vitale importanza, anche perché i punti (si spera tanti) che la Corte Federale d’Appello restituirà ai rossoneri, non serviranno a quietare i rimpianti, ma saranno un piacevole surplus a quanto accaduto in casa del Carpi. Una sorta di vittoria infrasettimanale quando però nessun’altra squadra giocherà. Un modo assai gradevole di preparare la settimana in vista della sfida col Crotone di Stroppa. Altro scontro diretto, altra gara da non fallire. Ma intanto è giusto gioire. Ieri pomeriggio è stata la sfida delle rivincite: quella di Noppert, bravo ad autoriabilitarsi con una parata pesantissima, pochi minuti dopo una paperaccia fortunatamente innocua. Ma soprattutto è stata la rivincita di Iemmello, polemico verso i professionisti del mugugno, che per una volta hanno dovuto incassare il colpo. Anzi, i colpi. Due, letali e vincenti. E poi c’è la prima gioia del mister Padalino. Bravo a impostare la gara nel modo in cui andava impostata. Pretendere lo spettacolo ora, contro Castori, e per di più in un campo a tratti indecente, sarebbe stato inopportuno. Se l’è giocata nel modo giusto, con pochi ghirigori, molta compattezza, il pressing, la riconquista del pallone e lancio verso le tre punte, la cui intesa è ancora da affinare, anche perché il vero Galano non si è ancora palesato. Ma per quello c’è ancora tempo. 

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CARPI (3-5-2) Colombi 6; Sabbione 5 (41’st Romairone s.v.) Suagher 5,5 Poli 6; Pachonik 5,5 Jelenic 5,5 Vitale 5 Di Noia 5 (31’st Concas 5,5) Pezzi 5,5; Marsura 6 Vano 5,5 (24’st Arrighini 6). A disposizione: Serraiocco, Piscitelli, Buongiorno, Piscitella, Pasciuti, Saric, Mbaye, Wilmots, Kresic. All. Castori 5,5

FOGGIA (3-4-3) Noppert 7,5; Tonucci 6 Martinelli 6,5 Boldor 6,5; Zambelli 6,5 Gerbo 6,5 (39’st Deli s.v.) Agnelli 6,5 Ranieri 6 (13’st Rubin 6); Galano 5 (19’st Busellato 5,5) Mazzeo 6 Iemmello 8. A disposizione: Bizzarri, Sarri, Loiacono, Greco, Cicerelli, Chiaretti, Ramè, Gori. All. Padalino 7

Noppert 7,5 – Un paio di uscite un po’ così, poi l’erroraccio che fa festeggiare Arrighini. Ma la bandierina del secondo assistente lo salva da un post gara da incubo. Ma la palma di eroe se la guadagna da solo chiudendo la strada a Vitale, e mettendo in cassaforte i tre punti, nonché la prima vittoria stagionale con 'clean sheet'.

Tonucci 6 – Con Vano è duello solo fisico. Malgrado l’avversario sia più prestante e piuttosto goffo nei contrasti, regge l’urto. Un po’ meno bene quando dalle sue parti orbita Marsura, che in un’occasione lo supera con un tunnel e per poco non pareggia.

Martinelli 6,5 – Un solo errore in uscita palla al piede, che non può inficiare su una ottima prestazione.

Boldor 6,5 – Lanciato a sorpresa nella posizione di Ranieri che Padalino dirotta sulla fascia. Attento, pulito, concreto. Ci rimette anche la capoccia su una delle tante “bravate” di Vano.

Zambelli 6,5 – Il rigore poteva costar caro. Era dubbio, ma lui non è stato un mostro di lucidità. Colpa condonata dalla prodezza di Noppert. E lui si riscatta subito dopo confezionando a Iemmello la palla del raddoppio. Giusto così, anche perché la sua gara è stata di grande sostanza.

Gerbo 6,5 – Stavolta affonda con minor frequenza, perché in mezzo c’è da correre per due, per non accusare l’inferiorità numerica. Più sostanza e meno qualità, insomma. Ma nell’economia della gara pesano i chilometri e le palle recuperate. Mezzo voto in meno per la brutta palla persa da cui si origina il rigore (39’st Deli s.v.).  

Agnelli 6,5 – Una partita vinta col cuore si riverbera nel volto e nella prestazione del suo capitano. Che sbaglia qualcosa, ma che non fa nulla senza gettarci l’anima. Commovente la rincorsa di 80 metri a Vitale, conclusa con una palla recuperata.

Ranieri 6 – La spinta di Kragl è un’altra cosa. Ma non gli si chiedeva di copiare il tedesco. Infatti non lo fa. Gioca con diligenza, anche se il cambio dopo neppure un’ora forse suggerisce l’idea di un repentino ritorno in difesa (13’st Rubin 6 – Tiene alta la sua posizione e si propone anche con una certa frequenza. Importante, specie nel momento di maggiore pressione del Carpi).

Galano 5 – Fuori partita. Zero dribbling, zero passaggi smarcanti, due tiri formato mozzarella e una punizione centrale. Non è questo il Galano che la B conosce, non è questo il Galano che si aspettavano i foggiani (19’st Busellato 5,5 – Entra perché c’è bisogno di far legna in mezzo. Ma servirebbe una verve ben diversa).  

Mazzeo 6 – Sempre nel vivo della manovra. Si cerca con Iemmello a cui concede le luci della ribalta. Nel finale sfiora il gol. Non brillantissimo, ma neppure un fantasma.  

Iemmello 8 – Il primo gol voluto fortemente, tanto da ignorare tre compagni ben piazzati. Poi ci sono il tanto movimento, le rincorse sui portatori di palla, la predisposizione al sacrificio e infine il raddoppio altrettanto bello. Così zittisce le voci su una sua partenza, e lancia anche un segnale dopo la gara col Verona. Il vero Iemmello è quello di Carpi.

All. Padalino 7 – Nello stadio in cui il Foggia trovò la prima vittoria dal suo ritorno in B, lui festeggia il primo successo in carriera nella serie cadetta. Lo fa con una prova di cuore e sostanza più che di qualità. Ma in quel campo, contro questo avversario e con questa classifica, l’estetica era l’ultimo dei problemi.

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