Calcioscommesse: arrestati gli ex Foggia Tisci e Pellicori, ecco perché

Alessandro Pellicori giocò con il Foggia nella stagione 2003/2004 collezionando 15 presenze e 2 reti, mentre Ivan Tisci militò nella stagione 2007/2008, 21 partite e 4 gol

Pallone nella rete

Ecco perché gli ex rossoneri Pellicori e Tisci sono stati arrestati nell’ambito dello scandalo del Calcioscommesse.

 

 

PELLICORI ALESSANDRO

 

Partecipava alla manipolazione delle seguenti partite, sponsorizzate dagli “zingari”, manifestando una costante disponibilità in funzione degli interessi del sodalizio:

 

BRESCIA-MANTOVA del 2.4.2010, con riferimento alla quale riceveva unitamente a Carlo

GERVASONI la somma complessiva di 60.000 euro;

 

CITTADELLA- MANTOVA del 24.4.2010, partita “fatta” con GERVASONI e FISSORE,

ricevendo complessivamente 15.000 euro;

 

EMPOLI-MANTOVA, unitamente a GERVASONI e FISSORE ai quali GEGIC, dopo la

partita, consegnò circa 90.000 euro complessivi.

 

Trasferitosi al TORINO, in occasione dell’incontro SIENA-TORINO del 7.5.2011, contattava GERVASONI , chiedendogli di concludere con GEGIC un accordo per un OVER con pareggio, risultato che sarebbe servito ad entrambe le squadre – richiesta che non venne accolta da GEGIC 8 per la modestia delle quote. L’incontro si concludeva comunque con l’OVER proposto.

 

IVAN TISCI

 

Teneva costanti contatti con BELLAVISTA Antonio, BRESSAN Mauro, GEGIC Almir ed ERODIANI Massimo ai fini della manipolazione di numerose partite di calcio, in particolare facendo da tramite tra i primi due.

 

Intratteneva almeno 160 rapporti telefonici con l’associato ILIEVSKI tra il 15 aprile ed il 22 maggio 2011 e 40 rapporti telefonici con l’associato GEGIC tra il 22 gennaio e il 19 marzo 2011.

 

Intratteneva tutta una serie di conversazioni con i predetti dai quali si desumeva il suo fattivo interessamento alle “combine” e il suo presentarsi come uno dei referenti del gruppo degli “zingari” .

 

In particolare: Quanto alla manipolazione della partita TARANTO-BENEVENTO, teneva costanti contatti con BELLAVISTA Antonio, al quale forniva indicazioni su come comportarsi con “gli Zingari”, anche con riferimento all’andamento delle quote delle scommesse. Intratteneva analoghi rapporti con BRESSAN Mauro. Si intratteneva con BELLAVISTA in ordine alla spartizione delle somme derivanti dalle scommesse sulla suddetta partita. Riferiva a BELLAVISTA della disponibilità degli “zingari” alla manipolazione della partita ALETICO ROMA - VIAREGGIO, e alla consegna di 50.000 euro per l’OVER e HANDICAP.

 

Riferiva a BELLAVISTA della disponibilità di GEGIC di portare il denaro dopo aver disputato la partita. Teneva aggiornato BELLAVISTA sulle decisioni del BOSS (TAN SEET ENG) , apprese da BRESSAN, di bloccare le scommesse

per eccesso di puntate (che avevano fatto abbassare le quote).

 

Si riservava di comunicare a BELLAVISTA le decisioni del Boss di finanziare, o meno, la partita ATLETICO ROMA- VIAREGGIO, nella prospettiva di 50.000 euro disponibili per i calciatori e di 45/50.000 euro per gli organizzatori.

 

Esaminava, unitamente a BELLAVISTA, l’entità della somma da chiedere agli “zingari” per la manipolazione della partita ATALANTA-PIACENZA.

 

Riceveva da BELLAVISTA l’indicazione che l’accordo con gli zingari sulla partita era ormai

concluso. Il 15 marzo 2011 alle 0021 riferiva a BELLAVISTA di aver parlato con lo “zingaro”, che aveva invitato a convincere il boss sull’opportunità di investire sulla partita.

 

Formulava ipotesi sulla spartizione del denaro proveniente dalla partita. Il 15 marzo alle 23,33 informava BELLAVISTA di essere a Milano in compagnia di BRESSAN in attesa degli zingari che stavano sopraggiungendo da Verona. Il 15 marzo alle 23,33 avvertiva BELLAVISTA che si trovava in macchina con BRESSAN, che loro due stavano attendendo gli zingari. Alle successive 0,42 del 16 marzo TISCI, terminato l’incontro con BRESSAN e con gli zingari, confermava a BELLAVISTA di aver ricevuto tutti i “biglietti” di Domenica (e cioè il denaro riconducibile a 10 TARANTO-BENEVENTO).

 

Parlava della disponibilità degli zingari a versare un anticipo di 50.000 euro. Confermava che gli “zingari” erano a Como e pertanto era facile contattarli. Il 17.3.2011 conversava con ERODIANI in ordine alla combine della partita SASSUOLO-MODENA, con particolare riferimento al numero dei giocatori da corrompere, individuati mediante il colore della maglia delle due squadre emiliane. TISCI proseguiva il discorso alle 17,08 con BELLAVISTA sulla medesima partita, ed emergeva che gli zingari sarebbero stati favorevoli ad un OVER. Il 18 marzo 2011 alle 11,15 BELLAVISTA informava TISCI sull’invio di ERODIANI a Bologna (a parlare con il gruppo di SIGNORI) con gli assegni e che si sarebbe puntato sull’OVER.

