Oddo di nuovo favorito per la panchina del Foggia: accordo a un passo

Il tecnico pescarese sembra aver battuto la concorrenza di Grassadonia. L'arrivo di Oddo potrebbe preannunciare un patteggiamento nell'udienza al Tribunale Federale in programma domani

Massimo Oddo

Girandola di nomi, ma alla fine il prescelto sembra essere lui. Massimo Oddo e il Foggia sono più vicini che mai, malgrado nella giornata di ieri da più parti si ventilasse l'ipotesi Grassadonia. E invece l'incontro alla Tamma non avrebbe prodotto la classica fumata bianca. Esito positivo, invece, avrebbe avuto l'incontro tra l'ex terzino campione del mondo a Berlino 2006 e Nember che ci sarebbe stato a Pescara. 

Per la verità, il nome di Oddo non è mai tramontato neppure nei giorni scorsi, quando tanti altri tecnici (con riscontri più o meno reali) sono stati accostati alla panchina rossonera, ma anzi, è stato sempre in cima alle preferenze di Nember. Anche se le titubanze del tecnico pescarese a proposito del processo sportivo non erano piaciute al diesse (che proprio nella conferenza stampa tenuta con il commissario Giannetti aveva precisato di volere gente convinta, che non aspettasse l'esito del processo, ndr).

Epperò la figura dell'ex tecnico di Pescara e Udinese deve essere stata quella a rispondere meglio alle esigenze di Nember e dei Sannella, sia dal punto di vista tecnico che economico. Assodato che altri nomi venuti fuori (Rastelli prima, Juric poi) sono stati poi scartati in quanto troppo esosi per il budget a disposizione, mentre Nicola preferisce attendere una chiamata dalla serie A.

A questo punto, non è da escludere che nell'udienza di domani, davanti al Tribunale Federale per il processo che vede il Foggia accusato di pagamenti in nero, si possa giungere al patteggiamento. Il che si incastrerebbe alla perfezione con la molto probabile firma di Oddo. Ma sono ipotesi che troveranno una eventuale conferma solo nella giornata di domani.

Riscatti e prestiti

Intanto nella giornata di ieri sono scaduti i termini per esercitare i diritti di riscatto sui calciatori in prestito. Il Foggia non ha riscattato Davide Agazzi, che così torna all'Atalanta dopo due stagioni in maglia rossonera. Torna, invece, a Foggia Matteo Di Piazza, fresco di promozione (la seconda personale di fila) in B con la maglia del Lecce, che non ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 70mila euro. L'attaccante ha però mercato in serie C. Nessun riscatto anche per Empereur (la condizione necessaria perché scattasse l'obbligo era la promozione in serie A, ndr) da parte del Bari. Di ritorno a Foggia anche Dinielli dalla Paganese, Sicurella dalla Virtus Francavilla, Fedele dal Cesena, Letizia dal Catanzaro, Sainz Maza dal Pisa, Calderini dalla Viterbese e Narciso dalla Sicula Leonzio. Di questi il solo Sicurella potrebbe avere qualche chance di permanenza, mentre per gli altri il futuro sarà sicuramente lontano dalla Capitanata, con formule diverse che vanno da un altro prestito alla cessione a titolo definitivo o alla rescissione.

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