Lo 'stregone' soccombe ai satanelli, impresa del Foggia al 'Vigorito': Benevento battuto 3-1

Grande prestazione della squadra di Grassadonia che ribalta il risultato contro i sanniti, trova la prima vittoria esterna e azzera la penalizzazione. Kragl, su punizione, risponde a Coda nel primo tempo. Nella ripresa Camporese e Galano firmano l'impresa

Cristian Galano (Ph. R. D'Agostino)

"La gente come noi non molla mai" urlano i circa 800 tifosi rossoneri al 'Vigorito'. Lo stadio del Benevento dove il Foggia ha colto un successo di importanza vitale. Per la classifica (azzerata, finalmente, la penalizzazione), ma soprattutto per il morale. Una vittoria resa ancora più bella dal modo in cui si è consumata. In rimonta, dopo che il gol di Coda sembrava avviare le streghe verso una serata trionfale. Così non è stato. Il Foggia ne è uscito fuori con il carattere, il talento dei suoi elementi più importanti, come il solito bomber Kragl (terzo gol stagionale), o Galano (al primo gol in maglia rossonera), ma anche Deli e Carraro (sontuosa la sua gara), estrema concentrazione e organizzazione. Tanti elementi per poter guardare al futuro con estremo ottimismo. 

PRIMO TEMPO – Sorprese zero. Entrambi i tecnici non regalano novità rispetto alla vigilia, a parte, forse, Improta preferito a Insigne nel Benevento, e Zambelli riproposto per Gerbo nel Foggia. Quisquilie. Anche il tema del match è quello che un po’ ci si aspetta. Perché il Benevento, malgrado valori tecnici notevoli per la categoria, non è squadra schiaccia-avversari, ma lascia il fraseggio al Foggia, studiando i momenti propizi per colpire. Perché in cabina di regia Viola sa quando e come dettare i tempi, aprire il campo, o nascondere il pallone. A destra, poi, c’è Ricci al quale è opportuno lasciare poco spazio. Cosa che il Foggia non fa, e infatti l’ex Sassuolo riesce a spostarsi il pallone sul sinistro per confezionare un dolcetto delizioso per la testa di Coda. L’attaccante svetta tra Camporese e Loiacono e purga Bizzarri. Colpe diverse e da dividere, ma tant’è. Foggia sotto.
Ma, malgrado tutto, non si percepisce la grande superiorità dei padroni di casa, né si annusa la prospettiva di una gara senza storia. Già Zambelli, ben imbeccato a destra, va a un passo dall’assist sblocca-Mazzeo. L’attaccante come al solito si muove molto e anche bene, ma gli servirebbe maggiore assistenza e una presenza tangibile dei fantasisti. Di Galano, che gli galleggia intorno senza dare troppi punti di riferimento, ma soprattutto di Deli alla ricerca della continuità, questa sconosciuta. Il ragazzo, però, salirà di tono nella ripresa. Però laddove non arriva il gioco negli ultimi venti metri, ci arriva il calcio piazzato. Specificare l’autore, sarebbe quasi offensivo, oltre che pleonastico. Stavolta, però, Kragl ci va a giro, con l’effetto maligno più che con la tracotanza del collo del piede. Puggioni battezza forse male o forse sottovaluta la portata del tiro. Fatto sta che la conclusione a rientrare del tedesco si insacca. E’ 1-1. E la partita cambia repentinamente. Perché il Foggia si sistema ancora meglio in campo, corto e compatto, levando riferimenti a una squadra che si affida più a giocate estemporanee di Ricci, o alle discese di Letizia, più che di Maggio.

SECONDO TEMPO – Dicevamo dei calci piazzati. Gli statistici diranno che il gol di Camporese, che giunge dopo soli tre minuti, sia stato prodotto su azione, ma a voler essere pignoli, l’assist di Galano arriva da una palla respinta dalla difesa su calcio piazzato di Kragl. Quisquilie anche in questo caso. Il gol lascia interdetto il Benevento e Bucchi, che quasi senza capirci granché si trova a inseguire. E la situazione inaspettata disorienta la squadra di casa. A tal punto da costringere il suo tecnico a variare lo schieramento: e quindi Maggio che stringe al centro con Volta e Costa, e Letizia che va dall’altra parte a cercare lo scontro con Kragl – nel tentativo anche di tenerlo più basso – con Ricci, poi sostituito da Asencio, in appoggio a Coda. 3-5-2, insomma. Una soluzione che rimette in corsa il Benevento, che per qualche minuto tiene il Foggia rintanato nella propria metà campo, pur senza creare grossi sussulti, a parte un sinistro al volo di Bandinelli. Intanto Grassadonia richiama uno stanco Busellato per Agnelli, rispolverando poi Ranieri al posto dell’acciaccato Kragl. Il giovane scuola Fiorentina si disimpegna bene, contenendo come può lo scatenato Letizia. Il capitano è bravo a tenere alta la pressione, e la squadra. Il resto lo fa Deli, quando sottrae un pallone velenosissimo al fin lì perfetto Viola, azionando la perfetta ripartenza rossonera. Mazzeo collabora, beccando una tranvata da Maggio, Deli rifinisce per Galano che trova il 50esimo gol in B e la prima gioia in rossonero. E’ il tripudio tra gli 800 supporter dei satanelli, ma anche l’inizio (in teoria) di una lunga sofferenza di mezz’ora. E invece l’organizzazione difensiva della squadra di Grassadonia regala pochi spunti agli avversari per provare a riaprirla. A nulla servono gli innesti di Buonaiuto né quello di Insigne, che praticamente non la vede mai. E’ anzi il Foggia a sciupare l’occasione per il poker, quando Agnelli preferisce chiudere una letale ripartenza con la conclusione piuttosto che servendo un Mazzeo ben piazzato. La traversa di Coda in pienissimo recupero ha più il sapore del mero dettaglio che del doloroso rimpianto. Vince il Foggia e lo fa con grande merito. Chissà che non sia il principio di qualcosa di davvero grande.

BENEVENTO-FOGGIA 1-3

BENEVENTO (4-3-3) Puggioni; Maggio, Volta, Costa, Letizia; Nocerino (21’st Buonaiuto), Viola, Bandinelli; Ricci (12’st Asencio), Coda, Improta (32’st Insigne). A disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Del Pinto, Antei, Di Chiara, Tello, Gyamfi, Insigne, Goddard. All. Bucchi

FOGGIA (3-4-2-1) Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Zambelli, Busellato (11’st Agnelli), Carraro, Kragl (18’st Ranieri); Deli, Galano (45’st Chiaretti); Mazzeo. A disposizione: Noppert, Tonucci, Cavallini, Cicerelli, Gerbo, Rizzo, Boldor, Ramè, Gori. All. Grassadonia

Arbitro: Ros di Pordenone

Marcatori: 7’pt Coda (B), 24’st Kragl (F), 3’st Camporese (F), 15’st Galano (F)

Ammoniti: Volta (B), Busellato (F), Kragl (F), Galano (F), Ranieri (F)

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