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L'abbraccio a Iemmello (ph. Roberto D'Agostino)

L'abbraccio a Iemmello (ph. Roberto D'Agostino)

È la serata di Iemmello, Gerbo e Angelo da clonare, difesa da rivedere. Le pagelle di Foggia-Ischia

Il "Re" trascinatore con le sue quattro reti, che lo lanciano in cima alla classifica cannonieri. Sugli scudi i suoi assist man. Gigliotti e Loiacono, errori decisivi

Una vittoria nel segno di Pietro Iemmello. Quattro gol nei quali c’è un po’ tutto il repertorio del centravanti calabrese, e la rabbia per un momento difficile dal quale si vorrebbe venir fuori quanto prima. Aver raddrizzato una gara che sembrava dover certificare la fine dei sogni, è stato importante. Il Foggia è ancora vivo, nonostante i suoi problemi, evidenziatisi anche con l’Ischia, dopo una gara dominata dal primo all’ultimo minuto. Eppure sono bastate due amnesie per riportare in gara una squadra piuttosto modesta. Sarà questo il difetto che De Zerbi dovrà limare, in vista delle prossime partite, in primis quella di Monopoli.

Le pagelle

FOGGIA (4-3-3) Micale 5,5; Angelo 8 Loiacono 5 Gigliotti 5,5 Di Chiara 5,5; Riverola 5,5 (29’st Vacca 6) Agnelli 6,5, Gerbo 8; Chiricò 6 (29’st Arcidiacono 6) Iemmello 9 Floriano 6,5 (20’st Sarno 5,5). A disposizione: De Gennaro, Agostinone, Coletti, Quinto, Vacca, Lodesani, Arcidiacono, Sainz Maza, Lauriola. All. De Zerbi 6,5

Micale 5,5 – L’Ischia è poca cosa, ma la sua difesa è particolarmente fragile. Basta una fuga sulla destra per far traballare la retroguardia. Le responsabilità maggiori sono dei compagni, ma sul primo gol la sua uscita non è granché puntuale. Se non altro, coi piedi fa meglio di Narciso.

Angelo 8 – Lo Zaccheria ormai lo esalta, anche se fa meno rumore del solito. Propizia i primi due gol, poi si sostituisce al giardiniere arando la fascia destra fino al 90’. Uomo in più. trascinatore assoluto.

Loiacono 5 – Rattoppi qua e là, misti a piccole amnesie potenzialmente letali. In lenta ripresa, ma su Kanoute sbaglia il tempo dell’intervento, concedendo il rigore all’Ischia.

Gigliotti 5,5 – Bene nel primo tempo, quando fa sentire la propria presenza anche in fase di costruzione. Tiene alta la squadra e vince il duello con Gomes. Ma sul primo gol dell’Ischia si trova fuori posizione, e non è la prima volta.

Di Chiara 5,5 – Se alzasse la percentuale dei cross giusti sulle sgroppate che si concede, sarebbe un terzino di categoria superiore. Invece le sue azioni vanno bene fino a quando non crossa. Dietro fa di peggio. E sul primo gol Kanoute gli scappa troppo facilmente.

Riverola 5,5 – Solita gara di luci e ombre. Si accende sempre e solo a tratti. Non si fa in tempo a gioire per una sorprendente bella giocata, che subito smentisce con un errore (29’st Vacca 6 – Schierato con Arcidiacono, il tempo di assistere al rigore di Kanoute. Partecipa al forcing finale, per iniettare dosi di qualità e partenopea cazzimma. Sfiora il gol con una sassata dalla distanza).

Agnelli 6,5 – De Zerbi lo preferisce a tutti gli altri centrali, e fa bene. Per un tempo domina a centrocampo regalando lanci illuminanti, sventagliate da regista consumato, e le solite incursioni. Si limita nella ripresa, quando il sistema di gioco assume i contorni più definiti del 4-2-3-1.

Gerbo 8 – In settimana De Zerbi saprà quanti palloni ha recuperato, quando gli arriveranno i dati della partita. Cuce, raddoppia, rattoppa, rifinisce, ispira. C’è tutto nella sua gara da calciatore totale. L’assist a Iemmello, che fa esplodere una città, è la fotografia della sua partita. Ribadiamo il concetto: servirebbero altri due o tre come lui… minimo.

Chiricò 6 – Sorprendente il suo impiego non tanto perché non lo meritasse, ma perché nessuno immaginava che avrebbe preso posto e maglia di Sarno. Viaggia a corrente alternata, ma almeno asseconda le discese di Angelo. Gli manca solo il guizzo, ma De Zerbi sa che a un Sarno sotto tono si può rinunciare con un’alternativa di questa caratura (29’st Arcidiacono 6 – Tempo per cambiare il match ce n’è poco. Lui ci prova un paio di volte dal limite senza grossa fortuna. Si mangia anche un gol sotto porta, fortuna che la bandierina del guardalinee si fosse alzata).

Iemmello 9 – Ha fame, e la giusta dose di incazzatura per far male. Primo gol facile, secondo voluto con insistenza. Poi lotta, sgomita, impreca perché il rischio che ancora una volta i suoi gol non portino punti, è tangibile. Rischio scongiurato nel finale, da eroe puro. Altri due gol, un poker che lo lancia in classifica cannonieri, con buona pace di Sarno, ignorato in occasione della quarta segnatura. La fame era troppa. Era la sua serata.

Floriano 6,5 – Guardi il suo primo tempo e ripensi al Floriano estivo. Quello che castigò Lucchese e Bari. Sfortunato, tanto. Quella puntata respinta dal palo carogna, avrebbe meritato il gol. Passa il tempo e un po’ si incupisce, anche perché il gioco si appoggerà quasi sempre sulla destra. Che i suoi progressi si confermino e non siano un fuoco di paglia (20’st Sarno 5,5 – Alla fine dei conti si fa notare solo quando tenta con la forza di far uscire dal campo un avversario in preda ai crampi. Ammonito. Segue la fuga di Iemmello che lo ignora e va a realizzare il poker, giustamente, visto che quella di ieri era la sua partita. Almeno avrà capito cosa vuol dire trovarsi dall’altra parte).

De Zerbi 6,5 – La squadra ritrova il bel gioco e i gol. E pure il carattere, come conferma il finale all’arrembaggio. Tuttavia, restano evidenti i soliti difetti. Basta un’azione di un solista per far crollare il castello. Senza Iemmello il percorso verso i playoff si sarebbe potuto complicare seriamente.

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