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"Forza Ninni, non mollare!"

Il dirigente dell'Alto Tavoliere San Severo ed ex fotografo ufficiale del Taranto, lotta contro il Covid nel reparto di terapia intensiva di Casa Sollievo della Sofferenza

L'Alto Tavoliere San Severo Calcio e tutto il calcio dilettantistico in ansia per Ninni Cannella, risultato positivo al Covid sabato scorso e trasportato il giorno successivo all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Da ieri il dirigente della squadra che milita nel campionato di Eccellenza, si trova intubato nel reparto di terapia intensiva.

La notizia è arrivata anche a Taranto, dove Cannella nel passato è stato il fotografo ufficiale della società rossoblu. E ha fatto il giro della Capitanata. "Forza Ninni, non mollare"

Questo il messaggio della società di calcio del San Severo: "Siamo fortemente preoccupati per le condizioni del nostro carissimo Ninni Cannella, risultato positivo ad un tampone rapido effettuato sabato mattina. Informate le autorità sanitarie competenti è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Dopo gli accertamenti delle autorità competenti attraverso l’USCA, che ha attivato il 118, domenica pomeriggio é stato ricoverato presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo e questa mattina (ieri) trasferito in terapia intensiva. La società ha provveduto ad applicare il protocollo della FGCI effettuando tamponi a tutti i tesserati.  Gli allenamenti sono stati sospesi per effettuare la sanificazione di tutti gli ambienti fino alla data di giovedì.  Previo  monitoraggio previsto dal protocollo federale, la squadra riprenderà il programma di allenamento in vista della ripresa del campionato dopo aver effettuato nuovi tamponi. Forza Ninni ti aspettiamo presto!"

Questo invece il post del presidente dei giallorosssi Dino Marino: "Adesso é chiaro perché sono preoccupato e sto male. L’animatore dei giallogranata, Ninni Cannella, non solo il mio primo collaboratore, ma soprattutto mio fratello per me, sta lottando contro il coronavirus, attaccato ad un tubo ed ho tanta paura. Prego per lui da questa mattina (ieri) e non mi faccio capace. In questa regione hanno vaccinato quasi tutti gli amministrativi delle Asl, i docenti universitari con le università chiuse, in alcune province i preti e persino i dipendenti comunali. Poi,  invece,  i fragili forse dal 12 aprile, sui i settantenni siamo l’ultima regione  e le persone obese come Ninni, che anche nella vita normale faceva sforzi a respirare, le hanno lasciate al loro destino. Prendere il Covid per le persone fragili come lui e come me , é automatico andare in terapia intensiva a lottare contro la morte. Forza amico mio torna ti prego , non mollare. Io continuo a pregare ed invito tutti i tifosi del calcio a fare altrettanto. Ninni Cannella, prima ancora che dell’ATSanSevero é un icona di tutto il calcio dilettantistico. Torna siamo tutti con te!"

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