Foggia in C, ma Picerno e Bitonto faranno ricorso. La 'Nord' attacca ancora i soci: "Il responso non cambia, via di qui"

Le due società pronte a ricorrere in appello una volta pubblicate le motivazioni. I tempi sono comunque ristretti. L'avvocato Iudica: "Difficile escludere la responsabilità oggettiva". Oggi parla Felleca, ma i tifosi continuano ad attaccare la società

Il Foggia è in serie C. Almeno per ora. Perché la sentenza che condanna il Picerno alla retrocessione in serie D e nega al Bitonto il pass per la Lega Pro (-5 punti da scontare nel campionato scorso, ndr) sarà sicuramente impugnata dalle due società. 

Rispetto alla richiesta della Procura Federale (esclusione dai campionati), la sentenza è stata senza dubbio più morbida per entrambe le società. L'assoluzione del presidente Francesco Rossiello e del segretario Paolo D'Aucelli ha fatto decadere la responsabilità diretta sulla quale faceva leva la richiesta della Procura. 

"In attesa di leggere le motivazioni del dispositivo, sembrerebbe che il TFN abbia escluso la responsabilità diretta della società, rigettando in toto, tra l’altro, le istanze avanzate dalla Procura Federale sportiva nei confronti del presidente e del segretario e parzialmente quelle nei confronti della società. Trattasi di dispositivo che soddisfa parzialmente le aspettative e le richieste della società, che continua a dichiararsi completamente estranea ad ogni addebito formulato dalla procura sportiva. Sicuramente un primo passo è stato fatto, ma non è sufficiente. La società neroverde continua ad avere piena fiducia nel lavoro della giustizia sportiva e resta in attesa della pubblicazione delle motivazioni del TFN, anche per le più opportune valutazioni in ordine all’impugnazione della stessa, auspicando di poter perseverare nell’obiettivo comune della società, dei tifosi e della città intera: giocare il campionato di serie C. Se questa partita è una di quelle da giocare nel secondo tempo, allora la società giocherà fino alla fine, per portare a casa la vittoria", si legge nella nota della società barese.

Epperò, le confessioni dei calciatori coinvolti e squalificati rendono piuttosto difficile cancellare la responsabilità oggettiva in sede di appello. Un parere espresso anche dall'avvocato Giovanni Iudica (già legale del Foggia Calcio durante il processo per illecito amministrativo) in una intervista a Telesveva: "Faccio fatica a trovare una possibilità di migliorare la situazione. Gli avvocati hanno fatto il meglio, cioè eliminare la responsabilità diretta, ma è difficile sottrarsi a quella oggettiva. Anche se il Bitonto dimostra di non essere in colpa questo non è sufficiente per escludere l'applicabilità di questa responsabilità".

Né è pensabile a uno sconto sulla penalizzazione: se i punti sottratti divenissero soltanto 2, la società neroverde sarebbe comunque condannata alla permanenza in serie D (vinse il campionato con 1 punto sul Foggia, ndr), mentre una penalizzazione di 1 punto riporterebbe per la differenza reti il Bitonto al primo posto e verrebbe meno il carattere afflittivo della pena. L'unica via di uscita, potrebbe essere una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. Ipotesi. Restano i problemi sulla tempistica. Il ricorso può essere presentato entro 7 giorni dalla pubblicazione delle motivazioni. Il campionato di serie C comincerà il 27 settembre. I tempi sono piuttosto ristretti. 

SILENZIO STAMPA SOSPESO - Intanto, in casa Foggia, non si nasconde la soddisfazione per la sentenza di primo grado, seppur moderata. Prossimo step sarà la trasformazione della società in srl, cui seguirà l'iter per l'iscrizione al campionato. Sembrano ormai sciolte le riserve sul nome dell'allenatore, che sarà Eziolino Capuano, decano della categoria e noto per il carattere fumantino. Nella giornata di oggi il presidente Felleca parlerà alla stampa, interrompendo il silenzio stampa annunciato solo pochi giorni fa. La serie C, tuttavia, non ha ammorbidito la posizione della curva Nord. Nella tarda serata di ieri un nuovo striscione è stato affisso sui cancelli all'esterno dello stadio: "Il responso non cambia... anche in C via di qui!". 

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