 

Il 18 marzo 2011 alle 2,14 di notte, BELLAVISTA informava TISCI che gli “zingari”, qualora la quota si fosse troppo abbassata, “l’avrebbero fatta saltare” (nel senso che avrebbero rinunciato a scommettere su ATALANTA-PIACENZA). TISCI chiedeva comunque a BELLAVISTA di tenerlo aggiornato. BELLAVISTA informava TISCI di aver parlato con ERODIANI che gli aveva detto che gli “zingari” erano interessati alla partita che il BENEVENTO avrebbe giocato alle 14,30 successive (BENEVENTO-PISA), e che volevano combinare un OVER.

 

TISCI concludeva che, se avessero avuto conferma per l’indomani, avrebbero giocato 1 sull’ATALANTA. Il 18 marzo alle 12,13 TISCI parlava con BELLAVISTA sempre in ordine al risultato 1 da puntare sull’ATALANTA. BELLAVISTA osservava che la partita del BENEVENTO la potevano “chiudere” subito. Conversava con BELLAVISTA delle assicurazioni che anche il “bello” (BETTARINI) aveva dato sulla vittoria dell’ATALANTA.

 

Il 18 marzo alle 21,39 TISCI riferiva a BELLAVISTA di aver parlato con “il capo” e che “loro m’han detto IVAN, ma tu sei matto, ancora devo parlare con il capitano loro e vado a dirlo in giro” – con evidente riferimento ai contatti in quel momento in corso con DONI per la partita ATALANTAPIACENZA.

 

BELLAVISTA confermava a TISCI che la situazione, per la partita BENEVENTOPISA del lunedì, era “chiusa”. TISCI rispondeva che per la “sua” (partita), bisognava invece attendere l’indomani. BELLAVISTA richiamava un’altra partita di serie C, che avevano in gestione, e confermava che “ATALANTA è 1 sicuro”. Ai timori di TISCI su un possibile “bagno di sangue” (risultato oggetto della scommessa non conseguito, con gravi perdite per le scommesse) , riferiva che ERODIANI era in contatto (per la manipolazione della partita) anche con i giocatori del PIACENZA e che avevano lasciato un assegno da 125.000 euro . Confidavano assieme di ricavarne almeno 10.000 euro a testa.

 

 

Conversavano anche su SIENA-SASSUOLO, programmata per la domenica. Il 19 marzo 2011 alle 20.09 BELLAVISTA stigmatizzava gli “zingari” osservando che i giocatori in un primo tempo avevano detto che si sarebbero fatti vedere e poi c’avevano ripensato.

 

Osservava che lui organizzava le partite , che era stato raggiunto un accordo con gli zingari e poi questi, con un voltafaccia insistevano, per stare ai patti, nel voler vedere anche i giocatori. Il 20.3.2011 alle 17,33 manifestava il suo interessamento anche alla partita INTER-LECCE. Il 21.3.2011 alle 11,02 apprendeva da BELLAVISTA che “il boss” (TAN SEET ENG) aveva in quel momento carenza di denaro da puntare, tanto è vero che lo stesso BELLAVISTA gli aveva proposto di fare “il regalo ai giocatori” e di dare a loro, invece, 5000 euro a testa. TISCI riferiva a BELLAVISTA di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito BOBO VIERI, che la squadra dell’INTER aveva fatto dei danni in quanto tutti avevano scommesso sull’OVER per la notizia che si era sparsa in giro.

 

Nella successiva conversazione del 21.3.2011 alle 9,23, riprendendo il discorso, spiegava a BELLAVISTA quanto aveva appreso circa la partita INTER-LECCE, dalla quale si desumeva che l’INTER non era stata in grado di ottenere il risultato perché dall’altra parte, e cioè dalla parte del LECCE, avevano voluto giocare e solo l’ultimo quarto d’ora si erano messi d’accordo.

 

Il 25.3.2011 alle 13,51 TISCI spiegava a BELLAVISTA che gli inconvenienti si verificano quando si parla con troppe persone, mentre è sufficiente parlare con tre o quattro compagni.

 

Riferiva di aver avuto contatti con Luca ARIATTI (centrocampista del Pescara) al quale aveva 11 riferito che, quando avesse voluto “mettere su” una partita (nel senso di combinarla), lo avrebbe dovuto chiamare e loro avrebbero giocato 200.000 euro, al massimo 300.000 euro, perché “la facciamo fatta bene”.

 

BELLAVISTA lo informava che il martedì successivo sarebbe andato a parlare, tramite un suo amico di Verona, con uno del CHIEVO, in vista della partita MILAN-CHIEVO. Riceveva da BELLAVISTA l’invito a parlare con ARIATTI, perchè un suo socio voleva spiegare come era la situazione per la serie A. Specificava che sarebbe andato a parlare col CHIEVO di 400.000 euro (evidentemente quale prezzo della corruzione).

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