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Filippo D'Andrea

Filippo D'Andrea

Paganese-Foggia 1-4: le pagelle dei rossoneri

Straordinaria prova di D'Andrea, autore di una doppietta. Bene anche gli altri due goleador Rocca e Curcio. Difesa sempre più sicura. Ottima anche la prestazione di Raggio Garibaldi

Un regalo di Natale che sorprende non poco, per questo è ancora più gradito. Il Foggia lo scarta e ci trova un terzo posto in classifica - in coabitazione con Catania, Teramo, Catanzaro e Avellino - impronosticabile fino a qualche settimana fa, figurarsi durante il filotto negativo di inizio stagione. Il poker di sconfitte consecutive sembra appartenere a un'era geologica differente: da allora sono arrivati 24 punti in 11 partite, frutto di 7 vittorie, 3 pari e la sconfitta di Teramo. Proprio nei confronti degli abruzzesi i rossoneri hanno guadagnato ben 9 punti nelle ultime quattro giornate. A Pagani si è visto un Foggia che si è comportato da big, ecco perché il 4-1 assume un grosso significato, malgrado il livello non elevatissimo dei padroni di casa (3 punti nelle ultime 7 partite, ndr). La squadra ha comandato, capito come gestire le varie fasi di gioco, spegnendo sul nascere - con il gol di Curcio - le velleità di rimonta della Paganese. Ed è proprio in questo aspetto che si può osservare con lucidità la bontà del lavoro di Marchionni. Il tecnico ha avuto fin qui il merito di costruire una squadra solida, ma anche un gruppo unito senza il quale - come ha fatto presente lo stesso tecnico nel post gara - il terzo posto sarebbe stato pura utopia. Ed è da questa solidità che si dovrà ripartire il prossimo 10 gennaio nella sfida contro la Juve Stabia di Padalino. Attendendo qualche novità dal mercato.

Le pagelle dei rossoneri 

PAGANESE (3-5-2) Campani 5; Perazzolo 5 (11’st Guadagni 5) Schiavino 6 Mattia 4,5; Carotenuto 5 (40’st Esposito s.v.) Scarpa 6 Gaeta 5,5 (32’st Bonavolontà s.v.) Onescu 5,5 Squillace 5,5 (40’st Curci); Mendicino 5 Diop 5,5 (33’st Isufaj s.v.). A disposizione: Bovenzi, Fasan, Esposito, Di Palma, Curci, Bramati, Costagliola. All. Erra 5

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli 6; Anelli 6,5 (29’st Morrone 6) Gavazzi 6,5 (41’st Lucarelli s.v.) Del Prete 7; Kalombo 6 Vitale 6,5 Raggio Garibaldi 7 (13’st Germinio 6) Rocca 7,5 Di Jenno 6,5; D’Andrea 8 (29’st Dell’Agnello 6) Curcio 7 (41’st Pompa s.v.). A disposizione: Vitali, Galeotafiore, Di Masi, Iannone, Garofalo, Tomassini, Balde. All. Marchionni 7,5

Arbitro: Scatena di Avezzano 6,5; Assistenti: Lencioni 6 – Testi 6

Fumagalli 6 - Ha poche occasioni per sporcarsi i guanti, data la pochezza offensiva della Paganese. Si ritrova a tu per tu con Mendicino che non trova la porta, forse anche per la sua provvidenziale uscita. Si arrende alla bordata ravvicinata di Schiavino con zero responsabilità. Il secondo tempo è pacchia pura. 

Anelli 7 - Come a Vibo, vede D'Andrea e lo lancia, e ne nasce un gol. E ci aggiunge anche una prestazione autorevole (29’st Morrone 6 - Poco più di un quarto d'ora per partecipare alla festa).

Gavazzi 6,5 - Si perde Mendicino una volta e per fortuna non accade nulla. Poi torna padrone dell'area di rigore (41’st Lucarelli s.v.

Del Prete 7 - L'estrema fiducia che Marchionni ripone in lui è testimoniata dal primo cambio: dentro Germinio per Raggio Garibaldi. Chi va a fare il regista? Del Prete. L'esperimento dura circa un quarto d'ora, il bello è che la squadra non ne risente affatto. Anzi, mette anche il piedino nell'azione del 4-1.

Kalombo 6 - Meno appariscente degli altri, ma il suo contributo è concreto. Gli manca la giocata che faccia la differenza, l'assist vincente che ne nobiliti l'impegno. Arriveranno. 

Vitale 6,5 - Come per Kalombo. Si nota di meno, ma si sente allo stesso modo. La cerniera di centrocampo tiene anche grazie al suo lavoro, stavolta più sporco del consueto. Altro segno di un percorso di maturazione che non conosce freni. 

Raggio Garibaldi 7 - Ecco una delle sorprese più liete. Si prende il centrocampo e lo comanda con lucidità e cazzutaggine. Semplicemente perfetta la gestione delle due fasi. Puntuale nelle chiusure, altrettanto efficace nelle letture offensive. Lestissimo nel servire Curcio nell'azione del 2-0 (13’st Germinio 6 - Mezz'oretta di tranquillità, quando la partita è pressoché in ghiaccio).

Rocca 7,5 - Dei tre di centrocampo è quello che ha più licenza di sganciarsi. Quando ha campo è semplicemente devastante. Il gol di Curcio nasce da una sua percussione, poi ci mette la firma sul quarto gol avviando e chiudendo l'azione con una precisa inzuccata. E sono già cinque i sigilli in campionato.

Di Jenno 6,5 - Schiavino gli scappa alle spalle, lui se ne accorge con colpevole ritardo. Unica macchia di una gara accorta e solida, addolcita dal perfetto traversone che Rocca traduce in porta. 

D’Andrea 8 - Subito trova il gol, con un movimento da attaccante puro. E da attaccante vero si muove per tutto il fronte offensivo, lotta e fa sponde. E trova anche la doppietta capitalizzando al meglio il cioccolatino che gli confeziona Curcio. C'è anche il suo zampino nelle altre due marcature. Il modo migliore per rispondere alle critiche (anche nostre). Resiliente (29’st Dell’Agnello 6 - Entra a gara già chiusa, non ha modo per incidere. Se ne riparlerà a gennaio, chissà se sempre con la stessa maglia...).

Curcio 7 - Segna un gol di rapina, ma il meglio lo dà a ridosso della mezz'ora del primo tempo: quello che offre a D'Andrea non è un semplice assist, è un tocco d'artista. Ah, per la cronaca, sono 9 i gol in campionato. (41’st Pompa s.v.).

All. Marchionni 7,5 - Chiude al terzo posto il 2020. Il Foggia è l'autentica sorpresa di questo primo segmento di stagione e i meriti suoi sono tanti. Tecnico-tattici, ma anche di costruzione di un gruppo che lo segue costantemente. A Pagani consolida la striscia di vittorie consecutive (quattro). Numeri che danno ragione al suo lavoro, ma soprattutto alle sue scelte. 

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