Caso Pantanella: rivedere gestione e manutenzione degli impianti sportivi

Nel giorno dello sgombero dell'ex custode del Pantanella, Giorgio Cislaghi del Prc e Leonardo De Santis di Sinistra Ecologia e Libertà affrontano il problema degli impianti sportivi comunali

Il caso Pantanella, quello del video del custode che sfila la rete dal canestro da basket per non far giocare i bambini, ha riportato alla luce un problema sottovalutato, ma spesso dibattuto.

GIORGIO CISLAGHI - E’ vero quando Cislaghi afferma che la politica per lo sport non va ridotta allo sgombero dell’ex custode degli impianti della Pantanella o alla messa a norma dello stadio Zaccheria. Perché, sempre secondo il segretario Prc – “questi interventi, per quanto utili e necessari, non spostano di una virgola la situazione di degrado dell’impiantistica sportiva comunale”.

“Se per gli impianti di Pantanella il ripristino della legalità è il punto da cui partire per dare seguito agli interventi di messa in sicurezza e recupero del centro sportivo, se i lavori per la messa a norma dello stadio Zaccheria sono indispensabili per far tornare a giocare in casa l’ACD Foggia Calcio, ci chiediamo perché non è stato presentato un piano di recupero dell’impiantistica sportiva comunale che, recependo le indicazioni che vengono dalla legge regionale “per lo sport per tutti”, eviti la perdita di possibili finanziamenti come è successo in occasione del bando regionale per i “punti sport”, bando a cui il comune di Foggia non ha partecipato” afferma Cislaghi.

Ci sono impianti in stato di abbandono, come il campetto di calcio al CEP o – afferma Cislaghi – “situazioni di affidamento da chiarire, come i campi da calcetto di via Miranda”.

Non è più tollerabile che per mancanza di una politica comunale per lo sport si perda la possibilità di accedere a bandi regionali che, oggi, finanziano la messa a norma degli impianti sportivi permettendo anche l’abbattimento dei costi energetici.

Non è più tollerabile che non si faccia manutenzione dell’impiantistica sportiva di pubblica fruizione, i cosiddetti “punti sport”, e che le aree dedicate siano lasciate in preda al degrado. Così è Parco San Felice, così è il marciapiede che circonda l’area dell’ex ippodromo.

LEONARDO DE SANTIS - Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il consigliere comunale ed esponente di Sel, Leonardo De Santis, che auspica la garanzia da parte degli amministratori locali di un ambiente sicuro ai propri concittadini che favorisca il principio di coesione sociale, solo attraverso una riqualificazione e una rigenerazione del tessuto urbano e nello specifico delle strutture sportive.

Il regolamento Comunale che disciplina l’uso degli impianti cittadini risale esattamente a venti anni fa. Motivo che spinge l’esponente di Sel a chiedere che venga rivisto e aggiornato.

“Faccio presente che stiamo parlando di “ beni comuni” e come tali dovrebbero essere trattati, facendone un censimento,  aprendo un dibattito sulle attribuzioni presenti e future, regolando i canoni gestionali alla realtà dei costi privati e intervenendo immediatamente su quelli che non pagano le utenze, insomma gestendo la questione anche in un ottica politica.

Gli impianti sportivi di proprietà comunale dovranno costituire la spina dorsale del sistema sportivo cittadino, attraverso convenzioni che saranno possibili solo se anche delle società sportive si farà un censimento ed una successiva graduatoria” tuona il consigliere comunale.

Inoltre è bene tener presente che molte strutture sono diventate proprietà comunale attraverso i piani di riqualificazione urbana, ma spesso, se non nella maggior parte dei casi, queste strutture vengono consegnate non agibili, in questo caso si ravvede una violazione del dettato contrattuale e contemporaneamente una responsabilità di chi ha ratificato per accettazione il contratto.

Adesso ci siamo scandalizzati per Pantanella, ma quando qualcuno andrà a filmare il Liceo Perugini ci scandalizzeremo per l’occupazione abusiva al suo interno di una famiglia e per il pagamento delle utenze che ricade sulla Scuola stessa.

Sinistra Ecologia e Libertà , attraverso il suo capogruppo, Michele Sisbarra, chiederà che la questione sia all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale” conclude.

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