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Ciccio Deli

Ciccio Deli

Perugia-Foggia 2-0: le pagelle dei rossoneri

Deli sopra tutti, peccato per le scelte finali. Male Gerbo, Mazzeo e Scaglia. Tonucci goffo, Kragl impreciso

Chiariamo il punto: perdere a Perugia ci sta. Si tratta di una squadra con elementi di qualità, attrezzatissima per presenziare tra le prime otto della classifica. Ma della sconfitta del 'Curi' resta l'amarezza per qualche leggerezza di troppo (in fase offensiva, soprattutto) e per le scelte arbitrali quanto meno discutibili. La classifica, fortunatamente, resta bella, e con il Cesena venerdì prossimo, ci sarà già la chance per cercare il riscatto. Perché perdere al 'Curi' può starci, ma ora è giunto il momento di non concedere più regali davanti al proprio pubblico. 

Perugia-Foggia 2-0: gli highlights

PERUGIA (3-5-2) Leali 7; Volta 6,5 Dellafiore 6,5 Magnani 6; Mustacchio 6 Gustafson 6 Bianco 5,5 (25’st Colombatto 6) Bandinelli 5,5 (30’st Buonaiuto s.v.) Pajac 5,5; Cerri 7 (16’st Diamanti 6,5) Di Carmine 6. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Gonzalez, Belmonte, Del Prete, Terrani, Kouan, Germoni. All. Breda 6,5

FOGGIA (3-5-2) Guarna 6,5; Tonucci 5,5 (34’st Floriano s.v.) Camporese 6 Loiacono 6; Zambelli 5,5 (21’st Duhamel 6) Gerbo 5 Agnelli 6 Deli 6,5 Kragl 5,5; Mazzeo 5 Nicastro 6 (21’st Scaglia 5). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Fedato, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Floriano, Ramè, Calabresi. Stroppa 6

Arbitro: Pillitteri di Palermo 4

Guarna 6,5 – Singolare pensare a una gara tranquilla quando si perde 2-0, eppure è così. Dalle sue parti i palloni pericolosi transitano di rado. E quando si rende necessario il suo contributo – come su una punizione di Pajac – si fa sentire.

Tonucci 5,5 – Goffo l’intervento che cagiona il rigore, a prescindere dal fatto che la palla possa o meno essere carambolata prima sulla coscia (34’st Floriano s.v.).

Camporese 6 – Comanda una difesa che di fatto si fa trovare scoperta solo una volta, sugli sviluppi di un corner a favore. Fino a quel momento sia Cerri che Di Carmine avevano vissuto un pomeriggio avaro di sorrisi.

Loiacono 6 – Medesimo discorso di Camporese. Argina Di Carmine, concedendosi un paio di eleganti uscite palla al piede.  

Zambelli 5,5 – Con Pajac ingaggia un bel duello che non vede nessuno vincitore. Esce invece sconfitto nello scontro fisico con Di Carmine, che regge l’urto e confeziona a Cerri la palla del vantaggio (21’st Duhamel 6 – Entra e subito si fa notare con un sinistro insidioso. Leali c’è, Duhamel pure, ma non arriverà più nessun pallone).

Gerbo 5 – Quando arriva al cross il contributo è scarso. Fatica ad alzare il pallone ed è un peccato vista la capacità sui colpi di testa di Nicastro. Sbaglia il tempo dell’intervento su Di Carmine, costringendo Zambelli a uno sforzo supplementare, peraltro infruttuoso.

Agnelli 6 – La 200esima in maglia rossonera meritava un esito più glorioso. Ma lui onora la maglia e la fascia, come sempre. Garra, ordine ed equilibrio. E pure un sinistro birichino che costringe Leali al tuffo salvifico.  

Deli 6,5 – E’ l’uomo in più del Foggia. Con i suoi strappi spaventa sistematicamente quelli del Perugia, ma ancora una volta è da evidenziare l’errata scelta finale. Tira quando non deve, dribbla o passa quando dovrebbe tirare. E così una gara altamente positiva si trasforma in una prova poco più che sufficiente.

Kragl 5,5 – Che non sia giornata lo si intuisce dal fatto che il suo tiro migliore lo effettui col destro. Due sinistracci da ‘Mai dire gol’ diretti a Terni chiosano la sua gara no.

Mazzeo 5 – Una gran girata di destro sulla quale Leali si supera. E’ la cosa più bella della sua gara, ma era già passato il 90’. Sembra ancora in affanno, rinunciare anche a lui (nel senso di sostituirlo prima del 90’, ndr) qualche volta non sarebbe un delitto.

Nicastro 6 – Nel primo tempo è tra i più positivi. Sponda, va al tiro, va al cross. Fa un po’ di tutto, insomma. Magari con un Mazzeo più collaborativo e più vicino il lavoro sporco sarebbe anche più redditizio (21’st Scaglia 5 – Dal suo sinistro piovono cross senz’altro più gradevoli di quelli di Gerbo. Ma quel rigore in movimento sparato in curva grida vendetta).

All. Stroppa 6 – Mette sotto il Perugia per almeno un’ora, e forse anche di più. La perde più per le scelte della malasorte e dell’arbitro, che per errori oggettivi. Tuttavia, il passaggio alla difesa a quattro si poteva anticipare, ché quando si è sotto di un gol e l’avversario gioca con una sola punta, ha poco senso restare con i tre dietro.

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