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Zeman e Stroppa

Zeman e Stroppa

La carica dei 1200 a Pescara, l’allievo sfida il maestro: il Foggia ci prova all’Adriatico

Pescara-Foggia, le probabili formazioni. Gli ex Stroppa e Zeman nel ricordo di Franco Mancini. L’ultimo precedente favorevole ai biancoazzurri. L’ultima vittoria dei rossoneri all’Adriatico 24 anni fa in serie A

L’attesa è finita. Si scende finalmente in campo. I sogni cullati per due generazioni calcistiche (a tanto possono corrispondere, più o meno, 19 anni) troveranno un riscontro oggettivo, fisico, reale. Il Foggia in B è realtà, lo è già da quella notte di fine aprile, sì, ma ritrovare il campo trasmette emozioni tutte nuove. Oggi tutti i foggiani potranno smettere di lustrarsi gli occhi, perché ciò a cui assisteranno non sarà una visione. Sarà pura poesia.

Pescara-Foggia, corsi e ricorsi storici

E siccome la “breriana” Eupalla spesso si diverte a fare strani scherzi, si è deciso che a certificare il ritorno tra i grandi sia proprio lui: Zeman. Il “muto” che sarà avversario per la prima volta dopo 22 anni circa. L’ultima volta fu in serie A. Per il Foggia non finì bene. 22 anni dopo, i passati dei protagonisti di incroceranno come tessere di un mosaico preziosissimo. Zeman contro il suo Foggia, ma anche Stroppa contro il Pescara che lo vide esordire da tecnico in Serie A, nel 2012, proprio come successore di Sdengo. Sdengo, mentore di Stroppa, è il primo banco di prova per il suo allievo. Sarà lui a testare le ambizioni rossonere oltre allo stato di forma. Sarà il suo ambiziosissimo Pescara a fare da apripista a un gruppo che oggi entrerà in un nuovo mondo, e che dovrà dimenticare quello della Lega Pro. Zeman contro Stroppa. Il maestro contro l’allievo, l’ex mister contro il suo ex allenatore, protagonisti insieme di quella che resta la più grande stagione che i foggiani ricordino, tra imprese titaniche, e una UEFA accarezzata fino all’ultimo. Era il 1994.

Pescara e Foggia ricorderanno Franco Mancini

Bastano questi contenuti per rendere speciale una sfida che comunque non sarà mai banale. Perché a unire indissolubilmente Pescara e Foggia c’è un ricordo comune: Franco Mancini. A Pescara la sua esistenza si interruppe troppo presto in quella che poi divenne una stagione trionfale per il Delfino. A Foggia il “Mancio” è diventato prima grande, poi grande portiere, poi mito. E il suo ricordo sarà l’anello di congiunzione che unirà due squadre e due tifoserie rivali.

I precedenti tra i biancoazzurri e i rossoneri

E’ da sette anni che le strade di Foggia e Pescara non si incrociano. Era la stagione 2009/10, all’Adriatico finì 0-0. L’anno prima, Fabio Bazzani piegò i rossoneri nell’1-0 consumatosi in quel di Vasto. Per ritrovare una vittoria in terra adriatica bisogna fare molti passi indietro. Sono passati 24 anni da quel Pescara-Foggia 2-4, firmato dall’autorete di Nobile, Sciacca, Roy e Bresciani. Per i biancazzurri a segno l’attuale tecnico della Juventus Max Allegri e Bivi. Fu l’ultimo di quattro successi ottenuti dai rossoneri nei 19 confronti in casa del Pescara. Le altre tre vittorie risalgono alla stagione 1977/78, sempre in Serie A (2-1 con gol di Bordon e Iorio) e alle stagioni 59-60 e 61-62, entrambe in Serie C, (1-2 e 0-1). Tre i pareggi, compreso lo 0-0 dell’ultimo confronto, e 12 i successi dei padroni di casa. Pressoché perfetto il ruolino di marcia del Pescara nelle gare disputatesi in Serie B: 9 vittorie e un pareggio. Tra i tanti risultati spicca il 4-0 della stagione 1996-97, firmato dalla doppietta di Giampaolo (fratello dell’attuale allenatore della Samp, ndr), Renato Greco – protagonista anni dopo nel Foggia di Pasquale Marino – e Salvatore Sullo, attuale vice di Giampiero Ventura, ct della Nazionale Italiana.

Le probabili formazioni

PESCARA CALCIO. Saranno ben 1200 i supporter rossoneri pronti a “invadere” l’Adriatico e a riempire il settore della ‘Sud’ destinato ai tifosi ospiti. Parecchi i punti interrogativi per Zeman, che dovrà sciogliere alcuni dubbi in porta e in avanti. Pigliacelli si contende la maglia da titolare con Fiorillo. In attacco Pettinari insidia Ganz per il posto di riferimento centrale. Ai lati dovrebbero agire Capone o Baez e il baby fenomeno Del Sole. A centrocampo sarà Proietti il deputato a dirigere l’orchestra del gioco del boemo, con Coulibaly e Brugman a far da scudieri. Ma scalpita Valzania. In difesa out Zampano, spazio a Crescenzi e Mazzotta sulle corsie, con Coda e Perrotta centrali.

FOGGIA CALCIO. Maggiori le certezze per Stroppa, complici anche le squalifiche di Vacca e Loiacono, che restringono il ventaglio di scelte. Nel suo 4-3-3, sarà Agazzi il regista, fiancheggiato da Agnelli e Deli. Panchina per Fedele, che deve ritrovare ancora la migliore condizione. In difesa Empereur è in vantaggio su Coletti, con Gerbo e Rubin a completare il quartetto sulle corsie. L’unico vero dubbio è in avanti: Fedato o Floriano come attaccante di sinistra, con Calderini possibile outsider. Intoccabili Chiricò e Mazzeo.

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