E’ il giorno del Grande Foggia. Il presidente Verile: “Voglio lasciare il segno”

Capienza stadio sarà aumentata a 5mila spettatori, ma obiettivo resta 7500. Da Lo Campo la stangata per i portoghesi: verrà negato ogni tipo di accredito e biglietto omaggio

Si è presentato in una folta sala “Antonio Fesce”, con i suoi ideatori, quelli “vecchi” come Franco Lo Campo e Sario Masi, e quelli nuovi, come gli avvocati Luigi Miccoli e Fabio Verile. Il progetto “Grande Foggia” ha fatto questa mattina il suo esordio ufficiale, alla presenza della stampa e di una nutrita schiera di tifosi, ansiosi di scoprirne le modalità, e soprattutto di capire quale sarà il futuro della propria squadra.
Sarà un Foggia più forte, con un “portafoglio” irrobustito dai nuovi ingressi societari, che non sarebbero finiti come ha preannunciato l’avvocato Miccoli (“Nei prossimi giorni entreranno nel progetto altri tre imprenditori”, ndr).

LO CAMPO RINGRAZIA – Da oggi ufficialmente passa la mano Franco Lo Campo, lasciando la presidenza, e acquisendo la carica di presidente onorario. “Ringrazio tutti i tifosi – ha esordito, con visibile emozione testimoniata dalla voce tremante e gli occhi lucidi – e i nuovi soci, con i quali abbiamo dato vita a questo bel progetto. Il Foggia viene prima di tutto, per questo non è importante chi sia il nuovo presidente. L’importante è fare delle belle cose, dando continuità ai risultati ottenuti negli ultimi due anni”, ha precisato. Sull’obiettivo serie B, “Se ci aiuta la fortuna, non c’è due senza tre”.

MASI – Sulla lunghezza d’onda, il direttore generale Masi “E’ una giornata importante per il cammino del Foggia. La nostra programmazione viene consolidata dai valori inseriti nella compagine. Valori importanti, perché accomunati dalla fede rossonera. Un ringraziamento speciale va rivolto alla famiglia Lo Campo, per il concreto contributo offerto in questo biennio, oltre agli altri soci, come Davide Pelusi e Ciro Amodeo, colui il quale di fatto costituì l’ACD Foggia Calcio”. Soddisfatto per la risposta dell’imprenditoria locale “Negli ultimi mesi abbiamo registrato un interesse degli imprenditori, che ha dato vita ad intensi colloqui, fino alla realizzazione concreta del progetto ‘Grande Foggia’.

Importante è stato il contributo offerto dal presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca, che ha raccolto il nostro appello, ed esteso all’imprenditoria locale. Perché ci sono tanti imprenditori che hanno ottenuto qualcosa dalla città, ed è giusto che ora si spendano per Foggia e i foggiani.  Più siamo e meglio è, sarebbe da intendere così il motto della società che lascia le porte aperte a tutti. Perché più soci ci sono, e minori saranno le difficoltà nell’offrire il proprio contributo.

MICCOLI E IL ‘CODICE ETICO’ – Sarà il responsabile per il controllo e gestione della finanza, Luigi Miccoli. Uno dei nuovi protagonisti del Foggia. “Il mio sarà un compito gravoso, ‘freddo’ solo in apparenza. Servirà tanto cuore e fiducia. Alla fine faremo i conti, per la precisione alla termine del progetto quadriennale. Tutti insieme, ci siamo dati l’obbligo di percorrere una strada comune, seguendo delle regole precise sia per quel che riguarda il flusso di capitale, sia per le regole etiche. In settimana sarà varato un codice etico che tutti i soci dovranno rispettare.

Non ci saranno tre compagini, il gruppo è uno solo. Una tifoseria come il Foggia può solo meritare una spinta unica, non c’è stato mai uno screzio che riguardasse la mancanza di affetto per il Foggia. Ci siamo sottoposti a regole stringenti, intendiamo fare sacrifici e chiedere l’affetto della tifoseria, e vogliamo lavorare per onorare l’affetto dei tifosi”. Chiosa con una battuta, introducendo il nuovo presidente che ha messo la sua enorme dote di coraggio nel fidanzarsi con una donna così bella come il Foggia Calcio: “La devi mantenere”.

VERILE – Sguardo serio, di chi ha le idee chiare, di chi vuole arrivare lontano. Esordisce con una battuta il nuovo presidente Verile “Operiamo nel solco della continuità. Ho ‘barato’ col presidente Lo Campo, per ottenere la presidenza, perché gli ho detto che avrei raddoppiato gli abbonamenti. Ora mi serve il vostro aiuto”. Poi arriva subito al punto “Foggia è una piazza prestigiosa nella quale non ci si può prendere il lusso di scherzare o fare benino. Noi dobbiamo fare bene. E per far bene serve unità di intenti, senza confusioni di ruolo e/o intrusioni. Se la nostra passione fosse proporzionale ai risultati, dovremmo ambire alla Champions League, ma noi non vogliamo la Champions. Vogliamo arrivare dove il Foggia merita di stare, almeno in B, non necessariamente domani ma quanto prima.

Nel ringraziare l’avvocato Audiello, che silenziosamente ha lo ha avvicinato alla causa rossonera, Verile promette il massimo impegno “Voglio lasciare il segno. Non voglio essere ricordato come uno di passaggio, ma come uno che ha conseguito dei grandi risultati. Qui non ci sarà nessun sultano, nessun petroliere, nessuno sceicco, ma solo un gruppo di persone che vogliono riportare il Foggia in alto. Serve però l’aiuto di tutti, a cominciare dagli imprenditori e dalle istituzioni”.

Un appello rimarcato anche da Lo Campo, il quale ha anche annunciato l’aumento della capienza a 5mila spettatori, oltre all’inizio dei lavori di adeguamento nella curva Nord per il settore ospiti. L’obiettivo è di raggiungere quanto prima i 7500 posti disponibili, intanto, stangata per i portoghesi”: verrà negato ogni tipo di accredito e biglietto omaggio.

TRA PROGETTO E CALCIOMERCATO – Come il suo collega Verile, che non ha voluto per ora riferire i nomi degli imprenditori che rappresenta, anche Miccoli si trincera dietro un tattico silenzio, per quel che riguarda le zone individuate per la costruzione del nuovo centro sportivo. Una forma di tutela, contro chi potrebbe “impegnarsi nel non far realizzare il progetto”. La società avrebbe individuato tre zone idonee.

Resta valida la tempistica “Se tutto va bene, in 8 mesi i campi sono pronti, in 18 mesi sarà completata la struttura”, ha concluso. Sul capitolo allenatore, arriva la conferma di Di Bari “Spero entro fine settimana di annunciare il nuovo tecnico. Non è importante se sia un giovane proveniente dalle formazioni Primavera, o un esperto della categoria. L’importante è che sia adatto al nostro progetto”.

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