Ciao amico mio, riposa in pace! "Noi due legati da una sedia a rotelle a dalla passione per il Foggia"

Massimiliano Contini ricorda Rocco Montino, l'amico dello Zaccheria con il quale ha condiviso oltre 16 anni di emozioni allo Zaccheria. A legarli era soprattutto la sedia a rotelle

Massimiliano Contini ricorda l'amico e tifosissimo del Foggia Rocco Montino con il quale da oltre 16 anni condivideva le gioie e le sconfitte dei rossoneri. A legarli era soprattutto quella sedia a rotelle "che per noi non era mai stata motivo di sconforto, anzi, quante scorrazzate abbiamo fatto insieme allo Zaccheria" scrive su Facebook: "Ho appena appreso una triste notizia che mi ha sconvolto, che mi ha lasciato senza parole, basito, con un nodo alla gola. È morto il mio amico Rocco Montino. Lui è stato il primo amico conosciuto allo Zaccheria nel lontano 2002, nello stesso anno nel quale mi trasferii da Lucera a Foggia"

Il ricordo di Rocco prosegue: "Con lui ho condiviso nel vero senso della parola, le gioie e i dolori del Foggia calcio, dalla serie C prima, passando alla serie D e dopo anni altalenanti finalmente con la B. Nel 2002 allo stadio eravamo in pochi, talmente pochi che lo spazio riservato a noi disabili era quasi tutto nostro, infatti ci muovevamo liberamente a seconda di dove si svolgesse l’azione di gioco.. quanti ricordi. Le partite memorabili che mi legano a Rocco sono tante, tra queste mi piace ricordare su tutte nel 2004 quel Foggia-Napoli giocato in serie C che vide la vittoria dei rossoneri per 4 a 1 sui partenopei. Rocco era poco più grande di me, un ragazzo, tifosissimo del Foggia, buono e molto umile, con poche pretese dalla vita anche se con lui non era stata buona, ma sempre con una dose massiccia di positività, allegria e con un perenne sorriso stampato sul viso. Quante risate quando prendevamo in giro gli arbitri che a nostro parere erano ingiusti con la nostra squadra, quanti progetti da parte sua, quanta voglia di vivere, quanta allegria. Era da un po’ di mesi che non lo vedevo allo stadio, l’ultima volta lui mi disse sorridendo: ”Massimo ( mi chiamava così) non ci vengo più come prima perché questa squadra mi fa arrabbiare“!! Poi mi disse realmente il motivo per il quale non era più presente come prima, era perché ultimamente non stava bene. Rocco, mi mancherai tantissimo, d’ora in poi quando andrò allo stadio tiferò anche per te. Ciao amico mio, riposa in pace, Massimo"

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