Quello del Foggia Calcio è un progetto ambizioso: la serie B in tre anni!

Insieme agli investimenti crescenti e alla ricostruzione del settore giovanile. Resta il diesse Beppe Di Bari, ma il rebus della società è la permanenza di mister Pasquale Padalino

Foto di Roberto D'Agostino

Serie b in tre anni, con investimenti a salire, e la ricostruzione (e valorizzazione) del settore giovanile. Sono i tre punti principali emersi dalla riunione tenutasi ieri pomeriggio. Protagonisti, i soci facenti capo alle tre cordate proprietarie del Foggia.

PROGETTO TRIENNALE – Un progetto ambizioso quello annunciato dai soci, che prevede degli investimenti crescenti. Per il primo anno si parla di 1,8 milioni di euro, passando per i 2,5 previsti per la stagione 2015/16 fino ai 3,2 della stagione 2016/17. Una crescita che conta su una serie di investimenti, quali la ricostituzione di un settore giovanile forte, introiti televisivi e perché no, l’ingresso (anche con l’acquisizione di piccole percentuali) di nuovi soci. La valorizzazione dei giovani è uno dei punti di forza del nuovo progetto, nel quale è inclusa la costruzione di un nuovo centro sportivo, oppure la riqualificazione di aree attualmente in stato di degrado, come la struttura della FIGC. “Abbiamo attivato un conto corrente a parte, presso il quale destinare fondi da investire esclusivamente per il settore giovanile”, ha precisato il direttore genale Belisario Masi.

DI BARI RESTA – Si riparte dalla conferma di Beppe Di Bari, che ha rinnovato il suo legame per un altro anno. “Un atto doveroso da parte nostra – sottolinea Masi – perché abbiamo riconosciuto in lui serietà, spirito di appartenenza e grandi qualità umane”. Toccherà al diesse costruire una squadra in grado di ben figurare nella Lega Pro unica. Un mix di giovani, e di giocatori già formati, che garantiscano al Foggia che verrà, di dire la sua in quella che si preannuncia come una serie B2. Micale, Loiacono, D’Angelo, Curcio, Quinto, Agnelli, Richella (in comproprietà col Parma, ndr), Leonetti, Grea e Savarise, sono i giocatori non in scadenza di contratto. Di Bari valuterà chi sarà pronto per la Lega Pro, e chi invece è opportuno vada a farsi le ossa in serie D. Da definire il futuro di Narciso, Cavallaro e Giglio che piacciono a diverse società di Lega Pro e di B.

PADALINO SI O NO? – La permanenza del tecnico è il primo rebus che Di Bari, di concerto con i dirigenti, dovrà sciogliere. Il tecnico, dopo aver realizzato in un biennio, un piccolo miracolo, potrebbe avvertire la necessità di iniziare una nuova avventura. Il Mantova ci ha fatto un pensierino, ma ci sono anche società di serie B che non sono rimaste indifferenti nei confronti del lavoro svolto dal tecnico foggiano. La società illustrerà il nuovo progetto a Padalino. La sua decisione determinerà poi le scelte successive.

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