U.S. Foggia: Bonacina si presenta ai tifosi: "Ho fiducia nelle mie doti"

Linea verde, palla a terra e gioco sulle fasce. Il nuovo allenatore dei satanelli ha presentato la medicina per fare un buon calcio e bella figura. Il mercato comincia da un portiere esperto: arriva Ginestra?

Programmi, mercato, società. Sono in estrema sintesi i punti chiave della conferenza tenutasi nella sala "Antonio Fesce" dello stadio Zaccheria per presentare a stampa e tifosi Walter Bonacina, il tecnico scelto da Peppino Pavone per guidare il Foggia nella stagione 2011-2012. In poche parole il successore di Zdenek Zeman: una responsabilità di cui il mister si mostra subito consapevole. “Raccolgo l'eredità di un grande allenatore che io per primo stimo molto”, dice; “Ora però tocca a me, ho fiducia nelle mie doti e farò del mio meglio per costruire qualcosa di importante”.

La platea ha fame di risposte, e Bonacina non delude: “Ho accettato un progetto basato sui giovani”, continua, “prenderemo un portiere esperto senza abbandonare la linea verde”. Un rischio calcolato: “È importante che i ragazzi siano tranquilli e motivati, lavorerò in questa direzione”. Altrettanto importante, dice qualcuno, è tenere i giovani lontani dalle tentazioni del denaro facile; il discorso scivola inevitabilmente sullo scandalo delle scommesse. “I giovani possono sbagliare, seguire cattivi esempi”, dice Bonacina, “servirà massima attenzione dentro e fuori dal campo”. Sulle tattiche il mister ha le idee chiare: “Gioco con un 4-3-3 tradizionale, molto offensivo; mi piace che le mie squadre impongano il proprio gioco tenendo la palla a terra e sfruttando le fasce per arrivare al cross. Amo il bel gioco, voglio sempre fare bella figura. Vincere? Ovvio, conta anche quello”. Il tecnico esce dalla sala per incontrare la tifoseria organizzata; l'arrivederci è al 17 luglio, giorno della partenza per il ritiro (forse a Valdaora).

I riflettori si spostano su Peppino Pavone: si parla di mercato e del gruppo di Zemanlandia atto II. Il diesse parla chiaro e fa l'esempio di Kone, Laribi e Romagnoli, che “finché erano qui dicevano di voler rimanere, poi sono arrivate le sirene delle categorie superiori e hanno cambiato idea”. I confermati saranno pochi, forse i soli Tomi e Perpetuini; Bonacina porterà con sé quattro o cinque Primavera dell'Atalanta, per il resto c'è già l'accordo di massima con almeno otto calciatori. I nomi sono top secret; Pavone cita il solo Ginestra, il cui ingaggio sarà ufficializzato insieme agli altri il mese prossimo perché “viene da una rescissione e fino al primo luglio non è possibile ratificare nuovi accordi”. Uno sforzo per Sau e Burrai? Secondo i procuratorinon se ne parla”, dal momento che entrambi sono richiesti da squadre di serie superiore.

A quel punto entra in scena Pasquale Casillo, come al solito un fiume in piena. Anzitutto precisa che il destino dei due sardi “si deciderà alle buste, oppure troveremo l'accordo con il Cagliari e prendiamo bei soldi”. Poi gli strali ai predecessori: “I vecchi soci e amministratori si sottraggono agli impegni presi all'atto della cessione delle quote adducendo motivazioni ridicole e pretestuose”, afferma. “I loro debiti personali riversati sul Foggia dovevano essere compensati in tre anni sotto forma di sponsorizzazioni, ora cercano di giocare sporco sfruttando le lungaggini della giustizia, ma rischiano di farsi molto male”. Un concetto ribadito da Sergio Leoni, a cui è affidata la conclusione della conferenza. La vecchia società è chiamata a replicare.

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