Piramidi umane, evoluzioni e poms-poms: in 'Mongolfiera' la carica delle Moonlight Cheerleaders

In viale degli Aviatori, a Foggia, una giornata dedicata al Cheerleading, con la Coach Marysol Cipriani, Responsabile Regione Puglia Cheerleading e Cheerdance, e le sue aiutanti per coordinare più di 60 cheerleaders.

Moonlight Cheerleaders

Grande successo per le Moonlight Cheerleaders della Provincia (delle città di San Severo, Torremaggiore e San Paolo di Civitate), ieri ospiti per una domenica sportiva presso La Mongolfiera IperCoop di Foggia.

Una giornata dedicata al Cheerleading, con la Coach Marysol Cipriani (Responsabile Regione Puglia Cheerleading e Cheerdance) e le sue aiutanti Luana Mummolo, Mida Rubino, Naomi Scanzano, Vittoria Cocciardi e Alessia Manzano per coordinare più di 60 cheerleaders. Le Moonlight Cheerleaders nate del 2012 con la Cestistica città di San Severo stanno diventando pian piano una rappresentanza della nostra provincia. Un rigraziamento per la buona realizzazione dell'evento per l'Associazione culturale Santa Cecilia di San Paolo di Civitate che hanno reso armoniosa la giornata con le Majorette - le sue rappresentanti Maria Stefania di Carlo e Paola D'Antino, alla Palestra Vigor Sport di Torremaggiore e al Consorzio Esportiamo di Foggia.

"Il Cheerleading è uno degli sport più praticati negli Stati Uniti. Più di un centinaio di nazioni divise fra i vari continenti hanno federazioni per tale attività sportiva. Il numero dei praticanti è in crescita grazie al serio impegno delle associazioni internazionali, dei tecnici continentali e nazionali. Il Cheerleading è uno sport, nato come supporto ad altre discipline, tipo il football americano o il basket, ma successivamente è divenuto vera e propria attività sportiva agonistica autonoma e codificata. Combina coreografie composte da elementi di ginnastica, danza e stunt o antipodismo dove, durante la routine, gli atleti creano piramidi umane, evoluzioni acrobatiche e connectors danzanti consoni allo stile musicale scelto"

"All'inizio si fatica - spiegano -infatti si necessita di molti allenamenti per imparare a muoversi ma soprattutto a gestire i poms, tutt'altro che semplice, ma tutti siamo nati per imparare, poi ci si diverte anche tanto, perchè entrare a far parte di una squadra di cheerleading significa entrare a far parte di una vera e propria famiglia. In America e in tutto il resto d'Europa tra cui anche l'Italia dove viene considerata attività "sportiva" a tutti gli effetti, si può accedere dall'età di 4 anni e non c'è distinzione tutti possono praticare Cheeerleding, quindi togliamoci dalla testa che le cheerleaders sono solo femminuccie perchè avere dei cheerboy in una squadra vuol dire avere più forza e quindi una marcia in più.In Italia il Coni appoggia e sostiene il progetto di diffusione del cheerleading nelle scuole quindi preparatevi a qualche evoluzione nel nostro territorio.

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