Eccellenza, brutta sconfitta dell'Atletico Vieste ad Ostuni

A tre giornate dalla fine, nulla è ancora deciso in testa come in coda: saranno sufficienti 180 minuti per decidere tutti i verdetti?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

L'Atletico Vieste torna dalla trasferta di Ostuni con una sonora sconfitta per 4-2, risultato che complica i piani per agguantare i play-off. Il successo del Molfetta, ora da solo al quinto posto con 3 punti di vantaggio sui viestani, e quello della Fidelis Andria che crea un divario di 14 punti su Rocco Augelli e compagni, fanno sì che per raggiungere l'accesso agli spareggi promozione c'è bisogno di un'impresa da realizzare nelle prossime 3 giornate, le ultime di questa regular season.

Ad Ostuni i padroni di casa hanno dimostrato di avere una marcia in più e sul manto in erba naturale (in ottime condizioni) hanno corso a velocità superiore per i 95 minuti della gara. I garganici hanno, forse, sbagliato l'approccio al match, mentalmente proiettati alla sfida di domenica prossima contro la corazzata Andria. Le uniche note positive giungono dal ritorno in campo dal primo minuto di Paolo Augelli, dall'ora di gioco di Francesco Sollitto bagnata dal gol, e dalla segnatura di Rocco Augelli che consente al capitano viestano di restare in vetta alla classifica cannonieri.

Proprio l'attaccante viestano sfiorava il gol ad appena 10 secondi dal fischio di inizio, con un tiro dal limite che solleticava la parte alta della traversa. All'ottavo i padroni di casa si portavano in vantaggio con Volpicelli che calciava una punizione dai 25 metri con la palla che rimbalzava all'interno dell'area piccola e cambiava improvvisamente traiettoria beffando l'incolpevole Muscato. Al 17mo le reti dei padroni di casa diventavano due: Volpicelli rubava palla a Mandorino a metà campo, scendeva indisturbato fino al limite dell'area da dove serviva l'accorrente Turitto che col piattone destro mandava la sfera sotto l'incrocio dei pali alla sinistra del portiere viestano.

L'uno-due disorientava gli ospiti che lasciavano la gara in mano ai locali fino ad oltre la mezz'ora quando Morra aveva due occasioni per accorciare le distanze, ma doveva inchinarsi ad altrettanti interventi prodigiosi del portiere Musacco: al 38mo riusciva ad entrare in area palla al piede e quando sembrava che avesse superato l'estremo difensore avversario, veniva fermato dal guizzo di quest'ultimo che gli toglieva il pallone dai piedi; al 44mo, su cross di Rocco Augelli da sinistra, anticipava il suo marcatore diretto e girava con la punta del piede verso l'angolino basso dove Musacco riusciva ad arrivare con una parata di rara bellezza. Tra i due episodi, Muscato raccoglieva la sua dose di applausi fermando con il piede sinistro un tiro in porta di Milloni bravo a liberarsi in area dopo uno slalom.

Ad inizio ripresa Olivieri mandava in campo Rubino per Perlangeli (al trentesimo aveva sostituito Mandorino per un problema fisico con Sollitto), approcciando il secondo tempo con un piglio migliore. Al quinto Rocco Augelli colpiva un clamoroso palo su calcio di punizione, con Musacco immobile tra i pali, spettatore non pagante. Come spesso accade, a gol mancato fa seguito il gol subito: passavano appena 4 minuti e una gran botta di Balzano dalla distanza incocciava contro il palo interno per poi finire in fondo alla rete.

La giornata no della difesa viestana si palesa in occasione della quarta rete, quando Milloni saltava gli avversari in slalom per poi servire al centro Volpicelli bravo ad evitare Muscato in uscita e a depositare la palla nella porta sguarnita. Era il diciottesimo. Il risultato di 4-0 chiuderebbe ogni partita ma non questa, che nell'ultima mezz'ora regalava numerose emozioni agli spettatori del comunale: al 23mo Salerno riusciva a scavalcare l'intera difesa avversaria ma quando stava per calciare verso la porta veniva agganciato da Camassa in piena area. Rigore ed espulsione. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Musacco e portava a 18 il suo bottino personale in campionato.

Il Vieste rischiava il tutto per tutto alzando il baricentro, ma lasciava ampi varchi alle ripartenze veloci dei padroni di casa: serviva il miglior Muscato e qualche intervento alla disperata dei difensori (uno di Silvestri in tuffo) per evitare la cinquina. Poco dopo la mezz'ora il Vieste dimezzava lo svantaggio con Francesco Sollitto, lesto a sbrogliare una mischia susseguente la battuta di un corner. Sulle ali dell'entusiasmo (o della disperazione), i garganici tentavano l'arrembaggio all'area avversaria, e il cross di Paolo Augelli per Salerno sembrava portare i frutti sperati ma la inzuccata dell'attaccante mandava la sfera oltre la traversa. 

L'ingresso di Gentile proprio per Paolo Augelli e lo spostamento in attacco di Sollitto trasformavano l'iniziale 4-3-3 viestano in un 3-2-5 tanto offensivo quanto infruttuoso, che concedeva troppi spazi alle scorribande degli instancabili padroni di casa: la parte alta della traversa su tiro di Milloni e l'ennesima parata di Muscato su Giorgetti evitavano all'Atletico Vieste un passivo ancor più pesante.

Il successo della squadra di mister Luciano Bruni (da calciatore vinse uno scudetto nel Verona dei miracoli di Bagnoli mentre da allenatore si è aggiudicato l'edizione 2012 del trofeo di Viareggio con la Juve di Immobile e Giovinco) non serve all'Ostuni per tornare in corsa per la zona play-off, lontana ben 7 punti, e bissa la vittoria di 15 giorni fa contro la Fidelis Andria, prossimo avversario dell'Atletico Vieste in una gara che si presenta densa di spunti interessanti: il pareggio del Gallipoli a Massafra ha, infatti, riportato la squadra di Ragno ad una sola lunghezza dalla vetta, traguardo da raggiungere ai danni del Vieste che, dal suo canto, per tenere aperta la speranza play-off può affidarsi solo al successo; il tutto con l'orecchio alle radioline per seguire il risultato di Gallipoli-Libertas Molfetta.

A tre giornate dalla fine, nulla è ancora deciso in testa come in coda: saranno sufficienti 180 minuti per decidere tutti i verdetti?

Sandro Siena

Ostuni 1945 - Atletico Vieste 4-2

Ostuni 1945: Musacco, Andrisano (19st Gigante), Lorusso, Balzano, Camassa, Solidoro, Milloni, Quaresimale, Volpicelli (42st Caruso), Turitto, Caputo (23st Giorgetti). A disposizione Anastasia, Miccoli, Krespa, D'Erriquez. Allenatore Luciano Bruni

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo (42st Gentile), Stranieri, Perlangeli (1st Rubino), Mandorino (31pt Sollitto), Silvestri, Augelli Rocco, Simone, Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Villani. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella di Bari, assistenti Giulio Baldassarre e Giuseppe Urselli di Taranto

Reti: 8pt Volpicelli (O), 17pt Turitto (O), 9st Balzano (O), 18st Volpicelli (O), 23st Augelli R. rig (V), 34st Sollitto (V)

Ammoniti: Augelli P. (V), Volpicelli, Lorusso, Musacco (O)

Espulso Camassa (O) al 23st per fallo da ultimo uomo

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