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Foggia-Lecce 4-0, le pagelle: Sarno incontenibile, Gerbo giocatore totale

Grande prestazione di quasi tutti i giocatori. Il fantasista napoletano protagonista con un gol e due assist, sublime la gara dell’ex Latina. Maza a corrente alternata

Un calcio, anzi quattro, alle polemiche. Il Foggia si rilancia travolgendo il Lecce allo Zaccheria. Un pomeriggio esaltante, un derby che fa tornare indietro di ventun anni, quando il Foggia di Zeman ne rifilava cinque al Lecce di Marchesi. Altri tempi, altro calcio (si era in Serie A), ma spettacolo comunque esaltante per il pubblico dello Zaccheria, che avrà senz’altro apprezzato la prestazione dell’undici rossonero. La prima, si spera, di una lunga serie.

Le pagelle

FOGGIA (4-3-3) Narciso 7; Angelo 6,5 (40'st Bencivenga s.v.) Loiacono 7 Gigliotti 7,5 Di Chiara 6,5; Agnelli 7 Coletti 6,5 (37'st Riverola s.v.) Gerbo 8; Sarno 8,5 Iemmello 6,5 Sainz Maza 5,5 (10’st Floriano 7). A disposizione: Micale, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Viola, Agostinone, Sicurella. All. De Zerbi 7,5

Narciso 7 – In una gara finita 4-0 ci si aspetterebbe una sufficienza di stima, o un Ng. Invece anche in un pomeriggio relativamente tranquillo, ha modo di piazzare due interventi determinanti.

Angelo 6,5 – Fa quasi tenerezza il gesto di sconforto all’ennesima sgroppata snobbata da Sarno. Tuttavia, rispetto al passato, lo scugnizzo di Secondigliano quando vuole lo serve e anche bene. Attento dietro, propositivo avanti. Ci rimette pure un sopracciglio su uno scontro di gioco (40'st Bencivenga s.v.).

Loiacono 7 – Già a Matera aveva dato segnali di crescita notevoli. Si conferma contro un Lecce pressoché nullo in avanti, ma che aveva a disposizione una batteria di attaccanti importante. Ammansisce la gazzella Diop. E Curiale manco al vede.

Gigliotti 7,5 – Come Loiacono, prova d’autore ingentilita da una gemma su calcio piazzato. La prima stagionale.

Di Chiara 6,5 – Granitico dietro, dove Lepore fa fatica ad affondare. Non spinge come dall’altra parte, sia perché il gioco pende su quella corsia, sia perché davanti a sé non ha l’ispirato Sarno, ma un più assopito Maza.

Agnelli 7 – In crescita il capitano, che nel pacchetto centrale è quello che fa il lavoro più oscuro ma allo stesso tempo prezioso. La condizione cresce, come certifica la perfetta lettura tattica nell’azione che lo vede entrare nel tabellino.

Coletti 6,5 – Metodista molto basso, tanto che in alcuni frangenti si allinea ai due centrali difensivi. Non è Quinto, e infatti si affranca dal palleggio prolungato, sventagliando quando può e deve, e alleggerendo nelle situazioni potenzialmente complicate (37'st Riverola s.v.).

Gerbo 8 – Con la vagonata di palloni giocati, è lui il vero regista della squadra. Si contraddistingue per il tocco raffinato, le giocate mai scontate, e l’estrema intelligenza tattica. Ma non disdegna il lavoro sporco, quello che lo porta a recuperare palle a volontà, prontamente riciclate per la fase offensiva. Come Angelo, ci rimette la capoccia in uno scontro di gioco. Eroico.

Sarno 8,5 – Dai primi palloni giocati, si capisce che è la sua giornata. Ispirato a tal punto da imbeccare in più di un’occasione il propositivo Angelo. Per i leccesi è possibile fermarlo solo con i mezzi illeciti. Fa gol su punizione, come un anno fa, anche se c’è una deviazione complice. Ma le cose più belle le regala da assist man. Da esposizione all’Eurochocolate di Perugia, l’assist ad Agnelli. A referto, mette anche quello per Floriano. Lo vogliamo così.

Iemmello 6,5 – Dopo tre minuti potrebbe già andare in porta, ma Perucchini gli sbarra la strada. Più grave l’errore a conclusione di un perfetto dai e vai con Sarno. Ciabatta tipo Fashanu idolo di Peo Pericoli, ma tant’è. E’ una mina vagante che terrorizza i difensori avversari. Chiedere al povero Freddi, che per fermarlo al limite dell’area si becca il secondo giallo.

Sainz Maza 5,5 – A tratti narcolettico, per come si addormenta nelle circostanze che richiederebbero una certa reattività. Una bella intuizione manda Agnelli a un passo dal gol, ma il resto è poca roba. Nella ripresa entra in campo quasi per finta, e infatti De Zerbi gli concede solo dieci minuti (10’st Floriano 7 – Voto che premia il primo gol in campionato del funambolo rossonero. A piccoli passi verso il top della condizione).

De Zerbi 7,5 – Ritrova la sua squadra con il suo gioco nella gara più delicata di questo inizio di stagione. Se sarà la gara della svolta, come ha rimarcato lui stesso nel post-partita, lo diranno le prossime partite. Intanto il suo Foggia dimostra che è ancora vivo e vegeto, e ha tante cose da dire.

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