Martedì, 19 Ottobre 2021
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Il ritorno di Coletti: “A Foggia grazie a De Zerbi. Qui per riscattarmi”

Una sala "Fesce" gremita accoglie il ritorno dell'ex Matera: "Coltivo un forte sentimento di rivalsa". Felice De Zerbi: "L'ho voluto io. Giocherà in difesa". Sannella e Fares: "Presto i satanelli sulla maglia"

C’era tutto quello che un giocatore appena arrivato può desiderare: la sala stampa gremita di giornalisti, ma soprattutto di tifosi, tutto l’organigramma societario presente, il capitano Agnelli a fare gli onori di casa. Il terzo approdo in casa Foggia di Tommaso Coletti non poteva essere più dolce. In barba alle polemiche passate, ai malumori di una certa fetta di tifoseria che ha palesemente storto il naso di fronte al ritorno del centrocampista ex Matera, che però non si scompone, ma anzi ha raccolto il ritorno a Foggia come una sfida: “Cercherò di pulire la mia reputazione. Coltivo un forte sentimento di rivalsa. Per carattere scelgo sempre situazioni difficili”. Fastidio per le contestazioni dei tifosi? “No, semmai dispiacere perché spesso le notizie vengono trasmesse male. Una cosa è certa, ho sempre dato il massimo in ogni squadra in cui ho giocato. E’ successo e succederà a Foggia, ed è successo a Matera dove ora in tanti mi attaccano”. E’ un Coletti nuovo, più sereno e meno impulsivo rispetto al passato, come lui stesso ha ammesso caldamente, che già ha stretto un rapporto forte con il tecnico De Zerbi: “Il mister mi ha cercato fortemente. Ti trasmette tanto di quell’entusiasmo, che viene spontaneo lottare e dare il sangue per lui”.

Annuisce il tecnico, che difende la sua scelta e lancia un appello ai tifosi: “Coletti lo avevamo già cercato lo scorso anno, e per correttezza, prima di accettare Matera, ci avvisò nel caso in cui dalla nostra società ci fosse stato un rilancio. E’ una garanzia, è mia la responsabilità del suo acquisto. E non voglio più che dalle nostre curve escano cori contro un nostro giocatore”. Poi il chiarimento sul ruolo: “E’ stato preso per fare il difensore centrale”.

Al suo fianco dunque, ritroverà Guillaume Gigliotti, con cui condivise il reparto in tre occasioni alla fine del 2011, una delle quali nella incredibile vittoria allo Zaccheria contro la Ternana, che poi vinse il campionato. E quella fugace apparizione, preceduta da sei mesi come fuori rosa, rivolge parole di fiele: “Ho ricordi spiacevoli di quell’esperienza, collegata a una gestione scellerata. Ne potrei scrivere di cose su quei sei mesi, a partire da quando mi facevano allenare con le divise bucate e sporche. Contro la Ternana giocai una grande partita, ma in un’atmosfera surreale visto i cori rivolti contro mia madre”.
Sul suo nuovo ruolo dice: “Mi ci vedo bene, anche perché non è la prima volta che lo ricopro. Ma mi metto a disposizione del mister. Sono felice di ritrovare amici che già conoscevo come Christian (Agnelli, ndr) e non nego che il loro ruolo abbia influito sulla mia scelta.

IEMMELLO VICINO – Presente alla conferenza anche il diesse Di Bari che ha fatto un breve resoconto del mercato. Filtra ottimismo su Iemmello, che la società cercherà di prelevare a titolo definitivo. Per Viola e Angelo, bisogna attendere la settimana prossima. Il primo deve risolvere delle pendenze con la Reggina, il secondo deve svincolarsi dal Latina.

SATANELLI SI – “Non abbiamo presentato Coletti con la nuova maglia, perché vogliamo fare un regalo ai tifosi e riportare i satanelli sulle maglie”, ha dichiarato Franco Sannella. C’è ottimismo, Lucio Fares si sbilancia con un 99% di probabilità che l’acquisto dello storico logo vada in porto. Logo che costerà il triplo rispetto a quanto preventivato inizialmente.  

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