Parte oggi l'avventura del Foggia di Bonacina, tra dubbi e speranze

Sedici convocati per il ritiro di Rio Pusteria. Tra questi si registrano i graditi ritorni di Coletti e Botticella. Saranno presenti anche Sau e Burrai. Mercato: si allontana Ciano, occhi puntati su Mbakogu

Dopo le settimane di voci, polemiche, accuse e risposte, finalmente la parola viene affidata al campo. Parte ufficialmente oggi, dal ritiro di Rio Pusteria, la nuova stagione dell'U.s. Foggia targato Bonacina, di una squadra che ha i chiari connotati di un cantiere apertissimo, vista l'evidente incompletezza dell'organico.

TRA RITORNI E INCERTEZZE - il pericolo della mancata iscrizione, e la sua felice risoluzione giunta soltanto venerdì scorso, hanno forse messo in secondo piano un altro problema altrettanto importante che ora si presenta, ovvero quello di allestire un organico competitivo per la nuova avventura che dovrà affrontare la squadra di Bonacina. Per il ritiro di Rio Pusteria, sono soltanto sedici i convocati che saranno, a partire da oggi, a disposizione del nuovo mister rossonero e del suo staff. Tra loro si registrano i ritorni di Domenico Botticella, che sarà il vice-Ginestra, Tommaso Coletti, rientrato dal prestito all'Andria, e Kolawole Agodirin, svincolato dal Foggia ma nuovamente integrato in rosa. I tre si aggiungono al portiere Ginestra, ai difensori Traore, De Leidi, Tomi e Juri Toppan (terzino rilevato dallo Spezia), ai centrocampisti Defrel, Molina, Perpetuini, Meduri, Burrai e Marinaro, e agli attaccanti Sau, Cruz (appena acquistato dalla Cavese). Una rosa decisamente incompleta, specie se si prende in considerazione l'oscuro futuro di Sau e Burrai, tutt'altro che certi di restare in Capitanata, e di Coletti, che sarà visionato attentamente da Bonacina prima di scegliere su una sua eventuale (nuova) partenza.

MERCATO IN STANDBY - Peppino Pavone è a lavoro da diverse settimane, ma le difficoltà legate all'iscrizione, hanno  senza dubbio rallentato le operazioni del diesse rossonero. A questo si aggiunge anche un curioso ostruzionismo di tante società, molte delle quali di categorie superiori, pronte a tuffarsi improvvisamente su tutti i giocatori sui quali il Foggia manifesta le proprie attenzioni. E così Cortesi, Ristovski, Tiboni e Rizzo, già annunciati dalla società, sono finiti altrove oppure non sono più partiti. Per altri giocatori come il talentuoso Minotti dell'Atalanta, si è invece registrato l'interesse del Pescara di Zeman, che dopo aver ufficializzato Romagnoli e Insigne, ha raggiunto l'accordo con Kone.

NUOVI OBIETTIVI E TANTI DUBBI - Per completare la rosa, servirebbero almeno altri 7 elementi che potrebbero anche aumentare qualora dovessero partire Sau e Burrai. Quasi concluso l'accordo con D'Urso, appena svincolatosi dalla Cavese, si fanno i nomi di Jerry Mbakogu, giovane attaccante di proprietà del Padova, che ha militato la scorsa stagione nella neopromossa in B Juve Stabia. Si affievoliscono le speranze di vedere in rossonero Camillo Ciano, appena convocato da Mazzarri nel ritiro con il Napoli: si parla di un accordo per il passaggio a titolo temporaneo al Benevento, anche se l'intenzione del direttore sportivo partenopeo Bigon, è quella di mandare il giovane centravanti in prestito ad una società di serie B. Nessuna novità giunge da Brescia per il giovane attaccante Defendi, mentre è affascinante ma attualmente improbabile, un ritorno di David Mounard, appena svincolatosi dal Benevento. Delle novità potrebbero presto giungere dal probabile fallimento di numerose società di prima e seconda divisione, con il conseguente svincolo di tutti i giocatori di proprietà. L'acquisto di D'Urso rientra in questo genere di movimenti di mercato.

Ma ad oggi quale futuro si può pertanto immaginare per il Foggia? Difficile fare previsioni, sbagliato sarebbe già emettere affrettate sentenze. E' fuor di dubbio che la squadra necessiti di numerosi innesti di qualità, in tutte le zone del campo, cercando qualora fosse possibile, di trattenere i gioiellini Burrai e Sau. Il calciomercato è ufficialmente iniziato da due settimane, non resta che attendere fiduciosi nel lavoro di Pavone, sperando che per il 4 settembre si possa partire con una squadra competitiva, ed è quello che si augura lo stesso Bonacina.  
 

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