Poche insufficienze, Giglio unico e Agnelli da clonare | Il PAGELLONE

Dopo un inizio altalenante, quindi risultati utili consecutivi e l’aggancio alla zona playoff. Annata positiva per Micale, Picascia, Loiacono, Palazzo e Leonetti

Foto acdfoggiacalcio.it

A quasi sette giorni dall’amara sconfitta di Matera, è tempo di bilanci. In attesa che si conosca il futuro di Padalino, di Di Bari e soprattutto del Foggia, occorre fare una valutazione, giocatore per giocatore, della stagione rossonera. Un’avventura cominciata tra sentimenti contrastanti, con la tristezza per la serie C persa, e il sollievo per aver evitato la sparizione da ogni mappa calcistica.

In mezzo, l’entusiasmo di una nuova dirigenza, capeggiata da un foggiano trapiantato in Lombardia, tornato nella sua terra natia per salvare 90 anni di storia calcistica. Un nuovo progetto, partito con un evidente gap temporale accusato nei confronti delle altre squadre, fondato sulla foggianità, rappresentata dal capitano Christian Agnelli, e dall’allenatore, Pasquale Padalino. Un inizio altalenante, caratterizzato più da risultati deludenti che da vittorie prestigiose. Fino all’ultima fase, quello dei 15 risultati utili consecutivi, dell’impressionante rimonta ai danni del Bisceglie, e del sogno playoff.

MORMILE  5 – Promosso titolare dopo le papere di Micale in coppa Italia. Buoni fondamentali, ma anche tanta incertezza che ha pagato in una fase di work in progress della squadre. La giornataccia di Grottaglie conclude di fatto la sua stagione. Presenze 14 - reti subite 16 | ACERBO

MICALE 7 – Padalino lo “sperimenta” nell’esordio di Termoli, prima di provare Mormile per un quarto di campionato. Uno spicchio di stagione in cui lavora sodo in attesa di una nuova opportunità, che si presenta nell’infausto pomeriggio di Grottaglie, dove si riapproprierà della maglia di titolare. Non la lascerà più. In campionato tanti grandi interventi, pochi errori, come contro l’Ischia allo Zac, o nella finale di Matera. Ma è un giovane su cui si può e si deve puntare. Presenze 23 - gol subiti 23 | PROMETTENTE

BASTA 6,5 – Protagonista nella prima parte di stagione, prima come esterno difensivo nel 4-4-2, poi come centrale nel 3-5-2. Le sue prestazioni non dispiacciono, soprattutto quando viene impiegato come terzino. il cambio di modulo e le imposizioni delle regole sugli Under, lo relegano progressivamente a panchinaro. Chiude con un rosso nella semifinale di Santa Maria Capua Vetere. Presenze 23 - nessun gol | DILIGENTE

ESPOSITO 6 – Prima parte di stagione giocata come titolare inamovibile, dove brilla per proprietà tecniche e padronanza dei propri mezzi. Come altri giocatori, paga il periodo di appannamento, e finisce ai margini della squadra, collezionando piccoli scampoli di match. Presenze 18 - gol 1 | RELEGATO

LOIACONO 7,5 – Una delle sorprese della stagione. Diventato in poco tempo il titolare prima (in luogo di Digno) leader della difesa poi, palesa grandi qualità. Bravo sia nell’uno contro uno, che sulle palle alte, tanto che Padalino lo impiega in tutti le posizioni difensive. Ha pesato, e tanto, la sua assenza nella finale playoff. Presenze 29 - gol 1 | FONDAMENTALE

VILLANI 6 – Partenza sprint, con partite ricche di qualità. Spesso dai suoi cross, nascono palloni invitanti per il compiaciuto Giglio. Subisce anche lui un’evidente flessione, limitando le sgroppate e i cross vincenti, e palesando maggiormente i suoi limiti in fase difensiva. Nella sfida casalinga contro il Nardò dello scorso novembre, il punto più basso della sua stagione. L’arrivo del più equilibrato Picascia lo porterà a sedersi di sovente in tribuna. Presenze 14 - nessun gol | MALTRATTATO

TOMMASSELLI 6 – Arriva da Termoli, a campionato in corso. Nelle fasi di sperimentazione, Padalino lo alterna agli altri under. Diventa titolare, quando il tecnico rende definitivo il 3-1-4-2. Qualche buona prestazione, ma anche tante incertezze, specie in fase di impostazione. Presenze 20 - nessun gol | ALTALENTANTE

CASSANDRO 5,5 – Più impiegato nella prima fase, nella girandola di under. Sparisce o quasi negli ultimi mesi, fino al (forzato) rilancio nella finale di Matera, dove risulterà suo malgrado, decisivo in negativo. Presenze 18 - nessun gol | RIMANDATO

PICASCIA 7,5 – Giunto da Ischia, dove avrebbe festeggiato la promozione, ma visto poco il campo. Conquista  la fiducia del mister a suon di prestazioni di qualità e di chilometri macinati. Presenze 22 - nessun gol | INSTANCABILE

