Lunedì, 14 Giugno 2021
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Scarpetta nell'olimpo della Dama: il foggiano campione del mondo è medaglia d'oro al valore atletico

Si tratta della più alta onorificenza assegnata dal Coni. Cerignolano e tesserato per l'Asd 'Dama Foggia', il 'Grande Maestro Scarpetta è campione del mondo in carica nella specialità 'dama inglese'

Sergio Scarpetta con Ron King

Non si arresta la striscia di successi e riconoscimenti per Sergio Scarpetta, ‘Grande Maestro’ di dama che ha portato il nome di Foggia (e della Capitanata) sul tetto del mondo. Il 45enne originario di Cerignola, tesserato per l’Asd ‘Dama Foggia’, campione del mondo in carica nella specialità della dama inglese, è stato insignito della Medaglia d’oro al valore atletico.

Si tratta della più alta onorificenza assegnata dal Coni "agli atleti italiani che abbiano conseguito risultati sportivi ‘assoluti’, titoli o primati a livello mondiale ed europeo o che si siano distinti nei Giochi Olimpici". Un premio all’impegno e alla costanza di Scarpetta, ingegnere elettronico e docente, tra i più bravi damisti d’Italia (si è aggiudicato 8 titoli per il Campionato italiano di dama inglese di cui è oggi il re indiscusso).

La decisione è stata presa dalla Giunta nazionale del Coni, "in riconoscimento dei risultati sportivi ottenuti e del Campionato Italiano dama italiana individuale, vinto nel 2019". La prestigiosa benemerenza, si legge nella comunicazione ufficiale, "è motivo di gioia per tutta la Federazione Italiana Dama, che registra con soddisfazione l’assegnazione dell’importante onorificenza ad un proprio atleta".

Scarpetta un’altra medaglia va ad arricchire il suo palmares.  Come è iniziata la sua avventura nel mondo della dama? 

Tutto iniziò nel lontano 1987, quando i soci del circolo damistico della mia città organizzarono un torneo nella scuola media che frequentavo. Nonostante fossi giovanissimo e senza una conoscenza rudimentale del gioco, vinsi il torneo sotto gli occhi attoniti degli organizzatori.  Da allora, la passione per questo sport non si è mai assopita, anzi è stata sempre più forte.

Cosa preferisce della specialità inglese e, per i non esperti, in cosa si differenzia dalla dama italiana?

La dama inglese differisce da quella italiana per alcune regole di presa: la pedina mangia la dama e non ci sono obblighi di priorità nella cattura dei pezzi. Dal punto di vista tecnico, non c’è molta differenza, infatti un giocatore di dama italiana si adatta facilmente alle regole del gioco inglese. I risultati ottenuti in campo internazionale dagli italiani sono la prova che i due giochi sono di fatto intercambiabili.

Cosa risponde a chi fa fatica a reputare la dama una disciplina sportiva al pari delle altre?

La dama è uno degli sport della mente più conosciuti al mondo. Non è un’alternativa a una disciplina sportiva basata su un’attività fisica, bensì è complementare a essa. Per essere in forma bisogna allenare non solo il fisico, ma anche la mente ("mens sana in corpore sano” diceva il poeta latino Giovenale).  Per quel che riguarda l’aspetto tecnico, a dama ci sono allenamenti, competizioni nazionali e internazionali, individuali e di squadra. Non si diventa campioni solo per il talento, i risultati si raggiungono con una buona preparazione, assiduità negli allenamenti e carattere.  

Nell’immaginario collettivo, la dama è spesso vista come un passatempo per ‘cervelloni’ o persone anziane. Quanto, invece, questo tipo di ‘allenamento’ può essere importante (e anche divertente) per i più piccoli?

La dama non attrae solo cervelloni e persone anziane; ne è prova il fatto che i grandi giocatori, presenti e del passato, hanno iniziato a giocare in tenera età. Il gioco giova alla crescita dei bambini, perché aiuta a socializzare, migliora la logica, la concentrazione, l’autocontrollo, l’attenzione, potenzia la memoria, aumenta l’attitudine allo studio e affina le capacità di problem-solving. I bambini diventano responsabili delle proprie scelte e decisioni, capaci di dare un giudizio coerente, critico e obiettivo. S’impara a rispettare l’avversario, a controllare le emozioni sia quando si vince sia quando si perde.     

La provincia di Foggia vanta un campione del mondo in una disciplina che, ai più, è del tutto sconosciuta. Cosa si dovrebbe fare, a suo avviso, per sostenere la federazione sul territorio e far radicare le associazioni come ‘Dama Foggia’?

Si auspica di riuscire nei prossimi anni a coinvolgere i bambini delle scuole elementari e medie in attività e tornei interscolastici. Non è facile, perché i ragazzi hanno tante distrazioni; alcuni sono impegnati in attività ludico-sportive, soprattutto motorie, altri sono distratti dai videogiochi e social network. La dama è utile anche per prevenire ed evitare l’insorgenza di tali dipendenze e per contrastare il fenomeno della ludopatia del gioco d’azzardo che coinvolge anche i  minorenni. 

Grazie a questa disciplina ha avuto modo di girare il mondo, portando a casa soddisfazioni e importanti risultati: qual è il regalo più bello che la dama le ha fatto, fino ad oggi?

I numerosi viaggi, in Italia e all’estero, mi hanno dato l’opportunità non solo di visitare posti che fino allora avevo visto in internet o in qualche cartolina, ma di conoscere gente, con la quale ho instaurato un rapporto di vera amicizia e stima. Mi sento appagato e fiero di far parte di questa realtà.

 Qual è il prossimo impegno che la vedrà seduto al tavolo?

Il primo impegno ufficiale sarà la difesa del titolo contro l’americano, ex campione del mondo, Alex Moiseyev. Il match, programmato quest’anno negli Stati Uniti, è stato rinviato nel 2021 a causa del Covid-19.

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