D’ANGELO 6,5 – Titolare nella seconda parte della stagione, come centrale nella difesa a tre. Meglio quando deve difendere, rispetto a quando si trova ad impostare il gioco. Presenze 17 - 1 gol | PRESENTE

AGNELLI 8,5 – Un lusso per la D, che concede ai colori della squadra che lo ha lanciato, al calore di una città che lo ama. Uomo in più nella prima parte della stagione, quando è uno dei pochi a salvarsi (insieme a Giglio) nei momenti di difficoltà. Una flessione a metà percorso, anche per alcuni problemi fisici, fino all’ultimo scorcio giocato da grande trascinatore, nella nuova posizione di mezzala destra. Presenze 32 - gol 5 reti | CAPITANO (DA CLONARE)

NIANG 5 – Ci mette poco a conquistare la simpatia del pubblico, assai più dura è accaparrarsi quella del tecnico. Ad onor del vero le sue prestazioni finiscono col dar ragione all’allenatore. Va via a gennaio, senza alimentare grossi rimpianti. Presenze 12 - nessun gol | IMPALPABILE

COCCIA 6 – Le gioca quasi tutte, ma nel girone di ritorno sono di più le gare in cui parte dalla panchina. Decisivo con la doppietta contro il Brindisi a novembre. Stagione condita da grandi prestazioni alternate a imprevedibili momenti di buio. 31 presenze - 4 gol | DA RIVEDERE

QUINTO 6,5 – Uno dei simboli della foggianità su cui Pelusi ha voluto costruire il suo Foggia. Accusa il ritardo di preparazione che pregiudica la qualità di alcune sue prestazioni. Vince alla lunga il ballottaggio col veterano D’Ambrosio, ma stecca anche lui nel match di Matera. Presenze 31 - gol 2 | SI PUO’ DARE DI PIU’

D’AMBROSIO 6,5 – Insieme a Picascia, giunge dalla più quotata Ischia, per giocare più partite da titolare, e stare più vicino a casa. Ma finisce per risultare più utile come 12° uomo soprattutto con i suoi velenosi calci piazzati.  Presenze 17 - gol 1 | ESPERTO

AGOSTINONE 6,5 – Trova la sua dimensione come mezzala sinistra, dopo tanti cambi di modulo che lo hanno visto girovagare per tutta la trequarti. Gioca per gran parte del campionato, tra alti e bassi. Presenze 28 - gol  2 | CROCE E DELIZIA

GIGLIO 9 - Oltre ai tanti gol realizzati, agli assist, sono lo spirito di sacrificio, e l’attaccamento alla maglia, ad aver conquistato l’affetto del pubblico. Anche lui stecca nella finale, ma non serve a cancellare la sua stagione straordinaria. La sua conferma, potrebbe essere il primo grande acquisto della prossima stagione. Presenze 35 - gol 19 | UNICO

PALAZZO 7 – Voto alto perché di fatto è il vice capocannoniere della squadra. Gol spesso pesanti, che stonano un po’ con alcune grigie prestazioni, e alcuni errori sotto porta da oratorio. Peccati di gioventù. Presenze 35 - gol 9 | CONFERMA

LEONETTI 7,5 – La sorpresa dell’ultimo scorcio di stagione. E’ lui il protagonista assoluto con la doppietta all’Ischia e i pesantissimi gol di Pomigliano e Santa Maria Capua Vetere, che prolungano il sogno rossonero. Prestazioni che hanno suscitato l’interesse dei club di serie superiori. Presenze 16 - gol 8 | SORPRESA

COMPERCHIO 6 – Primo acquisto del mercato di riparazione. Il suo ritorno rimpolpa la frangia autoctona. Nulla di impressionante nella sua seconda esperienza rossonera, chiusa con gli impalpabili 45’ di Matera. Presenze 10 - nessun gol | SUFFICIENTE

FERRANTE 6 – Protagonista di un ballottaggio con Coccia, dal quale nessuno dei due uscirà vincitore. Il cambio di modulo, che richiede la presenza di due esterni meno offensivi, di fatto lo taglia fuori dai giochi nelle ultime partite. Presenze 10 - nessun gol | VEDI COMPERCHIO

LA PORTA 6,5 – Torna a Foggia dopo quasi un decennio. Parte bene, con 2 gol nelle prime 2 gare. Un infortunio lo taglia fuori per diverso tempo, prima del breve ritorno che precederà l’improvviso e doloroso addio. Presenze 10 - gol 3 | INCOMPRESO

FAMIANO 5 – Giunge per sostituire La Porta. Esordio col botto, con il gol (seppur inutile) di Ischia, e il posto da titolare conquistato, ma poi repentinamente perso a suon di prestazioni scadenti. Fino all’addio non senza polemiche. Presenze 10 - gol 1 | DELUSIONE

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Altri giocatori: De Vivo (1 pres. 0 gol), Digno (2 pres. 0 gol), La Torre (3 pres. 0 gol), Isotti (2 pres. 0 gol), Maimone (5 pres. 0 gol), Gentile (6 pres. 0 gol)

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